Majesty: il nostro cuore batte solo per il metal

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MAJESTY: INTERVISTA ESCLUSIVA CON TAREK MAGHARY

Incontrare un personaggio come Tarek Maghary è sempre un piacere, soprattutto per chi, come me, ama il metal a dismisura. Abbiamo avuto l’onore di intervistare il cantante e leader dei Majesty nella recente tappa italiana del loro “Generation Steel Tour” (il cui report potete leggere qui), un’interessante chiacchierata sulla sua vita dedicata alla musica, sui suoi progetti e sull’importanza che ha l’heavy metal per tutti gli appassionati di questo genere.

Ciao Tarek, bentornato in Italia. Il vostro nuovo album si intitola “Generation Steel”… spero sia anche per la mia generazione.
(ride) “Generation Steel” non è riferito ad un’età specifica, non ha importanza quanto tu sia vecchio o come ti presenti, l’importante è che tu abbia nel tuo cuore l’heavy metal e che viva ogni giorno della tua vita la passione per questa musica. Questo è quello in cui crediamo e lo stesso è per chi ci ascolta, in generale questo è il significato di “Generation Steel”.
Negli altri generi musicali c’è sempre un tipo di pubblico di una certa fascia di età, mentre è favoloso vedere come ai concerti metal ci siano ragazzini di dodici anni come anche sessantenni che gioiscono e cantano tutti insieme. Noi viviamo per questo e sarà per sempre.

Ci puoi parlare del disco?
Questo nuovo lavoro era molto importante perché abbiamo messo insieme parti epiche e cori in canzoni che possiamo considerare come degli inni. Ascoltandolo capisci quanto fosse importante per noi perché racchiude l’essenza di questa band in un unico cd. Ieri abbiamo suonato le nuove canzone e ai nostri fan sono piaciute tantissimo, le cantavano insieme a noi divertendosi molto. Anche questo è un aspetto importante.

Quindi pensi che sia uno nuovo passo in avanti nella vostra carriera?
Sì, perché quello di un gruppo heavy metal non è un percorso qualsiasi, lavori e suoni dal vivo il più possibile, per questo diventi sempre più grande. Non è come fare un qualsiasi pezzo pop che una volta può farti salire o una volta scendere. La cosa bella tanto nel metal, quanto nel rock, è che lavorando molto si cresce sempre più e si migliora, raggiungendo così il tuo scopo e i tuoi sogni.

Lo consideri un sunto dei vostri album precedenti?
Lo stile forse. Abbiamo cercato di unire tutto il meglio dei Majesty in questo album, concentrando i brani per renderli più omogenei tra loro.

Quale messaggio avete sempre voluto dare nei vostri dischi?
Per noi la cosa più importante è sempre dare un messaggio che porti a realizzare i tuoi sogni. Quando ascolti le nostre canzoni, sia che trattino di battaglie o di cose generiche, riguardano sempre i propri sogni. C’è sempre qualche rompiscatole che vuole insegnarti cosa devi fare, il messaggio che invece vogliamo dare noi è di fare ciò che più vi piace e di fregatesene di quello che dicono gli altri.

Puoi parlare della vostra band ai nostri lettori che ancora non vi conoscono? Quando è nata? Come hai conosciuto gli altri componenti?
Il gruppo si è formato ai tempi della scuola. Inizialmente facevamo cover dei Judas Priest e poi abbiamo prodotto il nostro primo disco chiamato “Keep It True”, io organizzo anche l’omonimo festival e nel 2000 abbiamo ottenuto un contratto per pubblicare il nostro album. Poi nel 2008 siamo stati costretti a cambiare il nome in Metalforce, ma i nostri fan hanno pensato che questa fosse una decisione sbagliata e così siamo ritornati nel 2011 ad essere i Majesty. Abbiamo registrato in seguito “Thunder Rider”, poi “Banners High” ed ora “Generation Steel”.

Come sei arrivato al mondo della musica?
Il primo disco che ho avuto è stato a 10-11 anni e l’ho trovato tra gli album heavy metal anni ’80 che aveva mio padre nella sua collezione rock. Rimasi molto colpito e ascoltando la chitarra mi sono innamorato di quel genere. E avevo 13 anni quando sono andato al mio primo concerto metal dalle nostre parti.

Hai cominciando cantando oppure suonavi altri strumenti?
Con i Majesty inizialmente suonavo anche la chitarra. Ma nel 2003 ho capito che con il microfono trasmetti più energia e ho cominciato a fare solo il cantante. Allora ho deciso di mettere da parte la chitarra e concentrarmi con il canto per comunicare meglio con il pubblico. In studio suono anche le tastiere.

Sei felice di questa tua decisione?
Sì, per me è molto meglio perché è più divertente sul palco. C’è un aspetto molto importante soprattutto quando fai dei tour molto lunghi, perché hai la possibilità di bere dell’acqua mentre invece se suoni sei impossibilitato! (ride)

Ora sei su un palco da protagonista davanti ai tuoi fan, ma quando eri più giovane ed eri tu ad essere davanti al palco quali band ti piacevano?
Sono un grande fan dei Manowar chiaramente, Iron Maiden, Judas Priest, ma non solo gruppi esclusivamente metal, ma anche hard rock come i Guns n’ Roses.

Hai mai pensato di suonare un altro genere di musica?
Oh, bella domanda! Io ascolto anche altri generi musicali come la musica classica o il pop. Ho anche composto qualche cosa pop. ma il metal è la mia vita, è il modo migliore per esprimere ciò che sento, perché dovrei suonare qualcos’altro?

