FRUSTRATION – L’istinto di abbracciare molte sonorità diverse, liberi da schemi predefiniti

 

Abbiamo incontrato i molisani FRUSTRATION, per parlare della loro musica, dei loro prossimi progetti e delle prospettive future del metal italiano in questo particolare momento storico.
La Band nasce nel Dicembre del 2008 con un demo-concept quasi per scherzo mai diffuso derivante da tematiche poco conosciute che raggruppano le “malattie primordiali” di creature curiose analizzate nella loro vita quotidiana da un occhio ancor più malato. Dopo alcuni anni, la fine del 2013 li ha portati a ritornare con una formazione stabile (composta da membri di altre band di metal estremo) per lavorare alla stesura di nuovi pezzi che abbracceranno un mix di generi musicali, colonna sonora che li accompagnerà “nella lunga navigazione verso la mente umana e le sue patologie”. A settembre 2014 nasce il primo lavoro ufficiale “Humanity Through The Madness” proposto interamente il 10 Ottobre nella serata omonima aprendo per i “Natron”. “Humanity Through The Madness” è un disco privo di schemi non appartenente a nessun sottogenere metal, derivante da vari stili che hanno contribuito alla nostra formazione. Completamente auto-prodotto “Humanity Through The Madness” è un viaggio all’interno della mente umana e delle sue follie, esplorando i suoi aspetti più oscuri e malati, un intreccio di pensieri e sensazioni che nel bene e nel male la accompagnano lungo il suo percorso di vita. A Settembre del 2020 la band torna con una nuova line up e un nuovo lavoro: “The Dead City” proseguendo con le tematiche del precedente ma questa volta con un sound meno estremo spaziando come sempre tra diversi generi. Il nuovo album ospita diversi musicisti tra cui: Marcelo Alves (chitarrista con: Antidemon “Brasile”) ed Emilio Dattolo (bassista con: Bastards, Illogicist, Gory Blister, Faust).
Extreme Rolling!

Line up:
Guitar & vocals: Hirpus
Bass: Milkman
Rhythm Guitar: Flarvula
Drum: Chris Anthem

Buonasera ragazzi! In questi dodici anni e oltre trascorsi da quel dicembre del 2008, anno di nascita della band, com’è cambiata la vostra musica e la vostra formazione?
FRUSTRATION –
Buonasera a te, prima di tutto grazie dello spazio e del tempo concessoci, a parte il batterista diciamo che la line up è rimasta invariata, stiamo valutando l’ingresso di un altro membro ma vedremo in base alla possibilità di tornare a suonare dal vivo o meno… invece per quanto riguarda il sound del gruppo è in continuo mutamento, ci facciamo trasportare come sempre dal periodo e da quello che ci ispira, abbiamo già diverse tracce su cui lavorare ma è ancora presto per svelare le nuove sonorità e qualche sorpresa che abbraccerà il prossimo album. L’unica cosa che possiamo anticipare è che rimarremo sicuramente fedeli alle nostre frustrazioni.

Mi ha colpito leggere che affermate di non sentirvi parte di un unico genere ma avete la volontà e l’istinto di abbracciare molte sonorità diverse, creando un sound senza limiti e restrizioni, Cosa ci dite a riguardo?
FRUSTRATION – Sì infatti! La cosa ci rende liberi da schemi permettendoci di produrre musica senza limitazioni passando da un genere all’altro mantenendo ovviamente sempre una certa base che ci contraddistingue. Nei prossimi lavori accentueremo ulteriormente questo fattore. Con “The Dead City” abbiamo ritrovato finalmente una line up stabile, questo disco per noi è una sorta di ripartenza infatti siamo carichi e produttivi più che mai!

Ci sono band che vi hanno ispirato per la vostra formazione musicale e dalle quali vi sentite anche in qualche modo influenzati attualmente nel comporre la vostra musica?
FRUSTRATION – Proveniamo quasi tutti da generi più estremi, quindi direi il contrario, è proprio quello che ascoltavamo di meno, o forse non suonavamo che ora ci ispira, il cercare qualcosa di diverso dal proprio bagaglio musicale in un certo modo ci stimola a comporre quello che per noi è un nuovo sound.

“Humanity Through The Madness” esce nel 2014, quante aspettative c’erano dietro questo debut album? Sono state soddisfatte pienamente?
Quali sono le tematiche trattate e le sonorità?
FRUSTRATION – Non avevamo molte aspettative, né ci preoccupavamo del seguito che potesse o meno avere, ci interessava solo riprendere la sede live al più presto, perché “Humanity Through The Madness” è un disco che dal vivo rende molto. L’album è nato in maniera spontanea, ci siamo divertiti molto anche nelle fasi di registrazione per i vari aneddoti che si alternavano tra un take e l’altro, un lavoro dannatamente “true” con i suoi pregi e difetti e senza compromessi. Nonostante tutto abbiamo avuto un buon riscontro sia da parte delle persone che ci ascoltavano nei live, sia dalle varie recensioni, quindi ne siamo soddisfatti, stiamo valutando anche di rivisitare qualche traccia quindi.. stay tuned! Le tematiche rispecchiano un viaggio attraverso la mente umana evidenziandone le sue follie stati d’animo e sensazioni, un intreccio che si alternava di nota in nota tra la composizione e la scrittura del testo.

