HAMMERFALL – Confessioni da… Oscar

 

HAMMERFALL: INTERVISTA ESCLUSIVA A OSCAR DRONJAK • (English version below)

In occasione dell’imminente uscita dell’undicesimo album di studio dei leggendari Hammerfall, abbiamo discusso in maniera allegra con il chitarrista e fondatore del gruppo Oscar Dronjak. Ecco a voi cosa ci siamo detti sul nuovo materiale, sulle novità in casa Hammerfall, sui loro segreti di successo e sui loro piani per il futuro.

Buongiorno dall’Italia! Mi fa piacere avere l’opportunità di parlare con te, Oscar! I miei complimenti per il vostro nuovo album, è fantastico!
OSCAR – Buongiorno anche a te! Grazie mille. 

Ho ascoltato “Dominion” negli ultimi giorni e mi sono resa conto che c’è stato un costante miglioramento nelle parti delle chitarre, agli assoli, i riff e le melodie. Come hai raggiunto questo obiettivo?
OSCAR – Questa è un’osservazione molto interessante. Dobbiamo tornare indietro nel 2011, quando ho fatto due promesse a me stesso il giorno del capo d’anno. La prima era di acquistare una casa, ero stufo di vivere in un appartamento, l’altra era di diventare un miglior chitarrista. In sei mesi abbiamo avuto la nostra casa, ma il lavoro sulla chitarra ci ha voluto un po’ di più, siccome esercitarmi non è mai stato tra le cose che preferisco, mi piace suonare i riff, non sedermi e suonare delle scalette, non mi piace, non mi dà nulla. Mi sono reso conto che dovrei dare un po’ di più e migliorare, ho promesso a me stesso che lo avrei fatto. Ci ho messo un po’ di tempo, perchè non mi piace esercitarmi, ma ho imparato come trasformare l’esercitazione in riscaldamento prima dei concerti. Negli ultimi quattro anni abbiamo fatto tanti concerti e tutto ciò mi ha reso un miglior chitarrista. Sono felice di questo, mi fa stare bene, perchè volevo provocare un pochino me stesso, non volevo essere sempre lo stesso, ma migliorare nel suonare il mio strumento. Sono felice di sentirti dire questo, vuol dire che ci sono riuscito, grazie!

Ma anche a livello delle batterie, sembra che c’è più potenza. Questo è il secondo album di David Wallin con gli Hammerfall. Sembra essere la persona giusta per questo compito!
OSCAR – Sicuramente, il lavoro sulle batterie è in grande miglioramento in questo album. Per “Built To Last”, David ha solo suonato i demo che gli sono stati consegnati pronti. Non ha avuto l’occasione di mettere la sua personalità nel suo lavoro, perché non abbiamo avuto del tempo per fare delle prove, eravamo molto stressati prima delle registrazioni. Questa volta abbiamo avuto un po’ di mesi per testare, fare pratica e lavorare sulle canzoni, pensarci su, ma finchè non abbiamo registrato l’album, non sono riuscito a capire quanto bravo fosse lui  come batterista. Quando suoniamo dal vivo, lui deve suonare anche dei brani che sono stati registrati da altri batteristi e quindi deve un po’ adeguarsi al loro stile. In questo caso abbiamo avuto l’occasione di vederlo all’opera. Lui ci mette la propria personalità nel suo lavoro e per noi è una persona molto importante. Il suo lavoro per questo disco è stato fantastico.

Ho notato anche una varietà sul tipo di melodie, ci sono dei brani epici come “Scars Of Generation”, “Dead By Dawn”, quelli con heavy riff, come la title track e “Testify”, alcuni mid tempo e la piano ballad “Second To One”!
OSCAR – Credo che abbiamo sempre lavorato sulla varietà, abbiamo sempre avuto l’obiettivo di rendere unica ogni canzone che scriviamo. Altre volte siamo riusciti ad avere meno varietà ed altre di più. Penso che questa sia una delle volte che siamo riusciti ad avere maggior varietà. Siamo riusciti a maturare ed evolvere ed anche la varietà è una parte di questa procedura. Abbiamo avuto l’occasione di lasciar maturare le canzoni in questo caso e non lavorare in un ambiente stressante, dove non hai la possibilità di sentire le canzoni. Abbiamo avuto molti mesi di tempo di lasciar crescere i brani, di farli come davvero dovevano essere. Questo periodo è stato molto importante per ottenere questa varietà nel disco. Abbiamo avuto la possibilità di lavorare sui dettagli dei brani, siccome i dettagli rendono la composizione ancora migliore. Abbiamo avuto il tempo necessario, quindi questo è stato fondamentale per noi.

