L.A. COBRA – La vita è come uno Shotgun Slinger

L.A. COBRA: INTERVISTA ESCLUSIVA A DON COBRA • (English version below)

Metalforce ha raggiunto i sudafricani L.A. Cobra, band dallo sleaze rock che unisce sonorità  anni ’80 e nuove sperimentazioni. Unici sleazers del loro continente, si possono considerare l’eccezione che conferma la regola.
Si sono formati a Pretoria nel 2005 e in Europa la loro musica è stata recepita positivamente dai fan. Dopo i primi due lavori, pubblicano “Shotgun Slinger” nel 2017. Don Cobra, cantante e fondatore, spiega i dettagli della sua realizzazione e svela che la band ha in programma un nuovo lavoro in studio.

Il vostro tanto acclamato “Shotgun Slinger” è stato prodotto dal chitarrista dei Crashdïet Martin Sweet. Com’è iniziata questa collaborazione?
DON COBRA – Nel 2016 conobbi Martin Sweet e Peter London, così alla fine decisi di andare a vedere la “Rest in Sleaze Fest” a Stoccolma nel novembre 2016. Il giorno che lasciai la Svezia per tornare in Sud Africa, lasciai casa di Peter e andai a salutare Martin a Solna. Era veramente assurdo e quasi ridicolo, che un sudafricano come me  fosse sceso a una temperatura di -8, ahahahah… Con la neve fino alle ginocchia, Martin arrivò puntualissimo per incontrarmi prima del mio volo di 21 ore che mi avrebbe riportato a casa. Gli dissi che sarebbe stato un vero onore se avesse missato una canzone del nuovo album, “Shotgun Slinger”. Poi, Martin è partito in tour con i “Sister” a novembre/dicembre 2016, e, a Febbraio 2017, abbiamo parlato nuovamente: in quell’occasione gli inviai la traccia di “Ride”. Sembrava così fantastico, tanto che non potevamo non pubblicare il nostro lavoro senza la sua magia nel missare, masterizzare e produrre. Ha anche aggiunto parti vocali all’album. Martin è un uomo di grande talento: sapeva cosa volevamo ancora prima che lo sapessimo noi… ahah Grazie ancora Martin Sweet. 

 

L’estratto “Sell Your Soul (Little girl)” è una canzone accattivante, con riff di chitarra diversi. Come hai sviluppato il songwriting durante questi anni?
DON COBRA – I riff di “Sell Your Soul” sono tra i miei favoriti. E’ stata scritta da Slade, e se ricordo correttamente è stato il nostro primo riff di ‘Shotgun Slinger’ che abbiamo composto quando nel 2013 abbiamo iniziato a redigere nuovi pezzi. Abbiamo pubblicato il relativo music video velocemente , nel quale ha preso parte anche la mia fidanzata, Christelle Du Plessis. Potete vederlo a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=oy3nZCIjvAo
Il nostro modo di scrivere nel corso degli anni è cambiato moltissimo e nel tempo si sono susseguiti diversi cambi di line up. Quindi, ha un senso dire che anche la nostra musica è cambiata. In “Shotgun Slinger” ogni membro ha contribuito alla sua realizzazione, e, anche se ognuno di noi ha varie influenze, alla fine tutto è costruito insieme ed esce come L.A. Cobra. Questa volta abbiamo finalmente elaborato ciò che ci rende unici.

C’è varietà di stile nelle canzoni. Il sound è più personale e moderno, non è composto solo da digressioni anni ’80. Potresti spiegarci questa scelta?
DON COBRA – Sì, ci sono in definitiva una varietà di brani, ma credo che ciò sia dovuto al songwriting e a quale membro abbia avuto l’idea di ogni canzone specifica. Non dirò che ci siamo scostati dalle sonorità tipiche degli anni ’80, ma penso che per la prima volta, ci sia stato nella fase di produzione un assetto professionale.

