DESTRUCTION – The Thrash Way Of Living!

foto: Liné Hammett

 

DESTRUCTION: INTERVISTA ESCLUSIVA A SCHMIER • (English version below)

Qualche settimana fa lo storico frontman tedesco Schmier ci ha concesso mezz’ora del suo tempo per parlare delle novità in casa Destruction, del nuovo album della band “Born To Perish” (qui la recensione), della scena metal in generale e non solo. Non perdete l’occasione di leggere cosa ci ha raccontato uno dei pilastri del thrash metal teutonico.

Ciao, Schmier! È un vero piacere parlare con te! Come stai?
SCHMIER – Il piacere è mio, sto bene! Le interviste vanno molto bene e tutti qui siamo contenti. 

Ti do il benvenuto su Metalforce! Sono stata una thrash metal fan dalla nascita, quindi per me parlare con te è un vero onore!
SCHMIER – Nati per il thrash, così si fa!

Il vostro nuovo album è fantastico!
SCHMIER – Grazie mille.

Il nuovo disco ha il titolo “Born To Perish”, ma i Destruction sicuramente non sono nati per perire, siete attivi dal 1982. Quindi, chi è nato per perire?
SCHMIER – In realtà, tutti siamo nati per perire, per la crescita e la decadenza, il resto lo facciamo nel frattempo, questa è la vita. Le liriche del disco parlano del come gestiamo le nostre vite. Il titolo dell’album si riferisce a tutto quello che succede nella vita, la morte e nel periodo intermedio.

Credo che il titolo sia anche una rappresentazione della tua visione della politica. Se diamo un’occhiata all’avvoltoio sulla copertina, potremmo pensare che questo sia il simbolo della cupidigia delle persone?
SCHMIER – Certo, il disco è anche basato sul fatto che le persone desiderano sempre di più, il nostro capitalismo è basato su questo. I nostri testi parlano delle persone che si dirigono verso quella strada.

Avete modificato la vostra sintesi di recente, aggiungendo un quarto membro, un nuovo chitarrista. Ascoltando l’album, ho avuto l’impressione che avete dato più enfasi sulle chitarre, forse avere una seconda chitarra dà la possibilità di avere un suono più compatto, più aggressivo, forse più intenso?
SCHMIER – Abbiamo aggiunto più dettagli nel nostro suono, come assoli, shredding o melodie. La seconda chitarra migliora la qualità del suono, ma abbiamo anche aggiunto molti più elementi in tutto l’album.

Ho notato che le canzoni sono molto più “punchy”, avete “catchy” riff e testi. Le canzoni sono memorabili con il primo ascolto, come “Rotten”, “Inspired By Death” e “Betrayal”.
SCHMIER – Certo, stiamo cercando di scrivere brani “punchy”, come un pugno in faccia, usiamo passaggi orecchiabili. Il disco contiene anche molti riff complicati. Era molto importante per noi scrivere un album di grande impatto, come un pugno diretto in faccia. Le composizioni sono buone e ci sono anche particolarità alle tecniche. Questa volta il mixing è stato molto importante, volevamo un disco di impatto immediato dal primo ascolto.

La title track è già nota al pubblico e si nota subito il potente drum intro da Randy Black. Quale è stato il suo contributo alla scrittura delle canzoni?
SCHMIER – Lui ha avuto alcuni pezzi di batteria sui quali noi abbiamo aggiunto le parti di chitarra, i passaggi e il resto. Di solito noi scriviamo prima le melodie delle chitarre e la batteria viene di seguito. Abbiamo fatto due canzoni basate su queste parti di batteria e dopo abbiamo aggiunto le chitarre e tutto il resto. Questa è stata una novità, un nuovo modo per comporre musica e un’esperienza molto bella per noi.