Anche in questo caso avete usato la stessa procedura per la composizione e la registrazione dell’album. E anche questa volta avete collaborato anche con James Michael.
OSCAR – Gli ultimi tre album li abbiamo preparati negli stesso studio con praticamente le stesse persone. Abbiamo collaborato con Fredrik Nordström, abbiamo registrato il disco da soli. Pontus è molto abile come ingegnere e produttore, quindi ci pensa lui alla parte tecnica. Per quanto riguarda la parte vocale, noi andiamo a Los Angeles, così Joacim possa lavorare con James Michael. Si trova molto bene con lui, anche perché James è stato sia cantante che produttore, quindi conosce i fatti da entrambi i lati. James è bravo in quello che fa e dà una grossa mano a Joacim nel tirare fuori di sé tutto quello che lui possa fare, quindi credo che questa sia una cosa molto positiva. Dopo torniamo in Svezia per il mixaggio e il disco è pronto.

La qualità del canto di Joacim ha superato ogni precedente in “Dominion”. Quale è il segreto dietro la sua  trasformazione? Non può essere solo il lavoro con James Michael, giusto?
OSCAR – Ci sono molte cose da considerare. Sicuramente, James Michael tira il massimo fuori da Joacim, siccome hanno un ottimo rapporto di lavoro. Ma da quanto lo conosco, Joacim scalda la propria voce prima di ogni show, non sale sul palco urlando a caso, lavora molto sulle proprie corde vocali, sta molto attento alla sua voce, per esempio non fa interviste quando siamo in tour, perché non deve parlare troppo. Quando siamo in tour, lui sta molto attento, non canta o urla con delle persone sul pullman per esempio.Gli ultimi cinque anni ha cambiato la sua dieta, ha cominciato a correre, a fare più attività sportiva, per migliorare la sua capacità respiratoria, per essere in grado di cantare così bene. Ci sono molte altre cose da considerare, ma sicuramente la sua voce migliora nel tempo come il vino, come esattamente hai detto tu. E di solito succede il contrario con i cantanti.

Un’altra osservazione che potrei fare è che le vostre canzoni hanno testi,melodie e hook memorabili.
OSCAR – Serve l’hook buono per creare un brano, altre volte è quello che ti viene più facilmente, ma ci sono dei casi in cui ci metti un po’ di più per ottenerlo, ma sono tutte cose che puoi dire dopo aver finito. Quando scrivi delle liriche o delle melodie, non puoi dire nulla finchè non hai concluso. Dopo aver finito ed aver preso un po’ le distanze dal brano, li puoi iniziare a fare questo tipo di analisi. Ma quando stai scrivendo un brano, non puoi dire che riuscirai ad ottenere un hook facile, non lo puoi sapere.

Come è venuta fuori l’idea per “Dominion”? Ho notato che ci sia una varietà di argomenti nei testi del disco.
OSCAR – Di solito, mi viene un titolo che credo sia il più adatto alla melodia della canzone e Joacim prende in mano tutto e inizia a scrivere i testi basandosi sui sentimenti che li dà l’ascolto della melodia e la lettura del titolo. Io non gli dico mai perchè ho scelto quel preciso titolo. Questo è il modo in cui lavoriamo da vent’anni, funziona davvero bene. Io scrivo il titolo, ma non mi intrometto con le liriche che scrive lui.

