INFECTED RAIN – Il suono della perseveranza

foto: Victoria Wonka

INTERVISTA ESCLUSIVA A ELENA “LENA SCISSORHANDS” CATARAGA •

In occasione del concerto del 3 Novembre 2019 all’Orion di Ciampino di Lacuna Coil, Eluveitie ed Infected Rain (qui il report), ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con la vocalist della band moldova, Lena. Qui l’intervista!

Ciao Lena! Questo è il vostro secondo show di questo tour europeo, il primo è stato ieri sera a Bari. Vedo che vi aspetterà un calendario di date molto fitto, addirittura quarantaquattro concerti in appena due mesi e mezzo!
LENA
– Sì, sarà molto intenso!

Come vedi questa line-up con band così diverse tra loro?
LENA
– Le band hanno un sound diverso ma non la vedo come una cosa negativa, anzi! Il pubblico infatti può godersi tanti generi di Metal diversi, il che è fantastico! Poi ci da l’opportunità di essere conosciuti da gente che abitualmente non ascolta un genere così pesante come il nostro e viceversa i nostri fan avranno l’opportunità di ascoltare sonorità diverse dal nostro con band come Lacuna Coil e Eluveitie. E questo penso sia fottutamente fantastico!

Già, tra l’altro poco fa parlavo con Chrigel degli Eluveitie e lui mi diceva che sì le band hanno un sound diverso ma hanno anche alcuni aspetti in comune come quello di essere pesanti pur avendo molta melodia nella propria musica, hanno tutti una voce in growl, una voce femminile ecc..
LENA
– Verissimo!

Voi avete di recente firmato con la Napalm Records. Immagino che dev’essere stato un cambiamento enorme per voi!
LENA
– Non è un cambiamento tanto drastico da poterlo risentire su di noi già in questo momento dato che abbiamo appena fatto uscire il nostro primo album con loro (“Endorphin” del 2019 nda) anche se il contratto lo abbiamo firmato a febbraio. Però notiamo tante cose che accadono attorno a noi, tanto aiuto, tante persone che hanno un sacco di idee fantastiche, ci aiutano nella promozione…  non direi che la differenza è ancora enorme ma la direzione è quella e stiamo lavorando verso quella strada. Io sono molto contenta, credo che da poco abbiamo varcato la soglia di dieci anni di lavoro indipendente e lo abbiamo fatto ad un gran livello ma ultimamente stava diventando tutto molto pressante per la mole di lavoro… A tratti ti senti veramente stanco ma allo stesso tempo non ti puoi fermare… devi continuare a suonare, fare musica, scrivere nuove canzoni e alla fine io mi dico sempre: non voglio fare la giornalista o una booking agent o una designer…

Immagino che vuoi fare quello che ti piace, ossia la musica!
LENA
– Esatto! Voglio essere una musicista e fare quello per cui mi sono innamorata… che è stato quello che ho voluto fare sin dal primo giorno. Quindi stiamo ancora lavorando molto e stiamo ancora facendo molte cose per conto nostro ma con l’aiuto di persone che ci possono portare ad un altro livello.. quindi quella è la differenza.

Quindi l’augurio è quello di diventare sempre più professionali di anno in anno e di  migliorare in tutti gli aspetti…
LENA
– Già! Proprio così!

“Endorphin” è un nome veramente figo per il titolo di un disco… perché ti fa sentire bene solo a sentire la parola!
LENA
– Grazie!