Vi siete ispirati a ciò che accade nella vostra vera vita di musicisti. Perché avete deciso di scrivere una canzone al riguardo, come WTFR (Wrong. Things. Feel. Right)?
DON COBRA – “WFTR” parla di quando nella vita sai di commettere la cosa sbagliata, ma la fai lo stesso nonostante tu sia consapevole delle conseguenze… Ci siamo passati tutti, non ne andiamo particolarmente orgogliosi ma lo abbiamo fatto haha

Avete cambiato due membri della band in questo ultimo progetto che avete sviluppato dopo molto tempo,  discostandosi dal vostro precedente. Qual è stato l’impatto sulla vostra musica? Potresti presentare i nuovi membri a Metalforce?
DON COBRA – Sì, da quando abbiamo iniziato nel 2005, abbiamo cambiato diverse volte la line-up, e quindi ci sono anche stati diversi compositori di canzoni diversi. Quella attuale è in assoluto la più longeva,  dove Slade Selaze (chitarra solista) ed Ewil Honey (basso elettrico) si sono uniti nel 2013. Dobbiamo perfezionare la chimica tra noi,  siamo buoni amici e ci ritroviamo per uscire. Esiste rispetto reciproco tra noi, per cui lavoriamo bene senza coinvolgere l’ego. Ci vogliamo bene come fratelli. Sarà anche la prima volta che pubblicheremo due album con la stessa formazione e stiamo progettando di pubblicare il nostro nuovo lavoro nei primi mesi del 2020. 

Slade Sleaze (Lea (Lead guitar & Backing Vocals) Since 2013
https://www.instagram.com/sladesleaze/

Ewil Honey (Bass guitar & Backing vocals) Since 2013.
https://www.instagram.com/ewaldhoney/ 

Avete prestato particolare attenzione anche ai testi. Che cosa ci dici in merito? Dove hai tratto ispirazione? E cosa ci racconti in merito a “War”?
DON COBRA – “WAR” non è la tipica power-ballad che dice “ti amo”, dove tutti si possono rispecchiare, ma è al contrario reale, costruita sulla base della tipica domanda “perché una persona deve lottare, litigare, PRIMA di avere un po’ di “tregua” nella propria relazione?” I nostri testi sono per lo più ispirati ad avvenimenti, accaduti a ognuno di noi lungo il percorso della vita.

Nel vostro tour europeo sono successe molte cose, ma alla fine siete stati apprezzati dai fan in Germania. Come hai traslato questa esperienza in musica?
DON COBRA – Il tour è iniziato con dei problemi, quando alcuni componenti degli L.A. Cobra e dei Wildstreet sono stati trattenuti per 11 ore alla frontiera inglese in Francia, ma, alla fine, per noi, i Wildstreet (USA) e gli Strykenine (SE) le tappe in Europa si sono rivelate invece sorprendenti. Non  possiamo che essere grati ai nostri fan di tutto il supporto che ci hanno dato quando le cose stavano andando storte. Allo Sleaze Fest di Bochum, così lontano da casa, è stato emozionante vedere che la nostra musica è stata apprezzata, specialmente quando i presenti conoscevano a memoria i testi delle nostre canzoni. Devo anche aggiungere che abbiamo conosciuto delle persone fantastiche, con le quali abbiamo stretto amicizia e che oggi sono per noi come una famiglia. Stiamo lavorando per tornare il Europa il prossimo anno con i Wildstreet e i Jansy, Nick,  Glenn dei Mr. Myst in Belgio. 

