DEATH ANGEL – Alive and Screaming!

photo: Stephanie Cabral

 

DEATH ANGEL: INTERVISTA ESCLUSIVA A TED AGUILAR • (English version below)

In occasione della data italiana dell’Humanicide Tour dei Death Angel (qui il report), abbiamo incontrato il simpaticissimo chitarrista Ted Aguilar che ci ha concesso una mezz’oretta del suo tempo prima del loro soundcheck. In un clima allegro e rilassato si è parlato del passato, presente e futuro della band, del thrash metal e non solo… Ecco cosa ci ha detto in questa interessante intervista.

Ciao, Ted! Bentornato su Metalforce! Come stai?
TED – Ciao, Ciao, sto bene! 

Siamo qui a Milano per il vostro concerto in occasione del tour di promozione per il nuovo album “Humanicide”. Mi piace tanto il disco!
TED – Grazie, grazie!

L’argomento principale del disco è l’estinzione dell’umanità e la sopravvivenza della specie con la mentalità del branco, i lupi. Potrebbe essere una metafora riferita alla sopravvivenza della band nel corso degli anni, oppure vi state riferendo a qualcos’altro?
TED – Questa è una buona idea, non l’abbiamo mai pensato come una metafora sulla band. Potrebbe essere una metafora, questa è un’idea eccellente, non l’avevo mai sentita! Praticamente, il mondo è completamente impazzito, sai. Tutto tende a scomparire, magari non sarà nel nostro tempo, ma in quello dei nostri nipoti, ma infine rimarranno solo gli animali. L’umanità sta distruggendo tutto. Se dai un’occhiata al riscaldamento globale, alla politica, alla religione, è una combinazione di tutto ciò. In questo modo, noi intendiamo il termine “Humanicide”, prima o poi l’umanità non esisterà più, tutto inizierà da capo, alle origini delle specie. Sarà da resettare tutto. Questo è a cui abbiamo pensato.

Nell’album “The Art Of Dying” del 2004 troviamo altri riferimenti ai lupi, soprattutto con la canzone “Thrown To The Wolves”, che suonate sempre dal vivo da allora. Quindi sembra che i lupi siano al centro del vostro interesse…
TED- Sì, i lupi piacciono a tutti noi, hanno la mentalità del branco, come le band, una gang. Ci piacciono i lupi e siamo come loro, stiamo lottando per sopravvivere nell’industria della musica (ride). Ci sono molti predatori lì fuori. Ci sono molte band, stiamo lottando per salire sulla catena alimentare.

Il vostro fan club “The Pack” è speciale per voi, avete un legame particolare con i vostri fan…
TED – Abbiamo incontrato dei fan in tutto il mondo, ci sono anche i nostri superfan, li consideriamo come un branco. Ci sono anche qui stasera, sono dei fan che hanno viaggiato in tutto il mondo per vederci tante volte in tour. Quindi, noi apprezziamo i fan in generale, ma anche quelli più fanatici che cambiano la loro vita per vederci. Questo ci fa andare avanti, fanno parte della mentalità da branco.

Ascoltando l’album, ho avuto l’impressione che state cercando di trasmettere una serie di messaggi, per esempio abbiamo “The Pack”, una canzone sull’unità, ma dall’altra parte abbiamo uno dei miei preferiti, cioè “Aggressor”, dove l’argomento è praticamente l’opposto…
TED – Sì, quando scriviamo le canzoni, ci sono dei momenti in cui descriviamo qualcosa che trasmette tristezza, depressione, frustrazione. Altre volte scriviamo qualcosa che tira su l’umore, con lo scopo di mantenere l’album in equilibrio. Mi fa piacere che tu abbia menzionato “Aggressor”, è uno dei miei brani preferiti. Rob ha scritto i testi di quella canzone, so che aveva in mente una persona ben precisa per esso. Non ho mai chiesto chi fosse, ma per quanto riguarda la scrittura di musica e di testi, io non chiedo mai a Rob o Mark, li uso come se fossero miei, in qualche modo. Io posso leggerli, posso anche relazionarmi con loro, ma siccome i testi delle canzoni sono molto personali alcune volte, allora preferisco non sapere. Preferisco renderli miei.

