MAJESTICA – Un natale all’ennesima potenza!

MAJESTICA: INTERVISTA ESCLUSIVA A CHRIS DAVID •

In un periodo dove l’umanità intera è pervasa da negatività, incertezze sulla propria vita e sul futuro, i Majestica decidono di “alleggerire” questa cattiva nube di pensieri e ostilità portando con sé un’aria di freschezza e la voglia di festeggiare tutti insieme… ed è proprio con ‘A Christmas Carol’ che Tommy Johansson e soci decidono di regalare sorrisi con una pubblicazione decisamente peculiare. Un album, questo, proposto in chiave power metal che, per l’occasione, omaggia il Natale ripescando a piene mani il celebre romanzo breve di Charles Dickens del 1843, “Canto di Natale”. Il personaggio di Ebenezer Scrooge prende nuovamente vita in una versione inedita che, per l’appunto, ci viene presentata sotto un’altra luce, una reinterpretazione in stile power fantasy che difficilmente vi lascerà insoddisfatti. In esclusiva per voi, Metalforce vi presenta questa nuova release targata Majestica vista direttamente con gli occhi del bassista Chris David!

Ciao Chris e ben ritrovato sulle pagine di Metalforce.it! Come stai
CHRIS
– A dire il vero sto bene! Mi sto godendo una bella mattinata qui in Svezia!

Oggi siamo qui per parlare, appunto, dei Majestica ma anche del nuovo lavoro discografico, del quale parleremo a breve. Prima di iniziare la nostra chiacchierata, però, vorrei fare un passo indietro: lo scorso anno avete dato alle stampe il vostro album di debutto, “Above The Sky”. So che avete ricevuto tantissimi apprezzamenti sia dalla stampa, che dalla vostra fanbase. Che tipo di accoglienza ha avuto? Immagino sia stato pienamente amato!
CHRIS
– Sì, a dire il vero non ho letto nessuna recensione negativa in merito a ‘Above The Sky’. Credo che ci siano stati, invece, alcuni commenti probabilmente sotto a qualche video di Youtube, ma sai, questo succede costantemente, non importa ciò che stai facendo. Ci sarà sempre qualcuno a cui non piacerà, ma complessivamente il responso è stato fantastico da ogni parte del mondo. Con “Above The Sky” siamo addirittura andati in Giappone, abbiamo tenuto qualche show a gennaio di quest’anno. Sì, è stato ben accolto ovunque, credo!

A distanza di un anno e mezzo circa, che tipo di valutazione potresti fare del disco? Vi ritenete soddisfatti di questo primo tassello discografico o, se poteste tornare indietro, cambiereste qualcosa?
CHRIS
– No, non cambierei nulla. Mi sarebbe forse piaciuto avere un tono più alto del basso, ovviamente, perché io suono questo strumento… Siamo tutti soddisfatti di quel disco. La cosa più importante durante questi anni è che abbiamo iniziato a registrare nel 2014 e il tutto ha richiesto fino al 2019, per cui ci sono stati tanti anni dove abbiamo fatto alcune piccole cose. Il disco ha richiesto così tanto che me ne ero quasi dimenticato, ho tenuto il materiale nel mio computer per così tanti anni e non eravamo certi dell’intenzione di pubblicarlo o meno… poi abbiamo deciso di farlo. Ci è voluto un po’ di tempo, non so, probabilmente se dovessi cambiare qualcosa, forse sarebbe legato al fatto che avremmo potuto lavorare più sodo all’inizio e darlo alle stampe prima così ora avremmo per le mani almeno un altro paio di dischi, sì!

