FOLKSTONE – Pagine di memoria

FOLKSTONE: INTERVISTA ESCLUSIVA A ROBERTA ROTA E LORENZO MARCHESI •

L’8 marzo sarà una data importantissima per i Folkstone: la celebre e sempre più affermata band folk metal italiana darà, infatti, alle stampe il suo nuovissimo lavoro in studio, “Diario Di Un Ultimo”. Noto ai più per una fusione di rock d’impatto molto diretto con un tocco folk/medieval che rende l’atmosfera ancora più interessante, il combo italiano si concede una piacevole chiacchierata ai nostri microfoni e ci svela qualcosa in più su quest’ultimo, curioso album, che ci viene raccontato tramite le parole di Roby e Lore.

Ciao ragazzi e grazie per esservi concessi a Metalforce, è un piacere sentirvi. La prima domanda sorge spontanea: cosa direste per convincere chi non vi conoscesse (spero siano in pochi) ad ascoltarvi?
ROBY, LORE – Ciao e grazie a te! Diremmo semplicemente che nella vita bisogna buttarsi nelle novità, quindi provare anche ad ascoltare un gruppo sconosciuto non costa nulla! E’ tutto arricchimento di esperienze, musicali e non, vada come vada.

Parliamo ora di “Diario Di Un Ultimo”. Il disco ha alle spalle una lunga storia abbastanza complessa. So che agli inizi addirittura era stato “concepito” per essere un album solista dello stesso Lore. Cosa vi ha portato, poi, a concretizzarlo e renderlo un nuovo album della band?
ROBY – Lore a metà del lavoro ci ha voluto proporre i suoi pezzi, perché riteneva fossero in “stile Folkstone”. Ha pensato che potesse essere un interessante nuovo progetto per il gruppo aggiungendo la collaborazione della “vecchia guardia”. Così abbiamo ascoltato i pezzi ed abbiamo continuato a lavorare insieme, facendolo diventare il settimo album.

Cosa vi ha ispirato maggiormente nella composizione di questo nuovo disco dei Folkstone?
ROBY, LORE – Come sempre la voglia di buttar fuori pensieri e melodie che possano raccontare il nostro sguardo inquieto rivolto ai giorni nostri. Una sorta di bisogno di esprimere quello che si sente, semplicemente mettendosi seduti la sera con un amico, una chitarra ed un buon bicchiere di vino.

Il titolo stesso dell’album incuriosisce molto. “Diario di un Ultimo”, ce lo vorreste spiegare? C’è un tema particolare a cui fate riferimento?
ROBY, LORE – “Diario di un Ultimo” racchiude pagine di storie. Storie che lasciano quell’amaro in bocca perché permeate da un velo di nichilismo e dal nostro sguardo inquieto che sempre racconta la quotidianità a modo nostro. In una società che ormai è votata all’odio, tanti dovrebbero provare ad essere odiati e a sentirsi gli ultimi della carovana. Non è una bella sensazione e così forse capirebbero quanto sia devastante. Con questo Diario vorremmo che la miscela tra folk, rock e metal faccia in modo che questa goccia di odio si trasformi in una goccia di benzina esplosiva.

Avete una traccia preferita o una che sentite più “vostra” di questo ultimo album?
ROBY, LORE
– Sì, ognuno di noi ha la sua… o ne ha più di una. Vorremmo però lasciare il dubbio di quale sia.

Chi come me ha ascoltato tutti i vostri precedenti lavori ed è stato già ad alcuni dei vostri concerti, cosa si deve aspettare in chiave live da questo nuovo “Diario di un Ultimo”?
ROBY, LORE – Ci saranno dei cambiamenti, come annunciato un mesetto fa circa. Non ci saranno più i nostri compagni di viaggio Teo e Andrea, che hanno scelto di lasciare il progetto. Approfittiamo di questa domanda per ringraziarli di tutti i palchi, i chilometri, le retrovie e tutto il vissuto pazzesco che abbiamo condiviso in questi lunghi anni insieme!! Buona vita amici!! Sul palco con noi ci sarà un nuovo musicista, Marco Legnani, cui daremo il benvenuto ufficiale il 30 marzo. Come dicevamo prima, la nostra miscela esplosiva renderà ogni live un viaggio di delirio a sé stante… come è sempre stato, ancora lo sarà!

So che avete già annunciato qualche data. Ne arriveranno altre o al momento le uniche che terrete sono quelle confermate sul vostro sito e sulla vostra pagina Facebook?
ROBY, LORE – Il tutto dipende se sopravviveremo alle prime due date. A una certa età bisogna vedere se regge il cuore!! Quindi attendiamo l’esito prima di dire altro.

Visto che vanno tanto di moda ultimamente, vi chiedo, cosa pensate degli Instore che molti artisti fanno per sponsorizzare i propri lavori?
ROBY, LORE – Giusto in questi giorni ci hanno chiesto di presentare il nostro album al Mariposa di Milano l’8 marzo. È una bella occasione per fare due chiacchiere sull’ultimo lavoro con chi ha voglia di passare. Ci è sempre parsa un’ottima idea poter condividere il momento in cui viene alla luce il lavoro fatto con tanta passione con le persone che ti hanno sostenuto negli anni o che semplicemente non sanno chi sei e passano per caso scoprendo il giorno stesso chi sei e cosa fai.

Vorrei che mi toglieste una curiosità: sul web leggo spesso che vi etichettano come “medieval rock, folk rock, folk metal, folk” e via discorrendo… voi come vi autodefinireste? Giusto per toglierci ogni possibile dubbio!
ROBY, LORE – Sì, ci si può sbizzarrire. Non ci siamo mai sentiti di appartenere ad alcun genere preciso, anche perché non ci è mai piaciuto dover per forza etichettare la nostra musica. Tuttavia se proprio dovessimo scegliere, diremmo rock…con una spruzzata di medieval solo per la presenza di cornamuse, bombarde e via dicendo.

Il 23 aprile del 2016 venni a sentirvi all’Insubria Fest, a Marcallo con Casone e incontrai Pino Scotto nel pubblico. Non so se foste a conoscenza di ciò, ma che effetto fa saperlo?
ROBY, LORE – Un bell’effetto sicuramente! Fa sempre piacere sapere che un artista che ha fatto la storia sia nel pubblico e resti a sentire il tuo concerto. Con Pino tra l’altro suonammo un po’ di anni fa ad una festa della birra nella bergamasca e fu una bella serata!

Se doveste dare un consiglio a tutti i giovani lettori che come voi volessero intraprendere la carriera musicale, cosa suggerireste?
ROBY, LORE – Più che di carriera musicale, parleremmo di percorso o di parte di vita. Non ce la sentiamo di dare consigli… non ne siamo all’altezza. Solo potremmo dire di metterci tutta la passione e l’energia che avete, perché poi la sinergia che si crea con la musica diventa adrenalina pura.

Come da tradizione, i saluti finali spettano sempre e rigorosamente agli intervistati, per cui un saluto e a voi le ultime parole finali…
ROBY, LORE
– Grazie per il tempo dedicatoci. Vi aspettiamo il 30 marzo al Live di Trezzo sull’Adda (Mi) e il 12 aprile all’Orion Club di Ciampino (Roma) per la presentazione del nostro “Diario di un Ultimo”!!!