IBLIS – La Nera Fiamma brucia ancora

IBLIS: INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA BAND •

A distanza di quasi 5 anni dal precedente “WasWas”, tornano a far parlare di sé i leggendari IBLIS, band nata dalla mente dell’omonimo leader e chitarrista, la cui grandissima capacità compositiva si riflette in modo molto dettagliato e curato nel lavoro realizzato da questa interessante realtà musicale. Se rare sono le loro apparizioni live, lo sono altrettanto le interviste concesse alle testate di settore: in esclusiva, Metalforce ha l’onore di raccontarvi in anteprima la nascita della loro ultima creatura, “Adveniat Regnum Tuum”.!

In che modo avviene il processo di composizione?
IBLIS
: Tutto avviene in modo molto fluido e semplice. Attacco la mia chitarra e scrivo il primo riff e tira con sé tutto il resto. Non esiste nessun rituale specifico, nessuna fonte di ispirazione particolare, tutto è molto asettico e meccanico. Una volta in cuffia riesco a concatenare la struttura di un brano in poco tempo. Su ADVENIAT REGNUM TUUM ho usato una 6 corde, nel suo successore ho scritto e registrato tutto su una 8 corde. Una volta terminata la struttura invio tutto a Zeyros che si occupa del basso, del mixing e del mastering. Fa sempre un ottimo lavoro,è competente e preparato oltre ad essere un mio amico da sempre.

Quali sono le bands che maggiormente ti hanno ispirato in questi anni di BM?
IBLIS: Dal 1995 ho sempre cercato, inconsciamente, di trovare un mio modo di suonare e scrivere riffs. Nessuna band, a conti fatti, ha ispirato IBLIS. Molti hanno cercato di accostarmi a questo o a quella band e/o scena e per me è sempre stata una sorpresa, a volte piacevole.
Ho due/tre bands nel cuore e aspetto sempre con ansia le loro uscite altre invece le scopro e le dimentico presto. Raramente inizio ad interessarmi di una nuova band.
Sicuramente dagli States arriva un’ondata interessante…

Come mai hai deciso di lasciare l’elaborazione dei testi a C.Lee Ray?
IBLIS: Semplice, è una persona speciale e con una conoscenza immensa. Ci sono argomenti che vanno trattati con competenza e serietà, Lei è la persona giusta.

Come si evolve Iblis e cosa dobbiamo aspettarci per il futuro?
ZEYROS CULTS
: Iblis si evolve naturalmente, è dettato da puro istinto in fase di composizione e altrettanto istinto in arrangiamento durante le fasi di registrazione, senza alcuna forzatura. Non aspettatevi album simili tra loro in futuro perché, probabilmente, non accadrà. Non cerchiamo alcun consenso quindi essenzialmente ci sentiamo liberi di creare la forma di black metal che di volta in volta ci rappresenta meglio…ovviamente, per quello che è il nostro naturale background, ci muoviamo su un terreno “sporco”.

Come è possibile produrre del black metal oggi utilizzando le attuali tecnologie e definirsi old style?
Z
: È essenziale il know how, conoscere la tecnologia e piegarla al proprio servizio, soprattutto quando, come noi, si fa tutto rigorosamente home made. Personalmente non mi va di cucirmi addosso una denominazione ma mi sono voluto mettere al servizio di Iblis e quindi fin quando la mente ci porterà naturalmente in quella direzione sarà quello che partoriremo.

Ci sarà mai la possibilità di vedere Iblis live?
Z
: Sarebbe interessante portare on stage Iblis prima o poi, ma è necessario completare la line up con un buon batterista. Credo che Iblis possa essere completamente “liberato” in una sede live.. e, come quando sciogli un cane rimasto legato per troppo tempo ad una catena, io non vorrei trovarmi davanti alla bestia.

C. Lee Ray, come presenteresti “Adveniat Regnum Tuum”?
C. LEE RAY
: “Adveniat” è un cd molto old school …oscuro…con liriche intense, le tematiche che presentiamo riguardano il percorso interiore dell’uomo, le guerre che deve affrontare nel suo animo e le battaglie quotidiane create da un mondo ostile fatto di omologazioni e preconcetti.
Non esistono entità che ci salvano…nessuna preghiera può intercedere siamo noi con la nostra forza interiore a reagire e a formare il nostro percorso…è questo il messaggio di “Adveniat Regnum Tuum”…
Il Regno è nostro…umano…di nessun Dio.

I titoli delle canzoni sono tutti in latino e pure delle citazioni all’interno di esse… Perché questa scelta?
C. LEE RAY
: Perché è la lingua della nostra Patria, dei suoi fondatori, le nostre radici derivano da essa. Abbiamo pensato che il black metal deve essere legato alla nostra storia, i miti, le leggende sono percepiti come mistero ma sono anche fondati sulla storia, su eventi realmente accaduti nell’antichità…La mitologia è essenziale per le fondamenta e la successiva costruzione di un popolo e delle sue tradizioni. Ecco il motivo dell’uso della lingua latina.

Grazie mille per l’intervista che avete concesso a Metalforce.
IBLIS
: Grazie a voi, per il tempo concesso.