EXODUS – Sempre più incazzati!

Il recente passaggio in Italia dell’MTV Headbangers Ball Tour (qui il report) è stata l’occasione per incontrare Steve “Zetro” Souza, cantante dei thrashers statunitensi Exodus. Ecco cosa ci ha detto in questa intervista.

Ciao Zetro, e bentornato su Metalforce! Siete in tour da due settimane ormai: come sta andando quest’edizione dell’MTV Headbangers Ball Tour del 2018?
ZETRO – Alla grande! Ci sono rimasti solo tre concerti contando quello di stasera. Il pubblico era in gran forma ovunque. È stato un grande successo, ci stiamo divertendo molto. Poi adoro le altre band, ci troviamo molto bene insieme, e questo rende il tour molto più facile.

Come ci si sente a tornare sul palco con gli Exodus?
ZETRO – Sono passati quasi cinque anni. È la stessa sensazione di quando sono ritornato con la band, solo che adesso ho le idee più chiare e posso concentrarmi sugli Exodus. Avevo dei figli piccoli quando ho dovuto lasciare la band, ma ora sono adulti e hanno le loro vite, e non sono più sposato con la loro madre, ora sto con una persona che mi supporta moltissimo in quello che faccio, e questo mi rende la vita molto più semplice. Al tempo, agli inizi degli anni 2000, la vita era molto più difficile, non era per niente facile essere un padre sempre in tour. Sono stato io a prendermi i figli, ero io a doverli crescere, insegnargli a giocare a calcio e a baseball, portarli a scuola, andare al campo da calcio tutti i sabato. Mi mancava qualcosa in quel periodo, qualcosa che non puoi avere quando i tuoi figli sono piccoli. Ho fatto i miei doveri di padre, e ancora li faccio, perché sono sempre il loro padre, ma adesso loro riescono ad andare avanti con le loro vite anche da soli. Hanno anche una band thrash, gli Hatriot, hanno appena finito il nuovo album, ed è il primo in cui sarà mio figlio a cantare invece di suonare solo il basso.

Non suoni più con loro?
ZETRO – No, adesso ho tempo solo per gli Exodus! Mio figlio era solo il bassista, adesso è sia il bassista che il cantante, e la sua voce è molto simile alla mia. È roba molto fica, ed uscirà a fine gennaio o ai primi di febbraio. Io ce l’ho già, è nel mio telefono! Suonano molto bene! Non ricordo il titolo adesso, però è tutto pronto, hanno anche la copertina dell’album.

Spero di vederli in tour in Europa molto presto!
ZETRO – Anche io!

L’anno scorso Gary (Holt, chitarrista n.d.r.) ha dato ai fan e alla stampa un aggiornamento sui progressi della composizione del nuovo album. A che punto siete?
ZETRO – Siamo ancora allo stesso punto… ma sono positivo, abbiamo di recente fatto una riunione per parlarne, gli Slayer sono fermi fino a marzo, quindi credo che nella prima parte dell’anno Gary e Tom (Hunting, batterista n.d.r.) ci si metteranno di brutto. Quando gli Slayer suoneranno l’ultimo show, saremo pronti per registrare l’album. Stiamo lasciando che Gary finisca il tour, sappiamo che è l’ultimo, quindi non gli mettiamo fretta, quando finirà si concentrerà sugli Exodus.

Ha anche detto che prenderete una direzione più progressive, con brani più corti ma più pesanti che mai. Sarà un album fuori dagli schemi?
ZETRO – Ottima domanda! Non ho ancora sentito molto perché non siamo ancora arrivati a quel punto dell’album, però ho sentito qualcosa, e non so, è tipica roba Exodus, molto pesante, ma non so dirti altro. Gary è sempre stato il compositore principale, per quanto riguarda sia la musica che i testi. Sappiamo che è un album molto importante per la nostra carriera, e vogliamo che sia fatto nel migliore dei modi. Siamo molto concentrati per fare un album che non sia un semplice regalo per i fan, vogliamo che sia bello.

Come stilate di solito le setlist dei concerti?
ZETRO – Ci riuniamo in una stanza, mettiamo i nostri guanti da boxe e facciamo a botte! Questa è la parte peggiore di tutte, ci sono sempre discussioni e lo odio! Abbiamo dieci album e possiamo suonare solo undici canzoni. Come cazzo scegliamo tra cento canzoni? Questo tour è molto old school, suoniamo 6 o 7 canzoni da “Bonded By Blood” (album del 1985, n.d.r.), da “Fabulous Disaster” (album del 1988, n.d.r.), da “Tempo Of The Damned” (album del 2004, n.d.r.) ed una sola da “Blood In, Blood Out (album del 2014, n.d.r.), c’è molta roba più vecchia.