L’Endorfina naturalmente è una sostanza prodotta dal nostro corpo responsabile nella sensazione di piacere e di felicità, ed è anche una sostanza che inibisce il dolore. Immagino che questi temi siano affrontati nel disco…
LENA
– Sì! Assolutamente! Penso che questo album sia molto oscuro e deprimente a tratti ma allo stesso tempo dona una sensazione di sollievo, di alleggerimento… quando lo ascolti poi ti lascia come un senso di chiarezza mentale. È stata come una cura, almeno lo è stato per me…

Infatti è quello che volevo chiederti, ovvero se è stato un processo quasi terapeutico per te scrivere questo disco…
LENA
– Oh lo è sempre! Scrivere mi aiuta tantissimo. Ma questo specifico album in particolare è connesso a ciò che ho vissuto nell’ultimo anno. C’è molto dolore, molta frustrazione, tanta delusione e la volevo condividere… so che non sono l’unica persona a sentirsi in questo molto e so che molti potranno rapportarsi a quello che scrivo. Allo stesso tempo, però, la musica è quell’unica cosa che mi ha salvato la vita, quella cosa che mi fa star bene e mi fa andare avanti anche attraverso quei momenti super difficili. E anche in quei momenti, avevo sempre e comunque la mente focalizzata verso la musica, verso la band e le nuove cose che stavamo facendo e credo che l’endorfina sia ironicamente proprio quello di cui avevo bisogno a quel tempo.

Qualche anno fa parlai con Eugene dei Jinjer  e mi raccontò della scena metal in Ucraina e di quanto fosse piccola e quanto fosse difficile emergere da un tale contesto. Voi siete dalla Moldavia che sta proprio attaccata all’Ucraina quindi volevo sapere se da voi la situazione è leggermente diversa o meno?
LENA
– Da noi praticamente non c’è nessuna scena metal. Abbiamo un sacco di musicisti di talento, alcuni di loro riescono ad entrare in delle band e fare qualche show o qualche tour ma spesso questi gruppi non sopravvivono a lungo. Purtroppo la Moldavia è ancora oggi un paese molto povero, stiamo ancora combattendo contro le poche risorse e dei cattivi governi… non ci sono opportunità per le nuove generazione specialmente se sei un’artista o un musicista. La gente tende a lasciare il paese e trovare una nuova e migliore vita da qualche altra parte. Quindi penso che nel nostro caso siamo stati veramente perseveranti e non ci siamo mai arresi difronte a nulla e ce l’abbiamo fatta! Sai, noi siamo la prima band dalla Moldavia ad arrivare ad un contratto discografico.

Wow, impressionante! Ma il successo non è arrivato dall’oggi al domani, sono stati tantissimi anni di lavoro!
LENA
– Dieci anni di duro lavoro!

Invece, parlando della copertina del vostro nuovo disco: sulla copertina è raffigurato un cuore, è per caso lo stesso cuore che vediamo nel video di “The Earth Mantra”? (uno dei tre videoclip realizzato per il nuovo lavoro “Endorphin”, nda)?
LENA
– È la stessa idea, sì! Tra l’altro, abbiamo fatto quell’intero photoshoot da soli ed è stato molto divertente farlo, perché quella mano e quel cuore rappresentano la band, stiamo praticamente dando il nostro cuore alla musica e la nostra vista alla musica…

Nel videoclip di “The Earth Mantra” sembra esserci rappresentata madre natura nell’intento di strapparsi letteralmente il cuore dal petto, come a voler dire “gli umani mi stanno schiacciando, sto dando via il mio cuore, sto morendo”…
LENA
– Sì proprio così… Sai, “The Earth Mantra” è stata la prima canzone che ho scritto su questo argomento che mi tocca particolarmente da ormai parecchio tempo. Insomma, l’ambiente, la situazione del nostro pianeta, anche la nostra salute è qualcosa che mi prende molto e ho iniziato a pensare spesso a queste cose e anche a cercare di migliorare il mio stile di vita nelle cose che compro, nelle cose che mangio… ed essere una persona migliore da questo punto di vista. Vorrei che le persone si svegliassero e anche loro facessero uno sforzo nel cercare di migliorare il loro atteggiamento. Non devi per forza cambiare la tua dieta drasticamente, ma puoi fare delle piccole cose come usare meno, creare meno spazzatura e cercare di pulire il proprio ambiente circostante e non comportarsi come dei fottuti maiali! Le persone tendono a scordarsi di queste cose…

Ci sta però ultimamente una certa sensibilizzazione attorno a questo argomento…
LENA
– Assolutamente e ne sono felice! La gente si deve svegliare, perché ora come ora non stiamo andando da nessuna parte. Io lo sto facendo e spero che attraverso la mia musica possa ispirare qualcun altro. Ho anche un canale Youtube in cui ho fatto alcuni video riguardanti questi temi. Condivido con gli spettatori quello che mangio, quello che faccio con la spazzatura, spiego come faccio a cercare di usare meno plastica possibile… cose del genere. Mi sto sforzando, so che potrei fare di più e potrei fare meglio.