Forse è il modo in cui voi vedete il mondo, positivo da una parte, negativo dall’altra…
TED – Sì, devi guardare il mondo, devi mettere tutto su una bilancia. Per apprezzare i fatti positivi, devi avere delle esperienze negative.

Parlando della parte musicale, avete scritto dei brani puramente thrash come “Divine Defector” e “Alive And Screaming”. Per contro ci sono canzoni più melodiche come “Revelation Song”… Non siete mai stati la classica thrash metal band, avete sempre avuto una varietà di suono…
TED – Sì, è quello ci piace fare. Ci sono dei gruppi come gli Exodus, che fanno il thrash alla vecchia maniera, con questo suono brutale e fanno bene. Noi preferiamo avere una maggiore varietà musicale. Adoriamo suonare thrash metal, ma ci piace aggiungere più elementi, ad esempio melodie, oppure armonie vocali o chitarre pulite. Abbiamo inserito anche melodie di pianoforte nel brano “Immortal Behated”.

Questa era la mia prossima domanda. Come è venuta questa nuova idea del pianoforte classico per la canzone “Immortal Behated”?
TED – Tutti noi siamo appassionati di tutti i generi musicali che abbiamo incorporato nelle canzoni. Rob è un grande fan di Elton John e gli piace suonare il pianoforte. A tutti noi piacciono tanto i KISS, ognuno di noi canta anche del materiale più catchy, poppy. Ci piace tantissimo il sound thrash metal, come nella canzone “Divine Defector”, è molto veloce. Abbiamo voluto prendere un po’ di tutto e creare un disco con alcune diversità, proprio come picchi e valli, su e giù, come le onde. Abbiamo voluto creare la musica in questo modo, non fare sempre la stessa cosa, avere la luce e il buio.

Esiste un’altra canzone che forse aggiunge ancora più varietà nel disco secondo me, cioè “I Came For Blood”, con quel riff di chitarra nell’intro che ricorda il classico suono dell’Heavy Metal britannico. La prima volta che l’ho ascoltato mi ha ricordato i mitici Saxon, se posso dire la mia…
TED – Mi ricorda forse i Motörhead, lo stile punk rock, ma per me va bene. La musica parla diversamente ad ogni persona. A me ricorda i Motörhead, a te i Saxon.

In generale, la scena thrash metal è sopravvissuta alla grande nel corso degli anni, dai tempi della Bay Area fino a oggi. Quale è la tua opinione sul thrash di adesso, dato che esiste un’ondata di metal moderno, con nuovi generi in evoluzione?
TED – I gruppi thrash sono molto più numerosi adesso che negli anni ottanta, fatto che può essere sia positivo che negativo. La cosa buona è che in questo modo la musica rimane viva, ma dall’altra le band sono così numerose che alcune volte tutto questo diventa irrefrenabile. Ci sono delle band che sono davvero brave, quando ero giovane erano in poche, quindi mi era molto più facile scoprire tante cose. Adesso ci sono così tante che per scoprirle ho bisogno che qualcuno mi chieda “hai sentito questa band?”. L’unico modo in cui si può scoprire nuova musica è questo oppure quando siamo in tour con quella band. Ma credo che sia positivo il fatto che le band sono più numerose.

Pensando alle band thrash che sono sopravvissute nel tempo e tutto il pubblico continua ad amare, come si è evoluto il rapporto tra loro nel corso degli anni? Esistevano delle rivalità?
TED – Certo che è cambiata, siamo tutti più grandi (ride)! C’era una competizione amichevole a quei tempi. Quando sei giovane non hai delle responsabilità, ma adesso tutti sono cresciuti, tutti hanno famiglia, guardano le cose in un modo diverso. Sono tutti felici di essere riusciti a continuare a fare ciò che amano dopo tutti questi anni e quindi adesso la tendenza è più quella di aiutarsi a vicenda piuttosto che competere. Tutti hanno raggiunto il successo, quindi adesso prevale lo stile “facciamolo andare avanti”, visto che esiste tanto spazio in cima alla montagna.