Che futuro ha l’heavy metal e il thrash metal old school, in un mondo in cui se non sei mainstream sei fuori?
ZETRO – Noi non siamo mai stati mainstream! La cosa è che i metallari se ne fregano del mainstream. I fan del metal sono fan per sempre, non abbandonano questa musica per qualcos’altro. Non sentirai mai nessuno dire “gli Slayer? Li ho ascoltati per un’estate”. Una volta che ci sei dentro non ne esci. Noi ci siamo dal 1985, nel 1985! E siamo ancora qui, dopo 33 anni, a fare tour e a guadagnarci da vivere con quello che ci piace. E stiamo ancora facendo musica grande, l’ultimo album è stato grande, il penultimo anche, e così via tutti i nostri album. Nessuno nel nostro genere fa musica di merda, facciamo tutti musica di qualità. Finché lo facciamo, non penso che perderemo alcunché, siamo considerati leggende e pionieri di questo sound, e se sei considerato tale, non c’è il rischio che tu perda i fan, ci sarà sempre qualcuno ad ascoltarti, almeno così la penso io. Ci sono anche ragazzi giovani ai nostri concerti, anche se siamo old school. Penso che l’heavy metal non svanirà mai, ci sarà sempre il nostro nucleo di persone che non ci lascerà mai. Non penso ascolteranno mai altra musica. Alcuni nella band ascoltano anche roba diversa dal metal, ma io no. Ascolto solo heavy metal e hard rock, Alice Cooper, Cannibal Corpse, tutta roba che spacca. Non ascolterò mai pop, non mi piace Bruno Mars né Katy Perry… mi piace Lady Gaga, è una grande musicista ed una performer eccezionale, ma non ascolto la sua musica. Io voglio vedere i Saxon, i Judas Priest, i Megadeth, gli Slayer, i Metallica, i Sodom, i Kreator, i Suicidal Tendencies, gli Hatebreed… questa è la mia musica.

Pensi che tra le band di adesso, parlo di quelle più giovani, ci possano essere dei nuovi Exodus?
ZETRO – Non credo… noi siamo molto incazzati e violenti, gli Exodus sono veramente brutali. Gli Slayer anche sono brutali. Ti diamo un calcio in faccia e stupriamo tua moglie, non so se intendi! Non c’è nulla di carino nella nostra musica, non abbiamo canzoni d’amore, ma abbiamo una canzone intitolata “No Love”. Siamo brutali, e non credo che nessuno riuscirà mai ad essere tanto pesante quanto gli Slayer. Ci sono band più veloci, più dure, ma band più pesanti, con una presenza più importante… tutto, la mentalità, i titoli delle canzoni, “South Of Heaven”, dai, la metafora è fantastica! Perciò non credo che vengano fuori band così al giorno d’oggi. Prima ancora che entrassi negli Exodus ricordo che ero andato a vederli, e dicevo: staserà ci sarà violenza, ci saranno nasi spaccati. Non so, penso che una volta che hai raggiunto certi limiti è impossibile ritornarci un’altra volta ed essere originali.

Qual è stato il momento più significativo della tua carriera?
ZETRO – Penso che se mi si desse la possibilità di tornare indietro nella mia vita ad un anno specifico e riviverlo infinite volte, sarebbe il 1989. Era il tour di “Fabulous Disaster”, eravamo parte del vero MTV Headbangers Ball Tour negli Stati Uniti, era la cosa più grande che il metal avesse mai fatto, è stato pazzesco. Eravamo giovani, non ci siamo mai divertiti tanto, facevamo feste in continuazione, c’era anche molta promiscuità… ma ci tornerei subito, quello è l’anno che meglio rappresenta la mia carriera. Certo, ci ritornerei con una maggiore consapevolezza, all’epoca eravamo giovani, avevo 25, credevo di sapere tutto riguardo tutto, ma non sapevo un cazzo. Penso che ora ho più i piedi per terra e sono più intelligente, so cosa fare, so cosa aspettarmi, ma all’epoca ero più ingenuo, credevo che qualsiasi cosa potesse accadere. Ora sono più solido mentalmente.

Recentemente hai fatto una comparsa nello show televisivo horror “Creature Features”. Cosa ci puoi dire a riguardo?
ZETRO – Oh, quello show è la cosa che più amo al mondo! Non so se lo sai, ma sarò il conduttore a febbraio! Il conduttore mi ha chiamato, mi ha detto che gli piace la mia presenza, ed è andata così. Ho sempre amato i mostri e l’horror, tutti i miei tatuaggi hanno a che fare con mostri e con l’horror. Adoro questa roba, quando ero piccolo guardavo “Creature Features” ogni settimana. Perciò essere ospite nella trasmissione è stata un’esperienza fantastica, ed ora sarò il conduttore della trasmissione per una settimana! La settimana del 23 febbraio 2019. Mi è stato detto che il mio ospite sarà Mike Nesmith dei Monkees. Sono così emozionato! Sono un grande fan dei Monkees, ho 55 anni e me li ricordo molto bene. Sono entrato in amicizia con la produzione, e mi hanno permesso di invitare anche alcuni miei amici, ad esempio Jason Bittner, il batterista degli Overkill, Randy Weitzel degli In This Moment… “Creature Features” è una mia grandissima passione, e sono contentissimo di questa cosa che farò.

ringraziamo Ivan Spurio Venarucci per la gentile collaborazione.