 

Per questo album avete deciso di realizzare una campagna di crowdfunding. Cosa ci puoi dire riguardo il funzionamento della musica sui social media e come ha cambiato il mercato in questi ultimi anni rispetto anche al vostro paese?
DON COBRA – Secondo la mia opinione la campagna di crowdfounding è una buona idea, ma… ahaha… c’è sempre un ‘ma’…. È una situazione difficile perché alcune “persone” vedono che quella band/artista sta praticamente elemosinando dai propri fan. Credo che questo sia il modo in cui molte band vedono questo sistema. Mentre inserisci la merchandise e l’album su “PRE-ORDER”, prendi un “ADVANCE” dai fan per finanziare il lavoro, ma loro acquistano la tua musica un po’ più tardi e non immediatamente, come invece accadrebbe se la band avesse i fondi.  Il fatto è che oggi non ci sono più le label grosse, ed è necessario che i membri gestiscano la propria band come se fosse una piccola azienda, poiché di questi tempi nessuno ti regala niente gratis, e per avere un prodotto professionale devi spendere dei capitali.

Siete l’unica band che viene da così lontano ad avere molti fan qui in Europa. Quali sono le principali differenze tra il Sudafrica e l’Europa nello scenario musicale?
DON COBRA  Penso che il nostro genere sia molto più appetibile per i nostri fan europei e scandinavi, e una band sleaze metal band proveniente dal Sud Africa in Europa è molto rara, più ‘esotica’ devo dire. E’ questa l’attrazione, in quanto la gente pensa che viviamo nel mondo selvaggio africano tra leoni, serpenti ed elefanti… ahaha.  Eravamo stati selezionati per aprire ai Judas Priest a marzo 2019, ma sfortunatamente hanno cancellato le date in Sud Africa.  Quindi, c’è un buon mercato anche qui ma non come in Europa. Devo anche aggiungere che abbiamo una scena nel nostro paese che ci supporta e che cresce ogni giorno.

Ricordo che avete condiviso il palco con Peter ed Eric allo Sleaze Ball. Come ti sei sentito e in che modo quell’esperienza ha influenzato la vostra musica?
DON COBRA –  Tutta la settimana in Australia è stata una pazza esperienza …ahaha… condividere il palco con loro è stato incredibile e anche fuori programma, ma è anche stato uno dei momenti più rock’n’roll della mia vita. Intendo dire che, condividere il palco con dei musicisti del loro calibro significa anche che sono sulla strada giusta per quanto riguarda la mia carriera musicale. Ho dovuto impiegare molte ore di duro lavoro. Non posso che essere felice di aver raggiunto quei momenti. 

Siete anche l’unica band rock sleaze in tutto il Sudafrica. Quali sono state le principali difficoltà che avete incontrato agli inizi della vostra carriera?
DON COBRA – E’ vero, siamo l’unica band sleaze rock – hair  metal presente in tutto il continente africano. Quando abbiamo iniziato pensavo che la cosa più difficile fosse mostrare alle persone che noi siamo seri e mettiamo impegno in ciò che facciamo, ma abbiamo notato che il pubblico ha reagito bene e che apprezzava le nostre influenze tra Mötley Crüe, Skid Row, Wasp e Guns & Roses. 

Abbiamo sentito dire in giro che sarete in Europa l’anno prossimo per prendere parte alla prossima edizione dell’Hard Rock Hell. Come vi sentite al riguardo?
DON COBRA – Non siamo ancora stati confermati per l’Hard Rock Hell, ma siamo in lista per le votazioni: speriamo di essere ingaggiati. Allo stesso tempo, stiamo organizzando un tour di tre settimane con i Wildstreet (USA) e i Mr.  Myst (Belgio) a luglio 2020, sperando di aggiungere anche la Scandinavia alla lista.

Ecco i link della nostra band:
Please check out our links below

For Press/Media/Bookings: Contact: info@lacobra.co.za

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ENGLISH VERSION

L.A. COBRA: EXCLUSIVE INTERVIEW WITH DON COBRA •

Metalforce joined South African sleazers L.A. Cobra, a band who offers a sleaze rock beteween 80’s sounds and new sound experiments. Unique sleazers of their continent, we can consider them as the exception that proves the rule.
LA Cobra was formed in Pretoria in 2005 and their music was positively received by European fans. After the first two albums, they released in 2017 “Shotgun Slinger”. Don Cobra, singer and founder, explains details concerning about this release he also reveals that the band is working on a new studio album.