Avete già pubblicato i primi due singoli dal disco, “(We Make)Sweden Rock” e “One Against The World”, con il primo rendete omaggio alla scena metal svedese e con il secondo ai fans più fedeli della band. Questa scelta è stata casuale?
OSCAR – Per pubblicare “Sweden Rock” abbiamo avuto un ristretto periodo di tempo, perchè non è possibile mettere fuori una canzone con questo titolo dopo il Sweden Rock festival, dovevamo pubblicare questo singolo prima di esso, a qualsiasi costo. Abbiamo discusso su quale sarebbe il singolo più adatto come secondo, abbiamo voluto qualcosa che quando lo ascolti ti fa vedere gli Hammerfall per quello che sono e ti fa vedere anche che cosa riguarda questo album. Così abbiamo scelto questi due singoli come primi.

Avete lasciato fuori dalla tracklist finale del disco delle canzoni che vi piacerebbe includere nel disco?
OSCAR – No, di solito noi scriviamo le canzoni che servono per il disco. Non salviamo niente e non buttiamo via nulla, quando finisco una canzone voglio che sia incluso nell’album. In questo modo noi lavoriamo dal primo giorno.

Esiste un brano del disco per il quale hai un debole in più rispetto agli altri?
OSCAR – In questo momento, mi è difficile scegliere, perchè il disco non  è stato ancora pubblicato. Magari qualche brano suona meglio dal vivo, che in versione di studio. Tutte le canzoni sono molto importanti per l’album , se togli una di esse, il disco suona diverso. Un brano che credo sarà molto bello da suonare dal vivo è “Testify”.

Ascoltando l’intero album, ho avuto l’immagine di un gruppo di amici che suonano la loro musica con piacere, in un clima rilassante, senza troppe pressioni esterne e queste emozioni positive vengono trasmesse anche ai fans. Il gruppo sembra stare meglio che mai?
OSCAR – Questo è un bel modo per descrivere la situazione. L’atmosfera nella band è bella in questo periodo, stiamo bene insieme sia sul palco che in studio, non esistono grandi disaccordi, stiamo godendo la vita on tour e in studio. Tutto va bene e si riflette sul nuovo album. Io scrivo miglior musica quando sono felice, ma la tristezza influenza negativamente la nostra vita. Sono contento di questo che mi hai detto,  perché significa che le persone possono sentire il nostro benessere tramite la nostra musica.

Le vostre esibizioni dal vivo sono più magnifiche che mai. Vi ho visti dal vivo di recente qui a Milano ed ho anche guardato i vostri concerti più recenti su live streaming.
OSCAR – Abbiamo fatto tantissimi concerti, credo che nell’ultimo tour abbiamo fatto il maggior numero di show che abbiamo mai fatto per un tour della band. Questo ha avuto un ruolo molto importante. Ci stiamo divertendo sul palco, sai, è molto facile divertirsi suonando per il pubblico che viene allo show, ma noi sentiamo anche l’esigenza di provare qualcosa. Vogliamo provare alla gente che non siamo solo una band, siamo in giro da 22 anni, siamo al nostro undicesimo album, ma stiamo ancora lavorando, siamo ancora affamati. Noi facciamo le cose a modo nostro e questo è molto importante perchè qualche altro gruppo potrebbe pensare che, essendo all’undicesimo album, potrebbero rallentare un attimo , rilassarsi. Ma non è il nostro stile, noi vogliamo sempre andare avanti. Questo si vede anche dai nostri concerti, siamo sempre energici al 100%.

Ho letto il programma del vostro tour, che inizia con i grandi festival estivi, come il Wacken, Summer Breeze e Leyendas Del Rock, prosegue con il tour americano con i Sabaton e termina in Europa, e anche noi abbiamo l’occasione di vedervi dal vivo il prossimo febbraio a Milano. Mi sembra un programma davvero pieno!
OSCAR – Sì, sarà un programma lungo, questo è solo l’inizio faremo altri concerti l’anno prossimo. Ormai i territori si sono espansi, ci sono più posti dove si può suonare. Inoltre, dobbiamo essere in tour più possibile, perché viviamo da questo. Quando eri in una band 10 o 15 anni fa, le vendite dei dischi erano maggiori , quindi anche l’importo economico era maggiore. Adesso che noi abbiamo anche famiglie da mantenere , dobbiamo fare più concerti, essere on the road più possibile. Credo che valga lo stesso anche per le altre band. Ci sono anche dei gruppi che pubblicano dei dischi solo per avere un motivo per andare in tour, siccome serve sempre del nuovo materiale per esso. Non vediamo l’ora di visitare più territori possibili, saremo sicuramente molto impegnati, ma sarà anche molto divertente.

