HAMMERFALL – Dominatori si nasce!

 

HAMMEFALL: INTERVISTA ESCLUSIVA A OSCAR DRONJAK •

Con la loro ultima fatica discografica, “Dominion” (qua la nostra recensione), gli Hammerfall hanno dato ancora una volta la prova del loro immenso talento. In occasione dell’unica data italiana della band, tenutasi lo scorso 9 febbraio al Live Music Club di Trezzo, abbiamo avuto l’incredibile piacere di scambiare nuovamente due chiacchiere con il chitarrista Oscar Dronjak, che così si racconta ai nostri microfoni.

Prima di tutto grazie per averci dato l’opportunità di intervistarti e bentornati!
OSCAR –
Grazie!

Ci troviamo nella stessa location del vostro ultimo concerto?
OSCAR –
Sì, abbiamo suonato qui durante il nostro tour per un festival nel 2018…

Iniziamo con le domande dell’intervista. Come stai?
OSCAR –
Molto bene, grazie.

Come sta andando il tour?
OSCAR –
Incredibilmente bene! Questo è il tour più grande come numero di date che abbiamo mai fatto in termini di produzione e di posti dove suoniamo e tu sai che in cose del genere è sempre un rischio, ma ci sta andando molto bene.

Vi state divertendo con in tour con i compagni di viaggio?
OSCAR –
Certamente. Ci conosciamo da molto tempo. Anche se comunque ormai non passo molto tempo con gli altri dopo il concerto. Tempo fa, dopo aver suonato, si festeggiava, si beveva qualche birra e ci si divertiva ma ora penso dopo la performance sento molto la stanchezza e penso ad andare a riposare. Non sento più tutta quella voglia di festa dopo il concerto.

In questo ultimo album, nella canzone “Second To One”, avete un duetto particolare con Noora Louhimo dei Battle Beastche ora sono in tour con voi. C’è una ragione particolare per la loro partecipazione o volevate solamente proporla live?
OSCAR –
Assolutamente nessuna ragione particolare anche perché la versione in duetto non è nell’album. Abbiamo fatto il video ed il singolo ma Noora non canta nella canzone che ascolti in “Dominion”. Quando abbiamo scritto la canzone, Joacim mi ha detto che secondo lui sarebbe stato bello rendere la canzone un duetto ma , dopo aver registrato l’album a febbraio dello scorso anno, fu deciso che i Battle Beast sarebbero stati in tour con noi, è stato chiesto a Noora se le andava di cantare una canzone e lei accettò. Quindi il duetto nacque così.

Mi piacerebbe chiederti qualcosa riguardo alla canzone “(We Make) Sweden Rock”. Com’è nato il brano e ha per caso qualche affinità con l’omonimo festival svedese?
OSCAR –
Innanzitutto non ha alcuna affinità con il festival. È solo una canzone che parla del rock della Svezia dal nostro punto di vista. La canzone è stata un’idea di Joacim ed è una sorta di tributo alla corrente rock e metal sia come band Svedesi, sia come band conosciute anche in Svezia. Quindi abbiamo deciso di rendere omaggio letteralmente ed infatti le si vede durante il video musicale dove abbiamo voluto includerne il più possibile.  In conclusione, la canzone è il nostro tributo a chiunque faccia dello Sweden Rock (oltre che al festival).

Sono passati 4 anni dal vostro ultimo lavoro “Built To Last” e devo dire senza ombra di dubbio che (ascoltando “Dominion”) non avete perso la vostra carica ed energia. Stasera, noi pubblico, avremo modo di poterne ascoltare una parte live ma qual è stata la vostra prima reazione dopo averlo ascoltato una volta “completo”??
OSCAR –
La differenza principale (per me) tra questi due album è che in “Built To Last” non ero in piena forma e non mi ci sono dedicato a pieno come stesura testi ecc e quando abbiamo fatto il mixaggio finale ho capito che cosa avevamo (come prodotto). Mentre per quanto riguarda “Dominion”, ho iniziato molto presto a scrivere testi, pensare alla ritmica che avrebbero dovuto avere le varie canzoni sia nel mio studio (a casa mia) che in tour ed addirittura in vacanza ed in ogni caso ovunque mi trovassi quando mi arrivava l’ispirazione. E la cosa mi è stata molto utile perché ho scritto la metà delle canzoni di “Dominion” in ottobre ed a gennaio abbiamo iniziato a registrare senza alcun tipo di stress e credo che la cosa ci abbia aiutato perché senza stress, ognuno di noi ha potuto prepararsi tranquillamente ed ha potuto dare il meglio di se. L’atmosfera in studio era molto rilassante e ci abbiamo dato tutta l’energia che abbiamo potuto. Credo che questo sia l’album con più energia che siamo riusciti a fare da “Glory To The Brave” quindi in 23 anni.

Purtroppo siamo arrivati all’ultima domanda, e come argomento ti vorrei chiedere (in generale) a proposito della scrittura. Cosa non deve mai mancare in un buon album metal e cosa non deve mai mancare in un vostro album?
OSCAR –
È molto semplice. La diversità. Devi assolutamente fare in modo che la canzoni siano “diverse” e suonino in maniera differente. Gli album metal devono comunque suonare potenti ed avere canzoni altrettanto potenti anche perché non puoi avere un buon album metal senza avere delle canzoni potenti.

A questo punto purtroppo l’intervista è finita ed a nome di Metalforce, ti ringrazio nuovamente per averci concesso l’opportunità di intervistarti!
OSCAR –
Grazie a te, grazie a Metalfroce e grazie delle belle domande.