Your critically acclaimed album “Shotgun Slinger” has been produced by Crashdïet guitarist Martin Sweet. How has this collaboration begun, finally?
DON COBRA
– In 2016 I became friends with Martin and Peter London, and ended up going to the “Rest in Sleaze” fest in Stockholm in November 2016. The day that I left Sweden to go back to South Africa, I left Peter‘s place and went to say goodbye to Martin in Solna. It was freezing for me as a South African, I think it was like -8 or something ridiculous..haha.  He arrived on Father’s Day knee deep in the snow to meet me for a coffee before my 21hour journey home.  I said to him it would be an honor for us if he could mix a song with us on Shotgun Slinger. Martin then went on tour with “Sister” in November/December 2016 and in February 2017, we spoke again and I sent him the track “Ride.” It sounded so amazing that we just couldn’t release the whole album without his magic in mixing, mastering and producing it, he also did some additional backing vocals on the album.  Mr. Martin Sweet is one super talented human, and he just knew exactly what we wanted before we even knew we wanted it..haha Once again, thanx Mr. Sweet.

 

 

An extract from your latest album is entitled “Sell Your Soul (Little girl)”. It’s a very catchy song, with a lot of different guitar riffs. How had you develop your song writing through these years?
DON COBRA – The “Sell Your Soul’s” main riffs is actually one my favorite riffs, it was written by Slade, and if I remember correctly it was the very first riff we had for the “Shotgun Slinger” album when we started with song ideas in 2013. We’ve released a music video for “Sell Your Soul(Little Girl)” earlier this featuring my fiancé Christelle Du Plessis you can check it out here: https://www.youtube.com/watch?v=oy3nZCIjvAo
Our song writing definitely changed a lot over the years, we also had a lot of line-up changes over the years so it makes sense it would eventually change.  With Shotgun Slinger each member contributed to the songwriting process, as we all have different influences, but it in the end when it’s all mashed up together it comes out as L.A. Cobra,  and with Shotgun Slinger I think we’ve really found our own sound that makes us unique.

(L.A. Cobra and Wildstreet in Amsterdam)

There are many differences in your songs. The sound this time is more personal and modern. It has not only composed by 80’s sound. Could you explain this choice?
DON COBRA
– Yes there’s definitely a variety of songs on Shotgun Slinger, but I think it has got a lot to do with the songwriting and which member had the main the idea for the specific song I guess, I won’t say we deviated from the 80’s sound, I just think for the first time we have a production that sounds up to date and really professional.

Concerning your lyrics, this time you’re inspired by also what’s happening in your truly life of a musician. Why did you decide to write a song about it, as WTFR (Wrong. Things. Feel. Right)?
DON COBRA – “WTFR” is bout one of those things in life you know it’s the wrong thing to do, but you do it anyways even though you know there might be some consequences, you know it…we’ve all been there, we’re not proud about it, but we did it…haha

You changed two members of your band in this latest project you developed after a longtime far from your previous album. How could you explain what has been the impact on your music? Could you present the new members to Metalforce?
DON COBRA – Yes since we started in 2005 we had a lot of line-up changes over the years, which mean there was a lot of different song writers over the years.  Slade Sleaze (Lead guitar) & Ewil  Honey (Bass guitar) joined in 2013 and its actually the longest running L.A. Cobra line-up to date and we have to perfect chemistry, we’re not only a band, we’re a gang, we are all really good friends and hangout a lot.  We all have mutual respect for each other and we work great together and there’s no egos involved we love each other like brothers. This will be the first time we have the same line-up on two albums, as we’re planning on releasing our new album early 2020.