Ok Chris, ora vorrei iniziare la chiacchierata vera e propria. A dicembre pubblicherete un album Conterrà ri-arrangiamenti in chiave power metal di varie canzoni di Natale. Si potrebbe dire, in effetti, che questo disco potrebbe essere al pari di una metal opera riproposta, però, in chiave power fantasy. È stato difficile riadattare le varie canzoni in una chiave più moderna o, al contrario, il processo si è svolto in maniera più liscia?
CHRIS
– Sì, è stato abbastanza liscio, a dire la verità. Non so se hai avuto modo di ascoltare l’intero album, ma alcuni brani hanno una parte più lunga o sono state ri-arrangiate con diverse melodie, altre non sono così, sono più corte. Quando abbiamo messo insieme l’idea dell’album, c’era l’ipotesi di includere queste melodie, quindi i brani erano già scritti dall’inizio. Abbiamo pensato: “Queste melodie devono essere presenti nell’album”, abbiamo iniziato a prendere alcune melodie e abbiamo pensato di riproporle in uno stile più power metal. Non abbiamo scritto i brani e messo successivamente le melodie, avevamo queste melodie che ben si sposavano al contesto insieme a quel genere di riff, al tipo di arrangiamento. È stato tutto fatto insieme, non abbiamo fatto un copia e incolla in modo da proporre il classico spirito natalizio. Era tutto basato sulle sensazioni che avevamo dall’inizio e abbiamo messo insieme i pezzi. Credo che il processo sia stato piuttosto liscio e, come dicevo, l’idea all’inizio era quella di includere questa cosa. L’idea stessa è arrivata successivamente, non abbiamo cercato di metterci le nostre emozioni, non abbiamo forzato niente! Abbiamo composto i riff, avevamo le nostre melodie e ho pensato: “Se questa melodia funzionasse con quest’altra natalizia e la cosa dovesse suonare bene, potremmo valutarne altre, creare diverse combinazioni con demo diverse, con stili differenti in alcuni brani, ri-arrangiare le canzoni due o tre volte dopo aver sentito la prima demo”… è andato tutto in maniera piuttosto liscia e abbiamo realizzato l’album in un lasso piccolo di tempo. Credo che tutti sentissero il bisogno di realizzare un disco simile.

La notizia della pubblicazione di un secondo album dei Majestica nell’arco di un anno e mezzo ha un po’ spiazzato, seppur positivamente, i fan: infatti, dal nulla Nuclear Blast ha annunciato l’arrivo del vostro album natalizio, “A Christmas Carol”, in uscita il prossimo 4 dicembre. La domanda, quindi, sorge spontanea: da dove è nata l’idea di creare un album del genere? Se penso a musica di natale, mi viene in mente il bel progetto messo in piedi da Tarja Turunen ma anche Twisted Sister, Orion’s Reign o, ancora, Raskasta Joulua…
CHRIS
– A Natale dello scorso anno abbiamo realizzato una cover di un minuto di “All I Want From Christmas Is You” (Mariah Carey) e abbiamo ricevuto tantissimi commenti positivi, dove ci veniva chiesto di realizzare più musica di questo genere. Ci abbiamo riflettuto e in quel periodo Tommy era in tour con i Sabaton, io ero on the road con un’altra band in Asia, poi è iniziata la situazione legata al covid… All’epoca stavamo valutando di registrare il seguito di ‘Above The Sky’, successivamente abbiamo iniziato a prendere in considerazione questo album. Ho messo insieme l’idea di comporre brani con melodie riconoscibili, queste melodie natalizie proponendole nel nostro genere di canzoni. Le canzoni dei Majestica sono piuttosto riconoscibili, a dire il vero l’idea è partita da me e Tommy ha pensato di riproporla come una sorta di tema, come appunto un canto di natale. Stavamo fondamentalmente discutendo l’idea, poi ho iniziato a comporre la musica e il tutto si è evoluto da sé e Tommy se ne è uscito con questa iniziativa tutta natalizia. Mi ha inviato dei demo e gli ho detto: “Questa canzone potrebbe essere una bella idea, dammi una dimostrazione di quello che pensi”. Mi ha spedito le demo con i testi e tutto il resto e ho pensato che fosse una bella idea. Anche gli altri ragazzi della band hanno apprezzato.

Il disco sarà sostanzialmente un concept basato sulla storia di Ebenezer Scrooge, protagonista della novella “Il Canto di Natale” (A Christmas Carol) di Charles Dickens. Tutti noi, chi più, chi meno, conosciamo la storia di questo banchiere molto anziano e avaro che non ha una gran opinione del Natale, in quanto lo stesso Scrooge non ama festeggiarlo ma che, in seguito alla visita dei tre spiriti, cambierà la propria indole dimostrandosi più altruista e cordiale col prossimo. Qual è la parte della storia che, sinceramente, trovi più interessante?
CHRIS
– Io credo che Scrooge si renda conto di ciò che è dal momento in cui incontra l’ultimo spirito, ovvero il Fantasma del Natale Futuro. Quando ripensa al suo passato, è più triste, quando guarda il presente si sente un po’ arrabbiato per questa situazione, mentre invece quando guarda al futuro, apprende di poter cambiare la sua personalità. Si rende conto che ci sono altre cose intorno a lui, capisce di avere una famiglia, un nipote, comprende che ci sono persone che vogliono festeggiare con lui il Natale. Credo che questa sia la parte più interessante della storia, quando lui cambia idea e diventa più spensierato, è un uomo felice, sostanzialmente, ma lo diventa alla fine della storia.