Beh ma la cosa importante è che ognuno di noi contribuisca nel suo piccolo!
LENA
– Già… passo dopo passo…

Il problema è che la maggior parte delle persone non fa nulla a riguardo!
LENA
– Già e questo è un problema!

Hai per caso tatuato il cuore della copertina del nuovo album sul tuo corpo? (Lena ha una grandissima passione per i tatuaggi e ha molte delle copertine dei suoi dischi tatuati sul corpo, nda). So che ha tatuato sul palmo della mano l’86 ! (“86” è il nome del penultimo disco degli Infected Rain nda)
LENA
– Non ancora! E si ho “l’86” e anche la copertina di “Embrace Eternity” sul mio stomaco. Comunque no non ce l’ho ancora ma ci stavo pensando! (ride nda)

Non c’è rimasto molto spazio!
LENA
– Ahhaha lo so!

So che qualche tempo fa avete fatto una cover di “Stain Of Mind” degli Slayer. Allo stesso tempo ho sentito che molti elementi della vostra musica mi ricordano gli Slipknot. A tal proposito volevo chiederti se ci sono delle band in particolare che ti hanno ispirato…
LENA
– Non credo di poter menzionare una particolare band nello specifico. Sai, io adoro la musica così tanto e ascolto così tanta musica e così tanti generi! Naturalmente sono cresciuta in un periodo in cui il nu metal era veramente popolare…

Già, anch’io…
LENA
– Quindi probabilmente ci potrebbero essere delle influenze del genere  per quel motivo (credo si riferisca alla mia domanda sugli Slipknot, nda) ma adoro ogni tipo di musica! Adoro il pop, l’elettronica, mi piace il rap… sicuramente il mio genere preferito è il metal, ma credo che ciò che mi ispira realmente sono i grandi musicisti e i grandi artisti in generale. Mi ispirano molto le persone che sono così dedite a quello che fanno, ai loro sogni e che cercano di trasmettere nella loro musica, nei loro testi, qualcosa che mi emozioni che mi faccia sentire i brividi!

Vedo che mettete molto impegno nella realizzazione dei vostri video. Sono molto creativi e toccano diversi argomenti. Ti diverte quella parte del lavoro ossia creare i videoclip e pensare ai concept dietro ad essi?
LENA
– Assolutamente! E sai perché? Penso che viviamo in un era dominata da Internet. La gente ama internet tantissimo e adorano mettere qualcosa su e guardare… guardare.. magari allo stesso tempo facendo altre cose dentro casa ! Quindi credo che sia importante creare qualcosa di piacevole alla vista! E ti dirò di più…ho un trucco. Spesso tolgo la musica e guardo un videoclip senza la musica… se quel videoclip mi regala emozioni anche senza la musica… beh allora vuol dire che il video funziona! Ecco perché mi diverto a fare tutto questo ma non solo… creo io il mio stile… io e i miei ragazzi lavoriamo duramente in quello che vogliamo mostrare e anche nei videoclip, come in quello di “The Earth Mantra” per esempio, sono solo io nel video ma tutti abbiamo messo il nostro contributo. Spesso metto i “behind the scenes” dei nostri videoclip nel mio canale Youtube così la gente si possa rendere conto di quanto lavoro c’è nella realizzazione di ognuno di essi.