Supponiamo che i Majesty non esistano: in quale altra band ti piacerebbe cantare o suonare?
Bella domanda, difficile da rispondere. A dire il vero nessuna, i Majesty sono sempre stato il mio amore, tutto quello che avevo nel mio cuore, non ho mai pensato ad altro. Quando abbiamo iniziato nella nostra piccola città noi eravamo l’unica band a suonare vecchie canzoni heavy metal, mentre gli altri gruppi suonavano le cover di brani che andavano di moda nelle classifiche dell’epoca. Mentre gli altri facevano delle cover per fare qualche soldo, noi invece preferivamo suonare le nostre composizioni, cantare le nostre canzoni, essere i Majesty. Quindi non riesco ad immaginare me stesso in un’altra band. Adesso è tutto perfetto, stiamo vivendo quello che volevano fare e sin da bambini volevamo andare in tour, girare per il mondo, suonare con altri artisti. Perché dovrei desiderare di suonare in un’altra band? Va bene così.

Questa non è la prima volta che suonate nel nostro Paese: cosa pensi del pubblico italiano?
Ai festival a cui abbiamo partecipato in precedenza è stato favoloo, ma ho sentito dire che in questo periodo in Italia va molto il black metal e altre cose del genere. Vedremo stasera e speriamo bene. Per me che ci siano 5 persone o che siano 5000 è sempre fantastico, l’importante è che ci sia sempre qualcuno con noi a gioire e festeggiare un momento della nostra vita.

In sede live qual è stato il pubblico che ti ha dato la carica maggiore?
Non importa se suoni nella Repubblica Ceca, Norvegia, Italia, Germania, questo è quello che dicevo prima. Il metal unisce le persone, fai amicizia subito. Per questo non posso dire un Paese è meglio di un altro. I fan sono uguali in tutto il mondo, siamo tutti uniti.

Questa è la stessa opinione di un gruppo che recentemente ho intervistato a Milano, i Night Demon. Ci possono essere fan di diversi paesi e diverse culture, ma alla fine la mentalità metal è sempre la stessa.
Giusto! Guarda il “Keep It True Festival” gente che viene ad esempio dal Messico o dal Giappone, ma tutti riuniti insieme a festeggiare.

Ora siete in tour con Bloodound e Evil Invaders: vi trovate bene con questi ragazzi?
Sì, ci troviamo bene, con un sacco di bagagli (ride), ma ci si diverte sul bus e si beve insieme. Va tutto alla grande!

Ammiro il tuo giusto modo di porti, da persona vera senza atteggiarsi a rockstar.
Perché dovrei? Non ha importanza se sei davanti ad un palco o sopra al palco, l’importante è divertirsi. Noi svolgiamo il nostro lavoro sul palco e vogliamo sempre divertirci.

Progetti futuri?
Vorremmo fare un altro tour in autunno, andare in paesi che in questa parte di tour non visiteremo.

E c’è un posto in cui vi piacerebbe andare e dove non avete avuto ancora l’occasione di suonare?
Sì, in Giappone e Sud America, ma il mio sogno è la Cina! Non è ancora abituato al metal, non c’è tutto questa comunicazione, ma so che si aprirà presto. E ci saranno milioni di milioni di persone che adoreranno il metal. Secondo me tutte le band dovrebbero indirizzarsi verso la Cina. Pensa che un ragazzino cinese ha fatto la cover di un nostro brano. La Cina: questo è il mio sogno.

Qual è stato il momento più importante della tua vita?
Sicuramente quando abbiamo formato i Majesty. Non ho mai avuto una band prima, quindi è il punto di inizio della mia vita, da cui è cambiato tutto.

Cosa vorresti fare da grande?
(ride) Il musicista, sempre. Mi ricordo, quando avevo dodici anni, i miei genitori mi dicevano che fare il cantante sarebbe rimasto solo un sogno e non avrei mai fatto un soldo, ma poi vedendomi cosi deciso hanno pensato: “Forse è proprio deciso a farlo”. È vero, è una vita dura e non sempre hai dei guadagni, ma la vita è cosi breve e dovresti fare sempre quello che vuoi.

Cosa fai nel tuo tempo libero?
Ho un cane, mi piace passare del tempo con lui, correre con lui. Poi vado allo studio di registrazione. Il mio tempo libero è sempre attorno alla musica, suono musica tutto il tempo! E poi mi occupo dell’organizzazione del Keep It True Festival.

Ultima domanda: sei soddisfatto della tua vita al momento?
Sì, tanto non puoi cambiare il passato o quelle piccole cose che avresti voluto fare diversamente, in generale diciamo di sì. Amo fare ciò che faccio e ho dei buoni amici e una bella famiglia. Non guardo mai indietro al passato. Avere dei fallimenti, ad esempio, sono cose che succedono nella vita, ma nel complesso se ti guardi attorno e vedi cosa hai fatto e sei soddisfatto di cosa sei diventato, perché dovresti cambiare?

Quindi non pentirsi mai!
Sì, esatto! Guarda il futuro. Per esempio ci sono molti momenti in cui penso: “La gente non compra più dischi, ormai scarica tutto e bla bla bla…”, ma se vai a guardare ormai tutti scaricano qualsiasi cosa, da una t-shirt al video di un concerto. Non essere mai negativo. Fai quello che vuoi, vivi la tua vita!

Grazie Tarek di averci dedicato il tuo tempo, è stato un vero piacere parlare con te. Puoi fare un saluto ai nostri lettori?
Saluto tutti i lettori e continuate ad ascoltare heavy metal!

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