I vari personaggi della storia saranno interpretati da diversi ospiti che avete reclutato, quali Veonity, Hot Beef Injection e, ovviamente, voi stessi. Come ogni metal opera che si rispetti, è stato difficile “inquadrare” il cantante più adatto per quel determinato personaggio o, al contrario, avevate ben chiare le vostre idee e, di conseguenza, la scelta è stata decisamente più facile?
CHRIS
– Credo che già lo sapessimo! La cosa divertente è che Tommy ha recitato in questo musical durante i suoi anni scolastici, per cui aveva già interpretato Scrooge una volta quando era molto giovane! Gli è piaciuta così tanto l’idea di impersonare Scrooge, io stavo facendo altre cose dove mi cimentavo nel canto e avevo composto qualche demo per un’altra band. In sostanza mi stavo occupando delle linee vocali principali e sapevo che genere di voci avrei registrato, per cui Tommy mi ha parlato di questi brani, narrandomi la storia. Siamo molto amici degli Hot Beef Injection, così come del cantante dei Veonity e sapevamo che si sarebbero ben adattati al contesto. Il problema principale era che all’inizio avevamo programmato di avere una voce femminile che, alla fine dei conti, non avevamo, quindi la cosa è stata un po’ strana. Io lavoro in una scuola di musica, stavo registrando e ho chiesto ad una insegnante della scuola se avesse voluto registrare qualche piccola linea vocale. Lo ha fatto e la cosa si è svolta praticamente due ore prima che entrassimo in studio a registrare! È stato piuttosto intenso, sapevamo di poter usare gli altri ragazzi e Tommy aveva già avuto modo di lavorare con altri ospiti, sapeva esattamente che genere di voce potevamo inserire nel disco per cui lui ha avuto questa idea sin dall’inizio!

Lo scorso 23 ottobre, giorno in cui avete lanciato i pre-ordini del disco, Nuclear Blast ha anche rilasciato il lyric video ufficiale del primo singolo, “Ghost Of Christmas Past”. Ho letto alcuni commenti abbastanza divertenti in rete, un ragazzo addirittura diceva “Io ascolto la musica natalizia a ridosso del natale, poi ho ascoltato questo”, altri, invece, hanno basato perlopiù i propri giudizi sulla voce di Tommy paragonandola a quella di grandi miti quali Jorne Lande, Kiske e via discorrendo. Che tipo di reazione avete avuto?
CHRIS
– Oh! A dir la verità, anche io ho letto quel commento! Penso di aver letto ogni commento apparso su Youtube, controllo i commenti su questa piattaforma ogni giorno. È interessante, perché so che quando si pubblica un disco natalizio, arriveranno sempre tantissime opinioni diverse, quindi pubblicare un disco di questa portata potrebbe essere una buona cosa, ma potrebbe anche non esserla. So che ci saranno sempre degli haters che faranno cose di questo genere, non importa cosa stia succedendo, sono certo che ci saranno un sacco di haters, poiché parliamo di un album con un tema natalizio. Pubblicando anche un brano natalizio così in anticipo, mi sarei aspettato più commenti del tipo: “Perché avete rilasciato una canzone di Natale così presto?”; d’altro canto però credo che il feedback sia stato fantastico e questo era uno dei nostri pensieri quando abbiamo deciso di realizzare un disco simile quest’anno, perché avevamo poco tempo per completarlo. Dal momento in cui quest’anno è stato molto diverso, è probabile che il prossimo anno realizzeremo qualcosa di diverso, specialmente per coloro che hanno vissuto un bruttissimo anno per quel che riguarda la musica dal vivo. Questo era il tempo perfetto per realizzare qualcosa di diverso. Quando leggo i commenti, credo che fondamentalmente ci siano un sacco di commenti che dicono la stessa cosa, come “è così bello trovare qualcosa di nuovo in quest’anno schifoso”, vedo che la gente lo trovi divertente. So che il singolo è stato pubblicato prima di Halloween, ma so che non sarà permesso festeggiare questo evento, perché non si può far festa praticamente in nessun paese! Alla gente non interessa veramente, credono che sia qualcosa di favoloso, è una canzone natalizia che adora. Credo che i feedback siano stati irrefrenabili, davvero! Mi sarei aspettato più commenti schifosi, ehehe!