Parlando con uno dei tanti miei amici sparsi nel mondo, mi ha detto che gli è piaciuto molto il vostro recente show all’House Of Blues di Cleveland con gli Overkill. Non ho mai sentito qualcuno parlare in modo negativo di un concerto thrash metal…
TED – Quello era un bel concerto, certo. Siamo fieri di quello che facciamo e ci piace tanto farlo. Non è un lavoro, lo è in un certo senso, ma per un altro verso no. Abbiamo ancora le sensazioni che avevamo da ragazzi, la maggior parte di noi hanno raggiunto i cinquant’anni. Io ho 46 anni. Amiamo ancora quello che facciamo, lo apprezziamo, siamo nati per questo, ci potrebbe essere tolto in un attimo. Quindi, ci stiamo divertendo, sai?

Il vostro metodo di composizione e registrazione è stata rimasta inalterata nel tempo?
TED – Per questo album, la procedura è stata praticamente la stessa, con l’eccezione del fatto che io ho scritto un’intera canzone (Alive And Screaming”) e Rob ha scritto il resto. All’inizio, Rob scrive una canzone a casa, poi la manda a Will, loro si trovano dopo in studio, mettono insieme le cose e la registrano. Dopodiché, la mandano a Mark e lui inizia a scrivere i testi. Per gli ultimi quattro dischi la procedura di composizione e registrazione è rimasta invariata. Così fa comodo a tutti, a tutti sta bene. Quindi perchè cambiarla se continua a funzionare?

E per quanto riguarda i rapporti tra voi cinque?
TED – Va tutto bene, anzi siamo molto più forti adesso. All’inizio, quando Will and Damien sono arrivati per “Relentless Retribution”, era una situazione completamente nuova. Io, Rob e Mark stavamo suonando con Dan e Andy, ma dopo sono andati via. Quindi abbiamo iniziato a conoscerci, adesso ci conosciamo bene, sappiamo quali bottoni schiacciare, cosa non dire… sai? Ognuno rispetta gli spazi degli altri, sia come musicisti che come persone. Adesso il gruppo è più forte che mai.

Ti piace ancora andare in tour, la vita on the road?
TED – Si tratta di una cosa tra amore e odio. Mi piace andare on the road, specialmente in Europa. Quando sei cresciuto, praticamente, quando sei on the road, vuoi andare a casa e quando sei a casa, vuoi tornare on the road. Per me è più facile quando siamo in tour in Europa, abbiamo un buon pacchetto, una valida road crew e tutti vanno d’accordo. Questo rende le cose molto più facili. Parlando di me stesso, io ho un’opinione diversa per il touring. Uno di questi giorni potrebbe finire tutto, quindi sto cercando di godere l’attimo, finché sono giovane, sano e ovviamente abile. Perché chissà cosa può accadere domani. Abbiamo visto quelli che hanno perso la vita come Lemmy e tutti gli altri. Quindi, abbi cura di te, cerca di godere l’attimo e non pensare mai in negativo.

Tra tutte le numerose canzoni dei Death Angel, quale preferisci suonare dal vivo?
TED – Ad ogni tour è diverso. In questo tour mi piace tanto suonare “Humanicide”, tra quelle più vecchie mi piacciono “The Moth” e “Thrown To The Wolves”. Le cambiamo di continuo, ma anche stasera la nostra setlist è molto forte.

Siete arrivati al vostro nono album con “Humanicide”, il mio preferito, il più melodico. Come credi che sarà il prossimo?
TED – Noi facciamo un album alla volta, mi fa piacere che ti piace, anche il fatto che sia un disco più melodico. Mi piacciono le parti melodiche. Adoro le parti veloci, ma anche miscelare con la melodia, cosa per niente facile. Mi piacerebbe andare verso quella direzione, ma non posso prevedere il futuro. In questo momento, mi godo quest’album e il tour. Forse sarà la fonte di ispirazione per il prossimo disco. Non posso dire se il prossimo album sarà veloce, non posso saperlo.