Quali sono le differenze tra “Humanity Through The Madness” e il successivo album “The Dead City” uscito pochissimi giorni fa, il 22 Febbraio 2021, per la “Nova Era Records”? Qual è l’argomento principale trattato e le sonorità presenti in questo nuovo album? Invece riguardo ai testi? Della scrittura se ne occupa uno di voi in particolare?
FRUSTRATION – “The Dead City” è sicuramente meno estremo del predecessore, le venature metal estremo sono meno evidenti e il sound meno cupo e macabro rispetto al primo lavoro, ma comunque mantiene una base di stoner/doom e un sound vario che si sviluppa diversamente di traccia in traccia come “Humanity Through The Madness”.
Anche l’ultimo lavoro da nostro stile tratta argomenti rivolti al lato più malato della mente umana, analizzando il disagio e lo stato d’animo dell’uomo nel suo insieme criticandone vizi e difetti.
Per la scrittura dei testi principalmente se ne occupa o la mente “limpida” di Milkman o quella “curiosa” di Hirpus che successivamente riadatta il tutto alle line vocali. (E poi c’è Chris Anthem che confeziona la cioccolata).

Nell’album avete voluto la partecipazione del brasiliano Marcelo Alves, chitarrista degli storici “Antidemon”, e di Emilio Dattolo al basso (già “Illogicist”, “Faust”, “Gory Blister”), com’è nata l’idea?
FRUSTRATION – È sempre bello collaborare tra musicisti quando si portano avanti le stesse idee. Marcelo lo abbiamo conosciuto a Roma era in tour con gli “Antidemon”, abbiamo condiviso il palco con loro e si è subito distinto in disponibilità e gentilezza, cosa che purtroppo negli ultimi anni (quando si poteva ovviamente ancora suonare.. maledetto covid!!!) in Italia è andata sempre più a mancare, non voglio dilungarmi ma prima c’era più supporto tra le band, un’atmosfera diversa… con il passare del tempo queste cose si stanno perdendo molto…
Comunque da quel concerto siamo rimasti in contatto con Marcelo e gli abbiamo proposto di partecipare a una traccia del disco, la sua risposta è stata immediata e rapida, senza perdite di tempo ci ha girato la sua linea di chitarra, felice di partecipare al progetto. Con Emilio, invece, alcuni di noi lo conoscono da anni, abbiamo suonato varie volte (con i sakahiter) insieme agli Illogicist di cui faceva parte, era fuori di testa oltre ad esser un grande bassista, quindi non poteva mancare in un progetto altrettanto malato ahah.

Nei vostri testi c’è un riferimento alla frustrazione, alla dannazione psicologica con riferimento alla parte più oscura della psiche, ci sono anche riferimenti al vostro lato interiore o vi soffermate sulla mente in generale?
FRUSTRATION – La nostra frustrazione si riflette nella maggior parte delle persone che nel mondo d’oggi cercano di sopravvivere nel peggiore dei modi. Anche se generalizzando, da un certo punto di vista, siamo coinvolti nel descrivere ciò che ci rende frustrati, con tanti riferimenti richiamati nei testi e nel sound.

Avete dei progetti in ballo? Come pensate di poter “pubblicizzare” al meglio il vostro nuovo lavoro nonostante questo difficile periodo che stiamo affrontando? Quali sono i punti di forza e cosa secondo voi sarebbe da cambiare nella scena metal italiana (pandemia a parte)?
FRUSTRATION – Siamo ripartiti carichi e pieni di idee pronti a sfornare pezzi a tutta potenza, proponendo sempre qualcosa di diverso e per noi particolare. Per la promozione del progetto è stato pubblicato anche un video tratto dal singolo “The Mountain Ghost ”  girato da “Rec Molise Productions” con la partecipazione delle “Starlets by BsS productions”. La “Nova Era” ci sta dando una grossa mano nella promozione e distribuzione dell’album, ci confrontiamo di continuo per pubblicizzare al meglio il nuovo prodotto.La scena metal italiana è in continua evoluzione, non ci sentiamo di criticare, il consiglio è solo quello di riuscire a portare il genere anche in ambienti non underground e diffondere il più possibile il verbo, non solo per riconoscere ai nostri musicisti il valore che hanno, ma anche per rendergli giustizia contro quanti invece sporchi guadagni generano quei bastardi che senza conoscere una nota si intascano soldi su soldi con progetti di merda. (senza nessun riferimento alla trap).

Grazie per il tempo che ci avete dedicato! Volete lasciare un messaggio ai lettori di Metalforce?
FRUSTRATION – Più che parole ai lettori di Metalforce preferiamo lasciare l’ascolto del nostro nuovo lavoro “The Dead City” attraverso i loro lati più nascost! un ringraziamento a tutta la redazione dai Frustration!!! Extreme Rolling!