Avete aggiunto anche delle parti più melodiche nelle vostre canzoni, per esempio “Butchered For Life” inizia con un intro dello stile di una hard rock ballad, ma subito dopo si torna in stile thrash…
SCHMIER – Sì, è una ballad molto “cattiva”. Abbiamo scritto una canzone analoga negli anni ottanta “Reject Emotions”, è stato un grande successo in quel periodo. Non abbiamo più fatto una canzone simile a questa, perchè servono due chitarre per essa. Adesso che abbiamo di nuovo due chitarre, abbiamo deciso di fare una canzone simile, di aggiungere parti melodiche e tanta atmosfera, per poi finire in stile thrash e speed. Quando scrivi dei brani vorresti avere anche la possibilità di suonarli dal vivo, quindi adesso che abbiamo due chitarre, possiamo suonare dal vivo tutte le canzoni che scriviamo.

Cosa mi potresti dire della canzone “Fatal Flight 17”?
SCHMIER – Con questo brano abbiamo fatto un tributo alle persone che hanno perso la vita quando il volo 17 delle Malaysian Airlines è stato abbattuto in Ucraina. Abbiamo inoltre fatto un riferimento a “Murder In The Skies” di Gary Moore, una delle mie canzoni preferite nell’ adolescenza. Anche questa era una canzone basata sul volo di Corine Airlines abbattuto in Giappone.  Ho pensato che siccome questa azione da codardi è avvenuta di nuovo, è successo vicino all’Europa e il volo era pieno di passeggeri di origine europea,  forse era ora di scrivere un’altra canzone di questo tipo. Era un argomento interessante, abbiamo fatto tributo alle persone morte ed ai loro familiari.

Vi abbiamo visti dal vivo l’anno scorso a Verona dove eravate ancora un trio, ma dopo vi abbiamo ammirato alla prima data del Killfest quest’anno, dove avete suonato per la prima volta come un quartetto. Sicuramente il suono della band è molto diverso, ma anche per Mike, il secondo chitarrista, dà un sospiro di sollievo…
SCHMIER – Abbiamo suonato per la prima volta con due chitarre al Killfest. Sicuramente per Mike questa è una nuova sfida, siccome ha un nuovo socio nella band, ma anche un grande sollievo, siccome è stato il nostro unico chitarrista per più di vent’anni. Adesso, ci sono più responsabilità, ha di fianco a sé uno shredder eccezionale e molto abile, un sollievo sia in studio che al concerto. Damir è un grande lead guitarist, mentre Mike è più ritmico e questo è un vantaggio per i concerti. Anche se siamo stati un trio per la maggior parte della storia della band, siamo stati al nostro agio dall’inizio come un quartetto, perchè Damir è un fantastico chitarrista.

Avete preparato il nuovo disco nell’intervallo tra le tour, vero?
SCHMIER – Sì, non volevamo essere disturbati, volevamo focalizzare sul disco, abbiamo preso un intervallo di tre mesi tra i due tour e abbiamo scritto e registrato l’album prima di iniziare il tour con gli Overkill. Quando siamo tornati abbiamo fatto praticamente il mixaggio del disco.

Il vostro lyric video per la title track è già noto ai fans. Avete preparato qualche altro video per qualche canzone del disco?
SCHMIER – Abbiamo registrato il video per “Betrayal”, sarà pubblicato in tre settimane da adesso, in questo momento lo stanno preparando.

Siccome sei in giro da tantissimi anni, quale differenze noti tra la scena musicale di allora e di adesso?
SCHMIER – In passato stavamo scrivendo delle lettere, tutto era basato sulle lettere e lo scambio di cassette. Non c’erano così tante riviste e neanche la distribuzione e pubblicità via web. Adesso l’approccio ai fans è diventato più facile, ma anche il numero delle band è molto maggiore. Noi eravamo tra i primi gruppi del genere e adesso esiste un’intera generazione di nuovi gruppi. Tanti di questi gruppi hanno già suonato con noi in tour, esiste una continua evoluzione e tante di queste band suonano thrash metal e mantengono la tradizione.

Siccome sei in giro da tantissimi anni, quale differenze noti tra la scena musicale di allora e di adesso?
SCHMIER – In passato stavamo scrivendo delle lettere, tutto era basato sulle lettere e lo scambio di cassette. Non c’erano così tante riviste e neanche la distribuzione e pubblicità via web. Adesso l’approccio ai fans è diventato più facile, ma anche il numero delle band è molto maggiore. Noi eravamo tra i primi gruppi del genere e adesso esiste un’intera generazione di nuovi gruppi. Tanti di questi gruppi hanno già suonato con noi in tour, esiste una continua evoluzione e tante di queste band suonano thrash metal e mantengono la tradizione.