Se pensi all’inizio della vostra carriera e adesso, dopo 22 anni di successo, 11 album di studio e dopo aver viaggiato quasi ovunque, quali sono le tue riflessioni?
OSCAR – In realtà, non abbiamo mai pensato di riuscire a fare tutto ciò. Crescere negli anni ottanta, ma anche se negli anni novanta posso dire che la scena musicale non era favorevole nei nostri confronti, mettiamola così. Noi non ci siamo mai illusi su dove possa andare tutto questo con gli Hammerfall. Volevamo fare solo un album a nostro piacimento, perchè pensavamo che nessuno fosse interessato di noi. Più avanti ci siamo resi conto che esiste un mondo intero lì fuori al quale questa musica piace veramente, quindi non eravamo soli, come credevamo all’inizio, invece non era così. Ci ho messo quasi due anni per rendermi conto che tutto succede per davvero. Dopo, mi sono reso conto che tutto era destinato per succedere, non siamo qui perché sappiamo cosa stiamo facendo, non siamo qui per caso. Siamo ancora qui perchè abbiamo la nostra visione su cosa desideriamo per davvero.

Quali sono i tuoi piani per il futuro, cosa vorresti fare ancora con la band? Esiste un posto che vorresti visitare dove non hai mai fatto uno show?
OSCAR – Certo, per ora abbiamo questo tour, che praticamente non è ancora iniziato, abbiamo fatto solo un paio di festival. Ci saranno molte cose da fare, per esempio, tornare in Australia per fare più di un concerto, siamo stati solo per un giorno, abbiamo suonato e siamo partiti il giorno dopo. Vorrei tornare lì e scoprire più cose su questo paese. Sarebbe molto bello suonare anche in Africa, non siamo mai stati lì.

In Europa la vostra musica piace molto! Vorrei dire che mi è piaciuta molto l’idea del live video di “Sweden Rock”!
OSCAR – Grazie tante! Anche per noi questa è stata un’esperienza davvero importante.

Vorrei ringraziarti tantissimo del tuo tempo, ti auguro buona fortuna per “Dominion”, merita il maggior successo possibile e buon divertimento con il tour! Ci vediamo a Milano,l’anno prossimo! Buona giornata!
OSCAR – Ti ringrazio anche io, grazie delle tue belle parole, sono sicuro che il tour sarà faticoso, ma divertente! A presto! Buona giornata!



(English version)

Good morning from Italy! It’s so nice to have the opportunity to talk to you, Oscar! My compliments for your new album, it’s awesome!
OSCAR – Good morning to you too! Thank you very much! 

I have been listening to “Dominion” in the last few days and in my opinion, there has been a constant development at the guitar work, at the solos, the riffs, the melodies. How did you achieve this improvement?
OSCAR – It’s an interesting observation. We go back to 2011 when I’ve made two new year’s resolutions, i have never done this in my entire life. The first one was that I wanted to get a house, I didn’t want to live in an apartment anymore and the second one was I wanted to get better in playing guitar. So, six months later we had a house, but guitar playing took a bit longer, because practicing has not been my favorite thing, I like playing riffs, I am not sitting and playing scales, I don’t like it,it doesn’t give me anything. I also realized that i needed to step up a little bit and get better, I promised myself i was going to do that. It took me a while, mostly because I don’t like practicing, i just learn how to disguise the practice as warming up for shows. Every time we have a show I sit down and do some practice. We did a lot of shows the last four years and all these things together made me a better guitar player. I am happy about that, it makes me feel great, because i wanted to challenge myself a little bit, I didn’t want to be the same as I used to be, I wanted to become better with my instrument. I am happy to hear that because it means I succeed, thank you!