Devo dire che anche l’artwork di copertina ha un suo perché. Ammetto che, inizialmente, pensavo fosse stato progettato da Rodney Matthews, responsabile di molte copertine di Avantasia e Magnum, invece no, è stato realizzato Madeleine Andersson, artista underground che in passato ha lavorato per i Twilight Force. Devo dire anche che, osservando bene la cover, il personaggio rappresentato sembra essere una caricatura del conte Olaf di “Lemony Snicket – Una serie di sfortunati eventi (Lemony Snicket’s A Series of Unfortunate Events)”. Magari sono esagerata nell’affermare ciò, ma un po’ lo ricorda, devo essere sincera. Cosa mi puoi dire in merito?
CHRIS
– Non conosco questo Conte Olaf, sul serio, eeheheh! Come ti dicevo prima, è successo tutto così velocemente e questo nostro amico, che è anche amico di Tommy, ci ha raccomandato questa ragazza poco dopo la pubblicazione di “Above The Sky”. Realizza davvero un’arte interessante, abbiamo dato un’occhiata al suo lavoro, Tommy già la conosceva a causa del lavoro che lei ha svolto con i Twilight Force. Sapeva chi fosse questa ragazza, abbiamo pensato che sapesse già che genere di arte lei realizzasse e credevamo che il suo lavoro si adattasse bene a ciò che stavamo cercando. Le abbiamo chiesto se fosse interessata e le abbiamo dato qualcosa come dieci giorni per realizzare la copertina! Ha avuto questi dieci giorni, le abbiamo raccontato la storia, dandole tre demo in modo da poter creare i personaggi. Credo che abbia tratto l’ispirazione dalla musica probabilmente, anche se so che Scrooge è un personaggio molto conosciuto, vi sono così tante sue interpretazioni in giro che lo rappresentano in un certo modo. Credo che il risultato sia molto bello!

Come ogni storia che si rispetti, c’è sempre un personaggio al quale ci si affeziona o che, nel complesso, ci trasmette qualche insegnamento o, ancora, che ci piace particolarmente. Qual è il personaggio di “A Christmas Carol” che ti piace maggiormente?
CHRIS
– Credo che il personaggio di Bob Cratchit sia probabilmente quello più tosto, lui fa del suo meglio per la sua famiglia e per tutti quanti. Penso che sia, forse, il personaggio migliore della storia! Se dai un’occhiata al punto di svolta di Scrooge, ovvero quando lui osserva la famiglia di Cratchit e vede quanto sia difficile la situazione per Bob e la sua famiglia, capisci che questo sia il personaggio più influente della storia.

La storia di Charles Dickens trasmette un messaggio importante, a mio avviso, ovvero che la avarizia, conosciuto per essere uno dei peccati capitali, alla fine rende le persone cieche e le porta ad allontanarsi dagli affetti, dalla famiglia, proprio come nel caso di Scrooge, ma fa anche capire che ci può essere sempre una seconda occasione per redimersi e fare ammenda. O almeno, questa è la mia interpretazione. Quale è, invece, la tua visione?
CHRIS
– Condivido ciò che tu dici, Scrooge è un personaggio molto avido e sì, vi è una seconda occasione. Credo che, forse, ci sia qualcosa che la gente trovi interessante in questa storia, perché sono piuttosto sicuro che tutti nella vita di tutti i giorni conoscano qualcuno che ha lo stesso carattere di Scrooge. Penso che vi siano più persone avide al giorno d’oggi, tutti vogliono un lavoro migliore, vogliono avere più soldi per comprare più cose, fattori piuttosto accessibili per chiunque. Ci sono molte persone tirchie e credo che sia interessante vedere come Charles Dickens abbia costruito questa storia molto tempo prima, in quanto la stessa situazione è presente anche oggi. Credo che molte persone potrebbero riconoscersi nella loro vita vera in questa storia.

In attesa di poter svelare ulteriormente alla vostra fanbase ciò che presenterete in questo vostro nuovo lavoro, ti ringrazio di averci concesso questo spazio per parlare, appunto, di “A Christmas Carol” e, come da tradizione, ti invito a concludere la nostra chiacchierata come meglio credi!
CHRIS
– Beh, la prima cosa che vorrei dire è questa: anche se voi non siete delle persone che amano festeggiare il Natale, perché so che non piace a tutti festeggiare questo evento  o non piace stare con le famiglie e altre cose o, addirittura, se siete persone che non amano proprio il Natale, vi dico che l’album vale almeno un ascolto. È un disco power metal, sinfonico, con musica originale ed è molto importante sapere che non bisogna essere spaventati dal Natale in un album a tema natalizio, non si tratta di un disco con canzoni natalizie! Spero anche di poter vedere la gente on the road non appena questo virus sarà passato, con la speranza in futuro di poter anche portare in tour uno spettacolo teatrale natalizio, per potervi mostrare come deve essere fatto, con attori e molto altro.