Quando in passato le band di thrash metal erano poche, c’erano per caso delle rivalità tra loro? Come si è evoluto questo rapporto negli anni?
SCHMIER – I nostri rapporti con gli altri gruppi erano eccezionali dall’inizio. Quando abbiamo visto i primi articoli di altre band sulle riviste dell’epoca, eravamo molto contenti che i media avevano iniziato a dare attenzione al nostro genere. Quando noi abbiamo iniziato a suonare thrash metal eravamo l’unico gruppo nella nostra regione, quindi eravamo molto felici si vedere i Kreator, Sodom e gli altri. La prima volta che gli Exodus sono venuti in Germania, noi eravamo presenti al loro concerto. Siamo tutti legati con rapporti di amicizia, siccome ci conosciamo da più di trent’anni. Eravamo molto felici che altre band hanno avuto successo con la loro musica, non sono mai esistite delle rivalità.

Tutte le volte che compro un nuovo album di una classica thrash metal band sono sicura che sarà buono, anche se non ho ascoltato nessun nuovo brano prima di comprarlo…
SCHMIER – Certo, esiste una bella competizione, tutte le band osserviamo una l’altra, ognuno ascolta la musica dell’altro. Il livello dei musicisti è molto alto, esistono anche le nuove band che mettono pressione a quelle più vecchie. Esiste una grande motivazione a tutti noi di creare buona musica, di fare belle canzoni, così deve essere, come allo sport.

Ma cosa succederà se un giorno tutte queste grandi band decidono di ritirarsi? La nuova generazione di thrash metal potrebbe essere in grado di sostituirle e mantenere la tradizione?
SCHMIER – Esistono tante nuove band con musicisti di alto livello. Abbiamo suonato con loro, come gli Havok, i Suicidal Angels, Warbringer, Dust Bolt.Questi gruppi devono ancora creare il proprio stile, perché i Kreator non assomigliano ai Sodom, i Sodom non sono simili ai Destruction, oppure gli Exodus non sono uguali ai Testament. Tutti questi gruppi hanno la loro identità, questo è un campo sul quale le nuove band devono lavorare, devono raggiungere questo scopo, siccome il loro livello di tecnica è molto buono. Arriverà sicuramente il giorno in cui questi nuovi musicisti dovranno rimpiazzare la vecchia guardia. Loro prendono in prestito delle idee, dei riff, hanno molte influenze, non hanno ancora sviluppato la propria identità musicale. Questa è una cosa che non vedo da tanti anni. Spero che nel futuro, i nuovi gruppi saranno in grado di sviluppare il proprio stile, come è successo con i gruppi più vecchi. Non è facile creare delle proprie idee, fare qualcosa di diverso, come fanno i gruppi più classici. Tutti noi vogliamo sempre fare una cosa diversa, cercare di pubblicare musica che in futuro potrebbe avere una grande influenza in musica. Le nuove band devono crescere col tempo, siccome un giorno dovranno sostituire quelle più vecchie. I musicisti cercano di andare avanti finché possono, il giorno in cui le band di vecchia data si ritirano arriverà di certo, ma ormai non mi preoccupo così tanto perchè esistono tante nuove band di thrash metal moderno. La situazione non era così vent’anni fa, ma negli ultimi quindici anni sono uscite tante nuove band, quindi non sono più preoccupato.

Come riesci a mantenere il tuo interesse e la tua energia? Continui a scrivere musica ed a suonare dal vivo sempre come se fosse la prima volta. In che modo riesci a mantenere alti livelli di qualità?
SCHMIER – La cosa più importante è amare ciò che fai, voler fare buona musica a suonare dal vivo. I concerti sono la cosa più essenziale. Il nostro lavoro nello studio è molto importante, deve essere molto creativo,  ma quando devi salire sul palco è una sfida, l’attitudine che viene fuori da una band di thrash metal è unica. Il concerto thrash è il migliore, siamo sempre motivati ed ogni singolo concerto è fondamentale. Mi piace suonare dal vivo, questo ti tiene in forma, più concerti fai più ti tengono al top. I Destruction suonano sempre dal vivo, non abbiamo lunghe pause, ad eccezione dei tempi di registrazione di musica.