There is also much more powerful drumming, it’s the second album of David Wallin with Hammerfall. He seems to be the right man for the job!
OSCAR
 – For sure, there is no question that the drumming has kicked up on this album. This is very interesting because on “Built To Last” David played only the demos that were given ready to him. His own personality was not that much into his drumming, we didn’t have time to rehearse, we were stressful before the recording. This time we had many months left to rehearse, practice and work on the songs, think about them and even until we recorded this album, I didn’t understand how good drummer he can be if he wanted to. When we play live, he plays other songs that other drummers have recorded, so he tries to stay true to their style. Now, we get to see the full David Wallin. His puts his personality on his work and he is a great foundation for us to work with. His work is outstanding on this album.

There is also a lot of variety of sound in this new material. There are epic songs, like “Scars Of Generation”, “Dead By Dawn”, others based on heavy riffs like the title track or “Testify”, some mid tempo songs and also the piano ballad “My Second To One”!
OSCAR – I think we always try for this type of variety, to make every song unique, I guess sometimes you get it more than other times. I guess this was one of them, we have improved and evolved and variety is a part of this process. We had the time to let the songs mature this time, instead of the stressful environment where you can’t really feel the song. We had months before the recording to let the songs mature and become what they should be. That was very important, that’s how we get that sort of variety in the album. We had enough time to work on the details of the songs as much as we could, because the details make the songwriting better. We had enough time, so that was very important as well.

You have followed the same songwriting and recording process this time. And your have worked also with James Michael again.
OSCAR – We have done the last three albums basically in the same studios with the same people. We didn’t change anything. We had Fredrik Nordström on board again, we recorded the album ourselves. Pontus is a highly skilled producer and engineer, so he takes care of all the technical stuff. When it comes to vocals, this is when James Michael comes in and we fly to L.A. to record the vocals. Joacim feels very comfortable with him. James knows the facts from both sides, he has been a singer and a producer, so it’s very comfortable working with him. James is a great guy, he is really good at what he does, he helps Joacim reach the highs with his voice, which he can really do, and this is very good. Then we come back to Sweden to do the mixing, and i think the job was great. That’s what we do!

Joacim’s vocals are more brilliant than ever on this album, so what’s the secret behind this? It can’t be only the work with James Michael!
OSCAR – There are multiple things that help, James Michael brings that out of him, because they have a great working relationship. For as long as I know him, Joacim warms up before every show, he doesn’t go out there screaming his head off, he works with his vocal chords, he takes care of his voice, he doesn’t do interviews on the road, he doesn’t want to talk too much. When we are on tour he take care of his voice, he doesn’t sing with others or scream on the tour bus, he takes care of his vocal chords. This has helped him over the years, the last five years he has changed his diet, he started running a lot, exercising much more in order to have the lung capacity to do all this. There are a lot of things to consider, but as you said, his voice is like fine wine, it gets better with age. This is very unusual when it comes to singers, they usually go on the opposite direction.

Another important observation I could do is that you create songs with memorable lines, melodies and hooks.
OSCAR – You need a good hook for a song, but sometimes the easiest hook is the best, sometimes it takes a while to get into it, and these are all things you can tell afterwards. When you are writing a song or a melody you can’t say anything about it. When you are done with it, when you get some distance from it, then you can have all this analysis going. But when you are writing a song, it’s impossible to say you are going to write an easy hook, this is very difficult.

How did the general idea for “Dominion” come out? I realized there is also a variety of subjects among the lyrics?
OSCAR – Normally i come up with a song title that fits with the music and then Joacim takes that title, but I don’t tell him why I chose that title, he creates the song based on what he feels when he listens to the song and reads the song title. This is the way we have been working for the last 20 years, it works really well. I don’t interfere with the song title, he can write what he can get out of it, but it’s me who comes up with the title.

You have already released two singles “Sweden Rock” and “One Against The World”,  where you pay tribute to the Swedish metal scene with one and to the hardcore fans of the band with the other. Was this choice made casually?
OSCAR – There was a limited time for the release of “Sweden Rock”, because you can’t have a song with this title and release it after the Sweden Rock festival. We had to release that song before, no matter what. We have discussed on what song could fit as a second single from the album, something that if you hear it you can see Hammerfall for what it is and also something that shows what the album is about. That’s how we chose to release these two first.

Did you have to leave out of the final tracklist any songs that you would liked to have included in the album?
OSCAR – We always write the songs that are needed for the album, we never save anything or waste songs. I don’t want to finish a song and then not include it in the album. That’s how we do things since day one.

