KORMAK – il folk ed il celtic metal di matrice italiana

 

Attivi dal 2017 dall’ idea della cantante Zaira de Candia. Le differenti influenze dei componenti portano il progetto a spaziare in diversi generi mantenendo come matrice il folk e il celtic metal. Nel marzo 2018 viene rilasciato il primo singolo “The Goddess’ Song” appartenente al primo album ufficiale “Faerenus”, rilasciato nel Giugno 2018, tramite l’etichetta Rockshots Records. Nello stesso periodo rilasciano il videoclip della title-track “Faerenus”, in premiere via New Noise Magazine. Dopo aver svolto varie date nel Centro e Sud Italia, da Settembre a Ottobre, il gruppo si impegna nel loro primo tour chiamato “FaerenusItalian Tour 2018”, che li porta a suonare in tutt’Italia accompagnandosi a nomi del calibro dei Domine, Elvenking, Windrose, MaterDea, etc.

Nel Dicembre 2018 rilasciano il loro secondo singolo “Brigante Se More”, rivisitazione del brano di musica popolare composta dal M. Eugenio Bennato. Il singolo riscuote fin da subito successo e pareri positivi da parte della stampa.

Nel 2019 svolgono il secondo tour che questa volta li vede raggiungere diverse nazioni Europee tra cui Francia, Germania, Rep. Ceca, Polonia, ecc. Affiancano, durante uniche date italiane, gli olandesi Heidevolk. Ultima loro data al Pagan Fest 2020 assieme a band quali Furor Gallico ed Elvenking.

Attualmente i KormaK hanno completato la registrazione e produzione del secondo concept album che vedrà la luce nella prima metà del 2021 via Nova Era Records, rimarcando il caratteristico sound Death/Folk Metal con particolari cenni ad atmosfere classiche del Black Metal europeo.

Line up:

Zaira de Candia: Voce / Flauti

Alessandro Dionisio: Chitarra

Domenico Devito: Chitarra

Marco Papalo: Basso

Dario Stella: Batteria

Ciao ragazzi, grazie per il tempo che ci dedicherete e..partiamo subito con le domande! Come, quando e dove nasce la band?
ZAIRA –
Ciao a tutto lo staff di MetalForce, grazie a voi per lo spazio dedicatoci. I KormaK nascono a Bari verso la fine del 2017 da una mia idea leggermente differente dal progetto finale. Dopo vari cambi di lineup, e unendo le varie influenze dei componenti, simo riusciti a creare ciò che adesso è la band.

Il vostro primo lavoro, intitolato “Faerenus”, viene pubblicato nel 2018. Quali sono i punti di forza del disco? Cosa ci dite riguardo allo stile e ai testi?
ZAIRA – Crediamo che “Faerenus” sia un bell’album semplicemente perché è autentico, frutto della necessità di dar musica a sensazioni e stati d’animo realmente vissuti in quel periodo. Lo stile è influenzato da pesanti sonorità proprie del Death metal, con importanti cenni al folk ed al gothic più classico. I testi sono volutamente criptici, d’altronde come tutto l’album in sé, poiché ciò che cerchiamo di lasciare all’ascoltatore è qualcosa di quasi incapibile per quanto intrinsecamente complesso.

In che senso “Faerunus”può essere considerato un album autobiografico? Può essere considerato anche un concept album?
ZAIRA – “Faerenus” è un concept album che ruota attorno al concetto di follia e di tutti quei sentimenti che ne conseguono. Sentimenti che io stessa ho ampiamente vissuto in quel periodo della mia vita; difatti “Faerenus” è il regno della follia e della paura e la “porta di Faerenus”, più volte citata nell’album, è quell’insieme di meccanismi che fanno scattare il vortice nero dell’agonia psicologica.

Riguardo al vostro bagaglio musicale quali sono i gruppi e gli artisti che vi hanno più influenzato nel creare la vostra musica?
DARIO – Ognuno di noi esce da sonorità musicali molto diverse tra loro e per questo motivo è complesso dire che ci ispiriamo ad altri artisti. Diciamo che sicuramente molte band dell’universo melodico del death metal ci hanno dato alcuni spunti da cui far partire la fase compositiva. Citandone un paio, direi ad esempio Amon Amarth, Arkona ed Arch Enemy.

Più che un solo stile prestabilito preferite attingere da più generi/sottogeneri.. quanto è vera questa affermazione?
DARIO – Verissima. Lo stile dei KormaK è un vero e proprio crossover di vari sottogeneri. Si possono sentire influenze provenienti dal metal scandinavo come da generi più imponenti di stampo europeo, come anche importanti sonorità classiche della musica popolare del sud Italia.

Sempre nel 2018 esce il singolo “Brigante Se More”, rivisitazione del brano di musica popolare composta da Eugenio Bennato. Cosa ci dite a riguardo?
ZAIRA – Adoriamo la storia ed il folklore del sud Italia, nostra terra natia, ed un periodo secondo noi molto importante è stato quello del brigantaggio della seconda metà dell’800. In molte parti del sud, il termine “brigante” è associato ad eroismo e ribellione ed il maestro Eugenio Bennato ha trasposto questo sentimento in musica. Non abbiamo fatto altro che rendere “nostra” una canzone che ci rende orgogliosi della nostra terra, rivisitandola, in chiave KormaK, per esprimere le nostre emozioni.

Per quanto riguarda l’attività live c’è un concerto che vi piace in particolar modo ricordare più degli altri?
DARIO – Da tutti i nostri live ci portiamo dietro qualche bel ricordo e qualche esperienza. Di certo i live svolti duranti i festival, come ad esempio il Feffarkhorn 2019 ed il Pagan Fest 2020, li ricordiamo con molto piacere. Anche delle prime esperienze all’estero portiamo ricordi fantastici, come ad esempio le date in Polonia, Repubblica Ceca e Germania.

Quali sono i prossimi piani dei Kormak? Sappiamo che c’è un nuovo album in uscita a breve, potete darci qualche anticipazione a riguardo?
DARIO – Sì, il prossimo album uscirà a giugno 2021…e non in una data casuale. Cerchiamo sempre di fare le cose in maniera simbolica, anche organizzandole mesi e mesi prima. Una settimana fa è uscito il primo singolo dell’album, “Jinn”,  un official video che ha riscosso notevole successo e ne siamo felicissimi. Possiamo soltanto dire che rilasceremo presto interessanti news e che il nuovo lavoro sarà una vera chicca con sonorità decisamente più mature.

Come state vivendo questo momento di pandemia covid-19?
ZAIRA – Male, come tutti nel mercato musicale. Lo stop dei live è stato un duro colpo per tutti gli addetti ai lavori, dai musicisti ai locali, dai tecnici alle agenzie di organizzazione. Dal canto nostro, abbiamo cercato di rendere produttivi questi mesi di stop, buttando giù nuovo materiale ed organizzandoci in maniera tale che, questi nostri nuovi progetti, vedano la luce nel 2021.

Siamo arrivati ai saluti finali, volete lasciare un messaggio ai lettori di MetalForce?
KORMAK – Ringraziamo MetalForce per lo spazio concessoci, salutiamo tutto lo staff e tutti i lettori. Invitiamo i nostri fan a supportarci come fanno da sempre ed a rimanere incollati alle nostre pagine social…ne vedrete delle belle. Ciao!