Avete mai aspettato di avere tutto questo grande successo? Siete attivi da 37 anni e ancora siete in grande attività!
SCHMIER – Quando abbiamo iniziato, il nostro desiderio era solo di fare musica, volevamo uscire dalla routine della nostra vita facendo musica metal. Non abbiamo mai aspettato di arrivare così a lungo, ci sono ancora delle volte che parliamo tra noi e ci sembra che sia un sogno. Ci fa molto piacere il fatto che giriamo il mondo e vediamo così tante persone che ascoltano il thrash metal. Non è una musica che trovi sulle riviste, non la ascolti alla radio, è una musica indipendente e il fatto che ancora sopravvive alla grande è magnifico. Le persone amano il thrash con il proprio cuore. Questa è una cosa molto importante, siccome viviamo in un mondo commerciale, dove tutto deve essere promosso. Ma l’Heavy Metal è una specie di un movimento underground, non è una musica industriale.

Hai viaggiato in quasi tutto il mondo con la band ma esiste un posto dove non sei mai stato e vorresti fare uno show?
SCHMIER – Ci sono dei paesi dove non abbiamo avuto ancora l’occasione di suonare dal vivo, sicuramente la Nuova Zelanda e le Filippine. Le Filippine sono un paese pieno di fans di heavy metal, ma è un po’ distante e si tratta in realtà di un paese molto povero, dove un biglietto di un concerto potrebbe costare tipo cinque dollari. I prezzi dei voli sono molto alti, quindi il costo di suonare lì sarebbe molto elevato. Sono ottimista che un giorno potremmo suonare li. Siamo già stati in Australia tre volte, ma mai in Nuova Zelanda, questo sarebbe un altro magnifico paese da visitare.

La vita on the road deve essere molto più facile in questi giorni, vero?
SCHMIER – Certo, adesso i pullman sono di maggior qualità ed è più facile viaggiare in tutto il mondo e particolarmente in Europa, dove le frontiere sono aperte, siccome è diventata un paese unico. In passato, la situazione era molto più complicata. Adesso riusciamo a suonare quasi dappertutto.

Quali sono i vostri programmi per il tour di promozione di “Born To Perish”?
SCHMIER – Prima faremo la seconda parte del Killfest tour con Overkill e Flotsam And Jetsam a Settembre, ma non credo che torniamo in Italia con loro. Torneremo però con il nuovo tour che abbiamo nominato “Thrash Fest”, che include i Destruction, i Legion Of The Damned, gli Exhorder ed un’altra band che sarà annunciata a breve. Le date di questo tour saranno annunciate probabilmente nelle prossime due settimane.

Il sogno del “Big 4 Europeo” del thrash metal potrebbe diventare realtà?
SCHMIER – In questo momento ci sono delle discussioni per eventuali show con Kreator, Tankard, Sodom e Destruction. Speriamo di riuscire a realizzare tutto ciò l’anno prossimo. Speriamo di fare i primi concerti nel 2020 e continuare magari nel 2021.  SIamo attualmente in fase di discussione e speriamo di farcela per il periodo 2020 e 2021.

Avete avuto delle esperienze con varie case discografiche, ma Nuclear Blast sembra essere la vostra preferita. Quali sono i vantaggi di essere parte della loro famiglia?
SCHMIER – Nuclear Blast è molto professionale, hanno una vera passione per l’heavy metal, trattano molto bene i musicisti. Non sono stato in tante case discografiche, ma loro sono la migliore per quanto riguarda il loro comportamento nei confronti dei gruppi, sono persone responsabili e aiutano molto con la promozione della musica. Ci danno sempre ascolto, non vogliono cambiare quello che facciamo, ma ci assistono a realizzarlo. Non sono delle persone che lavorano in ufficio, ma sono dei veri fan del Metal e lavorano per esso. Questa è una cosa molto importante e indubbiamente questa è la migliore casa metal al mondo.

