JOE STUMP’S TOWER OF BABEL – nati sotto il segno dell’arcobaleno

JOE STUMP’S TOWER OF BABEL: INTERVISTA ESCLUSIVA •

I Tower of Babel, creatura ibrida tra il sound dei 70s e il power metal europeo, nata dalle dita del guitar hero americano Joe Stump, mettono piede per la prima volta in Italia in vista del M.I.C. Rock Festival che li attende a Villapiana (CS), in Calabria. Ma non è l’unica ‘premiere’ per questo quintetto italo-americano-tedesco: si incontrano oggi per la prima volta! E oggi è la prima prova tutti insieme! E in Calabria sarà il primo show italiano, oltre che il primo con il nuovo cantante. Metalforce ha avuto modo di fare una lunga chiacchierata con quattro componenti della band conoscendo un po’ meglio la nascita del gruppo, il background dei musicisti e cosa bolle in pentola. Buona lettura!

Come nasce questo progetto?
NIC ANGILERI (bassista)
: Tutto ha inizio un paio d’anni fa. Io suonavo negli Exorcism (di cui Joe ha fatto parte dal 2006 al 2016, apparendo sul disco “I Am God” del 2014 ndr) quando Joe mi ha fatto sentire dei pezzi che aveva composto insieme al precedente cantante. Doveva essere un progetto esclusivamente discografico e mi è piaciuto subito perché raccoglieva il nostro background comune, i Rainbow. Abbiamo registrato come fossimo una band affiatata da anni e l’entusiasmo cresceva man mano. Abbiamo ricevuto ottime recensioni sui siti e un grande affetto da fan: la cosa ci è esplosa in mano!

Come ti sei sentito quando hai ricevuto la chiamata di Joe Stump per dare vita a questo progetto?
MAESTRO MISTHERIA (tastiere)
: Mi ha inorgoglito e reso molto felice! Sono entrato come turnista già conoscendo gli altri componenti del gruppo per via di precedenti collaborazioni, Joe e Mark hanno anche suonato nel mio Vivaldi Metal Project. Una volta uscito il disco mi sono innamorato della band e dei brani, davvero eccitanti da suonare. Ho pensato che dal vivo avrebbero spaccato di sicuro!

È la prima volta che v’incontrate: com’è andata?
MAESTRO MISTHERIA
: È stato spettacolare! Ieri abbiamo fatto la nostra prima prova e il set è filato via liscio! Sono tutti dei bravissimi musicisti. Il nostro incontro già ci sta suggerendo come lavorare in futuro: i prossimi brani li proveremo in studio insieme, portando delle idee, e in seguito li registreremo.

Si avvicina il M.I.C. Rock Festival in Calabria, ci volete parlare di questo appuntamento?
NIC ANGILERI
: Proporre un festival è qualcosa da pazzi in Italia perché c’è la concorrenza di centinaia di band e magari non sei nemmeno ascoltato dalle persone a cui ti rivolgi. Ma è stata la conferma di quello che pensiamo: se uno fa la musica col cuore, le cose arrivano. C’è ancora la fame e la voglia di ascoltare.
MAESTRO MISTHERIA: Credo che i brani possano raggiungere la platea con la stessa intensità con cui li sentiamo noi. Siamo molto eccitati di portare un po’ di sano rock e sono sicuro apprezzeranno molto.

Il cambio di cantante, ora vi avvalete dell’italianissimo Ruben Sacco: quali sono le prime impressioni?
MAESTRO MISTHERIA
: Ruben ieri mi ha impressionato. Ce l’ha portato Nic mentre eravamo in cerca di un nuovo cantante. Non ho ascoltato nulla di Ruben suo perché mi fidavo di Nic e aveva ragione: l’ho sentito ieri per la prima volta e mi ha sbalordito!

Ruben, come sei entrato in contatto con la band?
RUBEN SACCO
: Nic mi ha chiesto se volevo partecipare al progetto e mi ha mandato un brano, la sera stessa gli ho inviato una demo che gli è piaciuta ed eccoci qua!

