ERocks Production – Verso il futuro con meno incertezze

EROCKS PRODUCTION: INTERVISTA ESCLUSIVA AD ANDREA PALOMBA •

La ERocks Production si intrattiene con Metalforce.it in un’intervista parlando delle problematiche e delle peripezie che dovrà affrontare la musica in questo periodo critico. E’ una situazione che ha messo in ginocchio il mondo dello spettacolo e delle serate dal vivo. Concerti e  festival annullati, locali chiusi, incertezza su ciò che ci riserva il futuro.
Recentemente, è stato emanato un DPCM da parte del governo per far fronte alle esigenze di tutti coloro che hanno acquistato i biglietti. Andrea Palomba, fondatore e responsabile della società, ci racconta in una breve intervista le  impressioni e quali saranno le prossime mosse in ottemperanza ai provvedimenti di attuazione.

Siamo in un periodo difficile, epocale. Avete annunciato l’evento dei Mayhem e altre date. Questo ci fa pensare che ci sia fermento e voglia di ripartire. Quali saranno i vostri prossimi passi?
ANDREA – La questione è complessa, in quanto ci sono delle esigenze precise sia da parte nostra che di chi gestisce i tour. Quindi, mi sento di dire che  c’è un “piano B” per il 2021. Siamo nella fase in cui promoters, organizzatori e tutti coloro che lavorano in questo settore professionalmente navigano nell’insicurezza.  Noi, come altri, stiamo cercando di programmare le date tra settembre ed ottobre e, ovviamente, stiamo meticolosamente attenti e aggiornati sulle direttive in materia. A tal proposito l’ultimo DPCM afferma che dal 15 giugno è possibile ripartire con delle limitazioni. Ovviamente, non riguarda il nostro caso specifico, ma altre realtà. Speriamo che vengano emanati presto altri provvedimenti più flessibili rispetto alla situazione contingente.

Si è fatto un gran parlare sui voucher, dove sono intervenuti personaggi importanti, come il Presidente di Assomusica Vincenzo Spera, nominato componente del Consiglio Superiore dello Spettacolo . Che cosa ci dite in merito?
ANDREA– E’ un argomento che sta ultimamente facendo discutere. Ci sono dietro dei meccanismi che vorrei spiegare ai lettori di Metalforce. Nel mondo del business dei concerti, affinché la struttura possa essere saldamente ancorata, è necessario mantenere un flusso di denaro continuo. Sin dal momento in cui le attività del settore sono state interrotte, tutti i soldi versati in anticipo da noi promoters sono già stati usati dalle band. Ci siamo pertanto trovati in un contesto di non disponibilità nell’immediato: si tratta di centinaia e centinaia di eventi cancellati o rimandati. Finanziariamente sono milioni e milioni di euro che sono venuti a mancare in quel momento. Quindi, l’unica via percorribile è dare come modalità di rimborso l’emissione di un voucher per il biglietto comprato spendibile entro 18 mesi, richiedibile dal 30 giugno al 30 luglio, a seconda dell’organizzatore. Si è trattata della prima mossa del governo per le attività di spettacolo, che ha permesso alle società di continuare a esistere e non essere costrette al fallimento.

Le conferenze che si sono susseguite lasciano lacune. Come ERocks agirà a seguito delle  restrizioni del 15 giugno?
ANDREA – Riguardo a questa normativa, il decreto prevede che in posti chiusi ci debbano essere 200 persone tra spettatori paganti e staff. Vuol dire meno di 200 persone obbligate a stare sedute in un club al chiuso, con tutte le norme di social distancing: sia per noi che per chi ci concede il posto, il margine di guadagno deve essere positivo al netto di tutte le spese organizzative e sussidiarie per lo svolgimento dell’evento. A tali condizioni sarebbe come effettuare un autogol. Noi lavoriamo per la maggior parte con tour esteri che ci hanno già annullato tutto. Quindi, come tutti sanno, stiamo attendendo altre istruzioni più precise in merito.

Vi siete sentiti tutelati dalle istituzioni a livello aziendale?
ANDREA –
E’ stato parlato dei famosi 600 euro di rimborso per i liberi professionisti, di finanziamenti  e fondi per le società. Per adesso non mi sono mosso in nessun campo, né ho ricevuto nulla dallo Stato. A questo punto mi chiedo se sia realmente profittevole avere dei soldi per andare a pagarci le tasse sopra. Mi interesserebbe sapere come verranno aiutate le imprese e come ripartiremo in maniera concreta, in modo che anche per noi promoters ci sia un margine di guadagno. Vorrei avere più certezze sulle stime del fatturato perso, se ci saranno dei finanziamenti a fondo perduto.  Se mi potessi rivolgere al nostro governo, direi che sarebbero essenziali.

Le band hanno usato i social media per fare musica in modo alternativo. Qual è secondo voi il loro ruolo per ripartire al meglio?
ANDREA – Come sanno un po’ tutti, oramai le informazioni viaggiano velocemente su internet e sui social. Basta una foto o una locandina fatta bene e l’evento gira. La bravura di un ottimo social media manager fa salire moltissimo i followers. Il panorama in cui navighiamo in questo frangente è complicato e ci troviamo in un momento delicato. La gente deve avere pazienza e fiducia negli organizzatori.

Quale strategia adotterete affinché si possa creare le condizioni favorevoli per stabilire un clima di fiducia?
ANDREA – 
Impiegheremo tutte le nostre energie per essere più chiari e trasparenti possibile.

Quali sono state le domande più frequenti da parte del pubblico?
ANDREA – Hanno riguardato prima di tutto lo svolgimento o meno degli eventi e sulle modalità di rimborso dei biglietti. Certe volte, siamo costretti ad essere chiari soltanto parzialmente, in quanto noi per primi non abbiamo una direttiva unitaria. I rimborsi monetari li abbiamo dati fino al primo DPCM, varato intorno al 10 marzo, dopodiché la situazione è apparsa evidente e tutti i concerti sono stati momentaneamente sospesi. Per poter introdurre i voucher, si è dovuto interagire con un sistema burocratico lento, per cui, le istituzioni hanno impiegato un mese e mezzo per poter arrivare a questa attuazione.

Qual è la procedura operativa?
ANDREA – Praticamente, va fatto tutto attraverso il circuito, che provvede ad annullare il biglietto ed emettere il voucher corrispondente.

E’ possibile effettuare una previsione su quando potrà tornare tutto alla normalità?
ANDREA – Una data precisa non è possibile darla. Molto probabilmente l’anno prossimo riusciremo a tornare alla normalità, ma non si possono fare delle stime sicure. Ci sono troppe variabili in gioco.  La ERocks ha programmato fino a maggio del 2021.

E sui Mayhem?
ANDREA – Il tour dei Mayhem è stato già fissato. All’interno del comunicato stampa che abbiamo divulgato, è presente tutta la situazione. Abbiamo fatto delle belle produzioni fino ad ora, per eventi medio piccoli. Cerchiamo sempre di migliorare il nostro livello, senza necessariamente fare dei passi troppo grandi e, come già detto, cercando di rimanere più trasparenti possibile.