Quanti album avete ancora intenzione di pubblicare?
SCHMIER – Vogliamo fare più album possibili. Abbiamo rinnovato con la Nuclear Blast di recente e dovremmo essere al sicuro per i prossimi dieci anni. Vogliamo fare più dischi possiamo, vogliamo portare avanti la band più possibile nel tempo, finché siamo in salute e fino a quando i fans vogliono ancora ascoltare la nostra musica. Speriamo di fare molti album ancora.

Siete molto soddisfatti con il risultato finale di “Born To Perish”?
SCHMIER – Certo, siamo molto contenti del fatto che la nostra nuova musica piace alle persone. Tutti quelli che hanno già ascoltato il disco, lo hanno trovato molto bello e questo ci fa molto piacere. La nuova sintesi della band ha portato dell’aria fresca, stiamo andando d’accordo tra noi e non vediamo l’ora di tornare in tour un’altra volta.

Ti ringrazio molto del tuo tempo, è stato un vero onore parlare con te stasera! Spero di vedervi molto presto! “Born To Perish” è un disco fantastico e sarà un grandissimo successo!
SCHMIER – Ti ringrazio molto per le tue belle parole, è stato un grande piacere anche per me, la prossima volta ci facciamo un drink! Ti auguro una buona serata!



(English version)

Hello, it’s such a pleasure talking to you, Schmier! How are you?
SCHMIER – It’s my pleasure, I am good! Interviews are going very well and everybody here is in a good mood! 

I am Katerina on behalf of Metalforce webzine, calling from Milan, Italy! I’ve been a thrash metal fan since I was born, so talking to you is an honor for me!
SCHMIER – Born to thrash, that’s the way!

Your new album is awesome!
SCHMIER
 – Thank you so much!

The new album is entitled “Born To Perish”, but for sure Destruction was not born to perish, you’ve been around since 1982! So, who is born to perish, then?
SCHMIER – In the end, we are all born to perish, we rise and we decade, everything else we do it in between, it’s life. The lyrics of the album are based on how we master our lives. The title of the album is referred to what happens in life, death and in between.

I think that the title represents also your vision for politics. If we also take a look at the vulture on the art cover, we could think it’s a symbol of greed of people?
SCHMIER – Yes, the album is based also on the idea of people that want more and more, our capitalistic system is based on this. Our lyrics are referred to these people that go this way.

You have recently changed your lineup, you have added a fourth member, a new guitarist. Listening to the album made me realize that you have emphasized more on the guitars, I guess having a second guitar makes the sound more compact, aggressive, more intense I could say.
SCHMIER – We use more details into the sound, like solos, melodies, more shredding. Having two guitarists makes the sound better, but we also added more details through the whole album.

I have noticed that the songs are more punchy, you have catchy riffs and lyrics. The songs are memorable from the first listening, like “Rotten”, “Inspired By Death” or “Betrayal”.
SCHMIER – We try to write punchy songs, right in the face, we use catchy hook lines. The album contains a lot of tricky guitar riffs. It was very important for us to write a hard hitting album, right in the face. There is good songwriting and some technical abilities. I think mixing was very important this time and we wanted an album that it was hard hitting from the first time you hear it.

The title track is already known to the public and it has a great drum intro by Randy Black, so what kind of contribution did he have at the song writing?
SCHMIER – He gave some drum parts, he had some ideas and we put some riffs and some hook lines on them. Normally we right the guitars first then the drums come later. We created two songs based on the drum parts and then we added the guitars and the rest. This was really cool, because it’s a new way of writing stuff, it was a very nice experience for us.

You have also added a lot of melodic stuff in your songs, for example “Butchered For LIfe” has an intro that sounds like a hard rock ballad, but you turn back into thrash mode again…
SCHMIER – It’s an evil ballad, we had a similar song in the eighties, “Reject Emotions”, it was a big hit back then. We didn’t write any other similar song since then, because we needed two guitars for that. Now that we have two guitars again, we decided to do a similar song again, to add some more melodic and atmospheric parts that end in a thash and speedy song. It wouldn’t have been possible with one guitar though. When you write songs, you also want to be able to play them live, so now that we have two guitars, we can play live all the songs we write for the album.