Raccontaci della tua ‘nascita’ artistica…
RUBEN SACCO
: Canto da parecchi anni, dal 1998… sono il pischello della band, farò 37 anni a settembre. A 6 anni ho sentito mio fratello strimpellare la chitarra, così ho deciso di mettermi a studiare musica: ho suonato il basso, poi la chitarra… finché ho capito che dovevo cantare. Alle spalle ho anche un disco con il gruppo AOR milanese Myland (il disco è “Tales From the Inner Planet” del 2013 ndr). Ho girato in varie tribute band di Europe, Whitesnake, Gotthard, e collaborato con diversi artisti.

Qual è stato l’artista che ti ha fatto dire “Da grande voglio essere una rockstar”?
RUBEN SACCO
: Steven Tyler, adoro il suo stile fin da quando ero piccolo. E anche Joey Tempest da giovane.

Benvenuto in Italia Joe! La band sta già lavorando al nuovo album, vero?
JOE STUMP:
Il caldo mi sta uccidendo… Sì, stiamo provando il nuovo materiale in vista dei prossimi concerti e spero che avremo occasione di tornare in Italia per altri show entro la fine dell’anno. Tutte le canzoni sono già scritte, tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo inizieremo a lavorare al disco.

Come mai hai scelto questo nome per il tuo gruppo?
JOE STUMP
: Mi piaceva qualcosa di potente e che avesse un rimando ai Rainbow. Se sei un loro fan accanito, sai che c’è un bootleg che s’intitola proprio così con le prove in studio prima del loro primo tour americano.

Come nasce un canzone dei Tower of Babel?
JOE STUMP
: Non mi siedo e dico: “Tempo di fare un nuovo album”. Me ne vado nel mio studio, in casa mia, e inizio a suonare, suonare, suonare finché all’improvviso esce fuori un riff. Capita a volte che ho pronta la canzone tutta in una volta ed altre che prima trovo il riff o un verso, poi il resto mi viene in mente anche dopo due mesi.

A cosa t’inspiri per scrivere le canzoni?
JOE STUMP
: Nel disco precedente abbiamo avuto testi legati al fantasy e al rock n’ roll, come facevano i Rainbow o i Michael Schenker’s Group. Amo questi artisti, anche nelle loro declinazioni più commerciali o quando producevano canzoni dal feeling blues – avremo due pezzi così nel nuovo album – come i Deep Purple ai tempi di Coverdale (Mark III e Mark IV).

Cosa ti ha fatto scattare la scintilla per imbracciare la chitarra e intraprendere la via del rock?
JOE STUMP
: Sono cresciuto negli anni ’70 vedendo in televisione roba come “Johnny Cash Show” e “Glen Campbell Show”, ma l’artista che mi ha fatto dire “Questo fa per me!” è stato Tom Jones con i suoi anelli, i suoi stivali, i suoi pantaloni aderenti e le ragazze che andavano in visibilio! Poi è stata la volta di Hendrix, Black Sabbath, Deep Purple, gli UFO con Schenker.

Descrivi, con un aggettivo, ciascun componente del gruppo!
JOE STUMP
: Mark Cross (il batterista ndr) è un concentrato di potenza! Maestro Mishteria (Giuseppe Iampieri, tastierista) è un virtuoso, un gran musicista. Nic (Angileri, bassista)… è difficile trovare una sola parola: gran musicista, gran professionista, non si può racchiudere in una frase. Ruben (Sacco, il nuovo cantante) lo abbiamo visto ieri per la prima volta, era la prima prova!

Cos’altro avete in programma? Dovremo aspettare molto prima di vedervi da questa parti?
MAESTRO MISTHERIA
: Un minitour italiano per quest’inverno, stiamo cercando in organizzare una serie di date per gennaio-febbraio.


elaborazione video:   Federica Borroni