L’altra cosa positiva di “Humanicide” sta al fatto che tutte le canzoni sono “catchy” e memorabili già dal primo ascolto. Così è successo a me, dal momento che è arrivato il disco via email e ho iniziato ad ascoltarlo, mi ricordavo subito i testi e le melodie.
TED – Grazie, sì, questo significa qualcosa. A tutti noi piace sentire canzoni che possiamo ascoltare e ricordare e questo vogliamo fare anche con il nostro solido thrash metal, capisci cosa intendo? A tutti noi piacciono i KISS, hanno canzoni che ti puoi ricordare, come “Rock N’ Roll All Nite”, “Detroit Rock City” e “Love Gun”, le ascolti e ti ricordi le melodie, i testi. Questo vogliamo fare con i nostri brani. Non è sempre facile, perché esiste una linea sottile tra essere troppo melodici ed essere troppo thrash. Noi vogliamo essere proprio in mezzo.

Esiste proprio questa particolarità con i Death Angel, non tutte le thrash band vogliono la varietà. Per me, “Humanicide” è il migliore dei quattro album che avete fatto voi cinque assieme.
TED – Siamo tutti sulla stessa pagina, Rob scrive la maggior parte delle canzoni, ma ognuno di noi contribuisce con la propria personalità e i testi di Mark sono incredibili in questo disco. Abbiamo fatto quei tre dischi per arrivare a questo qui, ma è divertente, perchè la prima volta che l’ho ascoltato non sapevo cosa pensare. Col tempo, ho capito che mi piaceva e mi sono reso conto in quale direzione stiamo andando e mi va bene. Non mi interessa cosa dicono tutti gli altri, io adoro l’album e mi fa piacere che piace tanto anche a te. Abbiamo ricevuto tante recensioni positive e siamo saliti in alto nelle classifiche, non vediamo l’ora di fare un lungo tour per questo album. Sembra che sono tutti entusiasti per esso.

Se i Death Angel non esistessero, in quale gruppo ti piacerebbe suonare?
TED – Mi piacerebbe far parte di Tom Petty and The Heartbreakers, è uno dei miei gruppi preferiti. Da lì proviene tutta l’influenza del catchy e degli hook. Abbiamo molte influenze dall’Heavy Metal di vecchia scuola, come gli Iron Maiden o i Metallica, Rob ascolta Randy Rhoads e Michael Schenker, ma per quanto riguarda le composizioni, gli arrangiamenti di Rob assomigliano tanto a quelli di Elton John, Stevie Wonder, Queen. Amiamo il metal, solo che aggiungiamo un po’ di spunti di queste band. E così è nato “Humanicide”.

Thank you so much, Ted! Sto aspettando “Humanicide 2”!
TED- Grazie tante, ci vediamo dopo!

 



 

(English version)

Hello, Ted! Welcome back to Metalforce! How are you?
TED – Hello! Ciao! I am good! 

We are here in Milan for your show in occasion of the promotional tour for the new album “Humanicide”. I really love the album!
TED – Thank you, thank you!

The main theme of the album would be the human extinction and the survival of species with pack mentality, the wolves. Is this a metaphor for the band’s survival through the years or did you want to talk about something else?
TED – That’s a good one, we’ve never thought of it as a metaphor of the band. It could be a metaphor, that’s very good, I have never heard of that before! Basically, it’s a crazy world out there today, you know. The more things are gone, it may not be in our lifetime, maybe in our grandkids’ lifetime, the only thing that will be left will be animals, species. Humans are destroying everything, from global warming, to politics, to religion, it’s a combination of everything. That’s how we feel “Humanicide”, sooner or later there’s not going to be any humans left, it’s going to restart again, there’s not going to be anything else but species, a reset. That’s what we were thinking.

In the album “The Art Of Dying” of 2004, you were also referring to the wolves, mostly with the song “Thrown To The Wolves” which you always play live since then. The wolves seem to be in the centre of your interest, right?
TED – We all like wolves, they have a pack mentality, like the bands, a gang. We like wolves and we are like wolves, trying to survive in the music industry (laughing), there are so many predators out there. There are a lot of bands, so we fight to survive and climb up in the food chain.