What about the song “Fatal Flight 17”?
SCHMIER – Basically, this song is a tribute to the people that died on the flight 17 of Malaysian Airways, when the aircraft was crashed down in Ukraine and also has a reference at Gary Moore’s song “Murder In The Skies”, one of my favorite songs when I was a teenager, because it was about the Corine Airways shot down in Japan, a similar coward act. I thought it was time to write a similar song again, because it happened again, it was very close to Europe, it was a plane full of European passengers. It was a very interesting topic, we paid tribute to the people that died and to their relatives.

We’ve seen you live in Verona last year when you were still a three piece, but we also saw you at the first date of Killfest tour this year, when you played as a four piece for the first time. So the sound was much different, but for sure it would be a relief for MIke to have a second guitarist on board, right?
SCHMIER – Killfest was the first time we played with four guitars. Yes, yes, for mIke it’s also a challenge, because he has a new partner,, but it’s also a big relief, since he was the only guitar player for more than twenty years. There is a lot of responsibility, now he has a super skilled shredding player on his side and this is a big relief for him in the studio and at the live show. Damir is a great lead guitar player and Mike is more of a great rhythm guitarist, this is a big plus for the shows. Although being a trio was a big part of the history of the band, having two guitarists felt comfortable right away, because Damir is a fantastic player too.

You have focused on writing the new album during the interval between tours this time, right?
SCHMIER – We didn’t want to be disturbed during the process, we wanted to focus on writing the album, so we took off three months from touring, we wrote and recorded the album. We were finished with the recording before the tour with Overkill and when we returned, we mixed the record.

Your lyric video for the title track is already published. Have you prepared any other video?
SCHMIER – We have recorded a video for “Betrayal”, that it’s been cut and fixed as we speak. It Will be released in three weeks from now.

Since you have been in music business for so long, what are the differences between the early days and now?
SCHMIER – We used to write letters in the past, you know? It was all based on letters and tape trading, there were not so many magazines and a web distribution and advertisement. Reaching the fans now is much easier, but also there are much more bands around too. We were one of the first bands that played this music and now there is a whole new generation with young bands all over the world. Many new bands have already played with us on tour, there is a lot of evolution and many bands of the new generation play thrash metal and they keep legacy alive.

In the old days, were there any rivalries between the few bands that were playing thrash metal? How did the relationship between the bands has evolved through the years?
SCHMIER – There was a very good relationship with the other bands from the beginning. When the first articles for other bands appeared on the magazines we were very happy to see that the genre was getting the attention of the media. When we started, we were the only ones playing thrash metal in our region, so we were very happy to see Kreator, Sodom and the others. The first time Exodus came to Germany we were at the show. We have a long friendship, because we know each other for more than 30 years. We were very happy that other bands were going forward with their music, there were no rivalries between us.

Every time I buy an album of a classic thrash metal band, I am sure it’s going to be great, without even listening to a song, before the purchase…
SCHMIER – There is a very good competition, all bands are watching each other and we listen to the other bands, so this keeps all of us motivated. There is a very high level of musicianship these days and the young bands are pushing behind the big bands. There is a big motivation to all of us, in order to make good albums, to play good music. This is how it’s supposed to be, it’s like sports.

What is going to happen if one day these great bands decide to retire? Are the new bands able to replace them, to keep the legacy alive?
SCHMIER – There are many young bands with very good players. We have played with them, like Havok, Suicide Angels, Warbringer, Dust Bolt. These bands lack of their own style, they need to create this, because Kreator doesn’t sound like Sodom, Sodom doesn’t sound like Destruction, Exodus doesn’t sound like Testament. All those bands have their own identity, I think the new bands need to work on that, it’s something they need to achieve, because they have a very good technical level. The time will come when young guys will take over. These bands borrow ideas, they borrow riffs, they have many influences, it’s very important for these bands to create their own identity. This is a thing I haven’t seen for a long time. Hopefully this will happen in the future with the new bands, they will manage to get their own sound, like it happened with the old ones. It’s not easy to create something on your own, this is what the old bands do, we don’t want to repeat ourselves. We want to do something different, something that will also be influential in the future. The new bands have to grow in time, because one day they will have to replace the old ones. The musicians go on for as long as they can, the time will come when the old bands will retire, but i am not worried because there is a whole new generation of modern thrash metal. It looked different twenty years ago, but in the last fifteen years a lot of new bands came out so I am not worried.