Comunque sì, è vero che Youtube sta aiutando molto in questo periodo le band. Adesso vedo spesso tanti “reaction videos” e molte band ne hanno giovato. Alcuni video dei Jinjer, per esempio, sembrano essere diventati realmente virali, ma anche voi avete tantissime visualizzazioni nei vostri videoclip. Pensi che internet abbia portato via di più o dato di più alle band in generale?
LENA
– Internet dà solamente! Noi non abbiamo mai suonato negli Usa per esempio ma abbiamo una fanbase incredibile lì. La gente mi riconosce addirittura per strada grazie ad Internet!

Sì, Internet, le varie app tipo Instagram…
LENA
– Beh quando dico internet intendo tutto anche le app! Comunque sì, Intenet sicuramente è un aiuto! Era sicuramente molto più difficile tempo fa quando l’unico modo per promuoversi e promuovere la propria musica era la radio e forse un pochino MTV.

È vero, ma non pensi che col fatto che la musica sia così alla portata di tutti oggi grazie ad internet il mercato è sovrassaturo di band, perché chiunque può registrare qualcosa, farlo ascoltare agli altri e diventa quindi veramente difficile per l’ascoltatore arrivare a della buona musica nella marea di roba che ci sta in giro?
LENA
– Vero! Ma allo stesso tempo diventa più stimolante. Tempo fa quando non ci stava internet e non ci stavano tutte queste band loro diventavano superstar dall’oggi al domani e molte di queste, parliamoci chiaro, nemmeno lo meritavano. Ora è molto più difficile e solo i migliori sopravvivono.

Già! Devi mettere il 100% dell’impegno!
LENA
– Assolutamente, ma detto questo vorrei sottolineare una cosa: questa non è una fottuta competizione, questa è solo arte. Mai paragonare band, perché sono tutte diverse.

Beh certo! Immagine che voi non volete essere meglio di una certa band, volete solo poter esprimere la propria arte e farlo in maniera completamente libera…
LENA
– Io voglio essere me stessa! Io voglio essere gli Infected Rain e so che anche gli altri ragazzi vogliono essere gli Infected Rain! Vorrei che le persone riconoscessero la mia voce con gli occhi chiusi, vorrei che le persone riuscissero a “sentire” la nostra musica. Quello è l’obbiettivo e il motivo perché sto facendo tutto questo.

E vedi un cambiamento nel vostro nuovo album a livello musicale ora, che siete sotto Napalm?
LENA
– No perché abbiamo scritto e registrato questo album prima di firmare con la Napalm. Siamo sempre noi… e le persone alla Napalm devo dire che erano una delle poche che non volevano cambiarci in alcuna maniera e ci hanno sempre apprezzato per come eravamo. In realtà, loro è da quattro anni che ci stanno dietro, noi abbiamo accettato la loro offerta solo ora… ma ci hanno provato molto! E devo dire che hanno vinto solo perché sono stati molto insistenti e perché ci hanno assicurato di non volerci cambiare in nessun modo, ma solo aiutarci nel fare quello “step” per renderci un gruppo migliore.

Quindi eravate preoccupati di questo fatto ossia che una label vi potesse cambiare? Per questo ci avete messo tempo per decidere…
LENA
– Non per questo in realtà, anche se abbiamo avuto in passato tante persone che ci dicevano “Dovreste cambiare questo, questo e quello”. E noi dicevamo “Aspetta cosa? La band esiste da dieci anni ormai. Possiamo cambiare piccole cose ma niente stravolgimenti, le persone ci apprezzano per quello che siamo non possiamo cambiare ora!”.

Quindi quale sono le tue aspettative ora?  Sperate di poter andare in tour di più e magari andare in posti in cui non siete mai stati?
LENA
– Esatto ed è esattamente quello che sta succedendo, Il 2020 si prospetta un anno fantastico. Ci sarà un sacco di duro lavoro ma sarà anche divertente. Saremo sempre in tour!

C’è un posto in particolare dove non vedi l’ora di andare?
LENA
– Sì certo! In America Latina, Nord America, Australia, Asia, Giappone … posti in cui non siamo mai stati!

Ok grazie mille Lena, è stato un piacere!
LENA
– Grazie a te!