Slade Sleaze (Lead guitar & Backing Vocals) Since 2013
https://www.instagram.com/sladesleaze/

Ewil Honey (Bass guitar & Backing vocals) Since 2013.
https://www.instagram.com/ewaldhoney/

You’ve also paid attention at your lyrics. What could you tell about it? Where did you take your inspiration? And about your song “War”?
DON COBRA – “War” is not your typical power-ballad saying ”I love you” but everyone can relate to it, as it’s about the reality of why does one always have to fight or argue FIRST to have some “peace” in one’s relationship? Our lyrics are mostly inspired bout real life stuff that happened to us or one of us at some point in our lives.

In your European tour, a lot of stuffs had happened, but finally, you had been really appreciated by your fans in Germany. How did you put this experience into your music?
DON COBRA – The tour had a rough start, some shit went down as members of L.A. Cobra and Wildstreet were detained at the UK border for 11 hours in France, but at the end for us, Wildstreet (USA) and Strykenine(SE) it turned out amazing and we couldn’t be more grateful for the support of our fans when things went sour.
Yes, for us it was at first to see how far from home our music is appreciated, especially when the crowd started to sing along to all our songs at Sleazefest in Bochum.  But I must add we met the coolest people in and every country that we played in Europe, it was insane, we made friends that are like family today and we’re already working on a tour next year (July 2020) with Wildstreet and Jansy, Nick, Glenn from Mr. Myst in Belgium.

For this album you decided to make a crowdfounding campaign. What could you tell us about the rule in music of social media, and how has changed music market through these latest years comparing also to your country, in your opinion?
DON COBRA
– In my opinion crowdfunding is a great idea, but….haha there is always a but…..and it’s a difficult situation, because some “people” see it that the band/artist is begging from their fans, and the way I think most bands see it as you put your merchandise and album on “PRE-ORDER” and you basically get an “ADVANCE” from your fans to fund your work, they just get your album/product a bit later and not immediately like they would have if the band already had the funds. The thing is huge record deals don’t happen anymore, and band members have to run their band like small businesses these days and nothing is for free so you need capital for a professional product.

You’re the only band coming from so far away having a lot of fans here in Europe. What are the main differences from South Africa and Europe into music scenario?
DON COBRA – I just think our genre is more appealing to our European and Scandinavian fans, and a Sleaze Metal band from South Africa is very rare in Europe and Scandinavia a bit exotic I would say and that makes L.A. Cobra quite the attraction as its unheard off as people think we live in the African wild with lions, snakes and elephants….haha  We were actually chosen to open for Judas Priest in March 2019, but unfortunately they cancelled their South African tour in Feb so there is still a huge market for rock and metal over here in South Africa just not as big as in Europe.  I must add we have a great supportive following over here in SA and it grows daily.

 

 

I remember that you shared the stage with Peter and Eric at The Sleaze Ball. How did you feel and how that experience influenced your music, as well?
DON COBRA – That whole week in Australia was a crazy experience..haha and to share the stage with them was incredible and very unplanned too, but one of the greatest Rock ‘n Roll moments of my entire life. I mean an opportunity to share a stage with international rockstars and musicians of their caliber meant I was on the right path in my music career but I still have to put in a lot of hours and hard work. I could only be grateful that I was part of that moment.

You’re also the unique sleaze rock band in all South Africa. What were the main difficulties you met at the beginning of your career?
DON COBRA – Yes that’s true, we’re the only Sleaze rock – hair metal band on the African continent. When we started I think the most difficult was to show the people we are serious at what we do, but the support was great and the fans could see and hear our influences like Motley Crue, Skid Row, Wasp and Guns & Roses

You will be in Europe next year to take part into next edition of Hard Rock Hell. How do you feel about it?
DON COBRA – We haven’t been confirmed for Hard Rock Hell yet, but we were on the voting list, let’s hope we get booked.  In the meantime we’re planning a three week European tour with Wildstreet(USA) & Mr. Myst (Belgium) for July 2020 and hope we can add Scandinavia to the list as well.

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