How is it possible to keep your interest and your energy intact in writing music and play every show like it’s your first one through the years? How do you keep the quality standards?
SCHMIER – The most important thing is that you got to love what you do, still enjoy making music and playing live. Playing live is the essence of what you do. Your work is very important, it has to be very creative, but when it comes to go on stage, it’s a real challenge and the attitude that comes out of a thrash band is unique. The thrash metal show is the best, it’s motivating and every live show is very important. I enjoy every single show and music keeps you fit, the more shows you play the better shape you are. Destruction always play live, apart from recording sessions, we always play live, there are no big breaks. It keeps us in shape.

Have you ever expected to come this far when you were young? You have been active and successful for 37 years and you go on big time!
SCHMIER – When we started, we only wanted to play music, break out of our normal life by playing metal. We have never expected to go that far, we still kind of sometimes feel like it’s a dream. We still tour the world and it’s amazing to see so many fans around the world that listen to this kind of music. It’s a kind of independent music, it’s not on the radio, on the magazines and the fact that still survives is amazing. People love this music from the heart and this is very important because we live in a commercial world, where everything has to be promoted and I think heavy metal is some kind of underground movement and not industrial music.

You must have been almost everywhere around the world. Is there any place where you still want to go, where you have never been yet?
SCHMIER – There are some countries where we have never managed to play yet. I think one country would be New Zealand and also Philippines. Philippines has a lot of heavy metal fans, it’s difficult to play there because it’s distant and it’s a very poor country, so a concert ticket could cost like five dollars. The flights are very expensive, so it costs a lot to go there. I am very positive that we will manage to play in Philippines one day. We have already played three times in Australia, but never in New Zealand, so this would be another great country to play.

Life on the road must be easier nowadays than the past, right?
SCHMIER – There are better tour buses nowadays, the flight connections are better, it’s much easier to travel in Europe now that it’s a united country. Back in the day it was very complicated to travel, now we can travel much easier since the borders are open. Back in the days we couldn’t play so many shows around the world, now we can play almost everywhere.

What are your tour plans for “Born To Perish”?
SCHMIER – We will do the second part of the Killfest tour with Overkill and Flotsam And Jetsam in September, we will not come to Italy again I think with them. But we will return to Italy with a tour we called “Thrashfest” and it will include Destruction, Legion Of The Damned, Exhorder and one more band that will be announced very soon. The tour dates will be announced hopefully in the next two weeks.

Is the dream of the “European Big 4” going to be true one day?
SCHMIER – There are some talks about Kreator, Sodom, Tankard and Destruction shows. Hopefully we can make it happen very soon. We are talking about doing the first shows next year and then hopefully go on. We are talking about it at the moment and we hope that we could make it happen in 2020 and 2021.

You have made contracts with some labels, but the last years you have been with Nuclear Blast. So what is the advantage of being with them?
SCHMIER – Nuclear Blast is a very professional label, they are very passionate for Heavy Metal and they treat the bands very well. I have not been in too many labels, but Nuclear Blast is the best label in treating bands, in responsibility and promotion of the bands. They listen to us and they don’t want to change what we do and they just support what we do. They are not just office people, they are metalheads that work for the music. That’s a big difference and it’s the biggest metal label in the world for sure.

How many albums do you want to do in the future?
SCHMIER – I hope as many as possible, we have just resigned with Nuclear Blast, so hopefully the next ten years are safe for us. We will see, we want to go on with the band as much as possible, as long as we stay healthy, as long as fans want to hear us. So hopefully, many more albums.

It seems you are very satisfied with “Born To Perish”!
SCHMIER – Yes, people love the album, everyone who has listened to the album really likes it. We are very happy with the positive reaction. The new lineup is like a fresh wind, we get along really well and now we look forward to touring again.

Thank you very much for your time! It was an honor being able to talk to you! I hope to see you again really soon! “Born To Perish” is going to be a great success, no doubt!
SCHMIER – Thank you so much for your kind words, it was a pleasure talking to you, next time we get a drink! Have a good night!