Do you have a particular feeling for a song of the album?
OSCAR – It’s difficult to choose at this point, because the album hasn’t been released yet. Sometimes you feel that a song sounds better when you play it live, but the studio version doesn’t sound as good as the live one. All the songs are very important for the album, you can’t take away one of them because the album would sound completely different. One song that i really like and i think it will go very well live it would be “Testify”.

Listening to the album gave me the impression of a group of friends that enjoy playing music together in a relaxing mode, with less pressure and these positive feelings reach the fans. It also seems that the band is at its best at the moment.
OSCAR – I think this is a very good way of describing it. There is a good atmosphere at the band right now, it has never been better. We are very comfortable with each other both on and off stage, we have no big arguments, we enjoy life on the road and in the studio. Everything is really good, as you said this reflects at the actual recording. I also write much better music when I am happy, because if you are not happy, this affects the rest of your life. I am glad you have said that, it means that people can hear what we are feeling as well.

Your live performances are more amazing than ever, I have been to your recent concert in Milan and I have seen a lot of your recent performances on live streaming.
OSCAR – We have done a lot of shows and i think on the last tour we have done more shows than we have ever done for any other tour. That played a major role. We are just enjoying ourselves, it’s easy to enjoy yourself when you play for the crowd, but we also want to prove something. We want to prove to the people that we are not just a band, we have been around for 22 years, we are at our eleventh album, we are still hungry, we are still working. We are doing things the Hammerfall way, this is very important because, other bands that reach their eleventh album could think they could rest a little bit, take it easy. This is not our style, we want to keep on going forward. You can tell this from the shows too, it’s 100% energy every time.

I have been informed on your touring plans, you are playing all the big festivals this summer, from Wacken to Summer Breeze and Leyendas Del Rock, then you go on a US tour with Sabaton and in the end you return to Europe, where we have the occasion to see you again live in Milan. It seems a huge tour to me!
OSCAR – Yes, it’s going to be big, this is just the beginning, we are going to do more shows next year. The  territories are grown, there are much more places to play than before and you have to be on the road more, you live from this, you know. When you were in a band 10 or 15 years ago, the record sales were much higher and your income was bigger. We all have to maintain our families now, so we need to do more shows, we need to be more on the road. I think it’s the same for everyone, that’s the reason the bands are on tour all the time. Some bands also release an album in order to go on tour, this is quite common, you need something new to get you on tour. We are looking forward to go to more territories possible, we are going to be very busy, but it’s going to be funnier.

If you look back at the the early years of the band, after 22 years of career, 11 albums, you have travelled almost everywhere… Which are your thoughts about it?
OSCAR – We would never thought we could do anything like this, like growing up in the eighties, also in the nineties the music scene was not in our favor, let’s put it that way. We had no illusions of where this was going to go with Hammerfall. We just wanted to record an album for our own sake, because we thought that nobody was interested. This is how we started, but then we realized that there is a whole world out there that likes this music, it wasn’t just us, we thought we were alone but we weren’t. It took me a couple of years to realize that we were actually doing this. Once it hit me, we knew it was just meant to be, we knew what we we were doing, it  wasn’t luck that brought us where we are, that’s why we are still here, because we have a vision of what we want.

Which is your vision of the future, what would you like to do next with the band, is there a place that you still want to visit and play a concert?
OSCAR – We will keep on going, this tour hasn’t really started yet, we have done only a couple of festivals until now. There will be a lot of things to do, one thing would be to go back to Australia, not just for a show, but for more shows, that will be fun. We have only been there for one day, we did the show than flew the next day. That’s what I have seen of Australia, it would be great to go back and see what this country is about. It would be very cool to play in Africa, we have never been there before.

In Europe we already love your music! It was a great idea to do the “Sweden Rock” live video!
OSCAR – Thank you! Yes, it was a great experience for us too!

So, i would really like to thank you for your time, so good luck with “Dominion”, it deserves more success possible. Good luck with the busy tour,it’s going to be fun for sure! I will see you in Milan next year! Have a nice day!
OSCAR – Thank you so much for your kind words, I am sure it’s going to be a lot of work, but mostly fun! See you soon, and take care! Bye!