Your fan club “The Pack” is special for you, you have a particular ligament with your fans…
TED – We’ve met fans around the world, there are also the superfans, we consider them like a pack. There are fans that will be here tonight that have travelled all over the world to see us. So, we appreciate the general fans but also the hardcore ones, that go out of their way to see us. That’s what keeps us going. They are part of that pack mentality, you know.

Listening to the album gave me the impression that you are trying to transmit a variety of messages, for example we have “The Pack”, a song of unity, but on the other hand we have one of my favorites, “Aggressor”, where the message is quite the opposite…
TED – Yeah, when we write, we sometimes write about something depressing, sad or frustrating, but other times we write about something more uplifting in order to keep the balance of the whole album. I am glad you said “Aggressor”, it’s one of my favorites. Rob wrote the lyrics of that song, I know he had a specific person in mind for that. I’ve never asked who, because when it comes to writing music and lyrics, I never ask Rob or Mark, I kind of use it as my own. I could read it, i could relate to it, but since lyrics are really personal sometimes, I don’t like to know. I like to make it my own.

Maybe it’s the way you see the world, positive on one hand, negative on the other…
TED – Yes, you got to see the world, you got to have a balance. In order to appreciate the positive, you’ve got to experience the negative.

Musically speaking, you have created some pure thrash metal songs, like “Divine Defector” and “Alive And Screaming”. On the other hand there are some more melodic songs like “Revelation Song”… You have never been the classic thrash metal band, you add more variety to your sounds…
TED – That’s what we like to do. There are bands like Exodus, they do this brutal, old fashioned stuff, which is good. We like to add more musical variety. We love playing thrash, but we want to add more elements, like melodic, vocal melodies, clean guitars. There is also a piano part at the song “Immortal Behated”.

That was my next question. How did this new idea for a classic piano part at the song “Immortal Behated” come out?
TED – We are all big fans of all styles of music we wanted to incorporate. Rob is a big Elton John fan, he plays the piano, so he wants to do that. We are all big fans of KISS, everyone sings you know and the catchy poppy stuff. We also like the thrash metal tune, like in the song “Divine Defector”, it’s very fast, there is blood sticks, you know.We wanted to touch on everything and make a diverse record, it’s like peaks and valleys, up and down, like a wave. We want to create music that way, instead of having just the same, we have the dark and the light, so to speak.

There is another song that maybe adds more variety to the album in my opinion, “I Came For Blood”, with that intro guitar riff that reminds of the Classic British Heavy Metal sound. The first time I listened to it it reminded me of the almighty Saxon, if I could say that …
TED – It kind reminds me of Motörhead, punk rock stuff, but I would take that. Music speaks to people differently, it sounds like Motörhead to me, like Saxon to you.

Generally speaking, the thrash metal scene has survived through time, since the days of the Bay Area. What’s your opinion about thrash nowadays, since there is the new wave of modern metal with all these kind of species in evolution?
TED – There are a lot more thrash metal bands than there was in the eighties, which is good and bad. The good thing is that it keeps the music alive, but there are so many that sometimes it gets overwhelming. There are some really good bands, when i was young there were a few, so it was easier to discover some things. Now, there are so many that I could discover them if someone tells me “have you listened to this band?”. The only way to discover new music is either that or when we go on tour with the band. But it’s good there are a lot of bands.

Talking about the classic thrash metal bands that have survived all these years and people still love them, so how has the relationship between the bands evolved through time? Were there any rivalries?
TED – Of course it has changed, we are older (Laughing). There was friendly competition back then. When you are young, you have no responsibilities, but now everyone is older, they have families, they have a different way of viewing. They are happy of still doing this after many years, so it’s more like helping each other now instead of trying to compete. They have all reached success, so it’s like “let’s keep it going”, because there is plenty of room at the mountain top.

Talking with friends around the world, like the other day with my friend Eric from Cleveland, he said he loved your recent show with Overkill at “The House of Blues”, I have never heard anyone saying that he has been to a bad thrash metal show…
TED – Yes, that was a good show. We take pride in what we do, we love what we do. It’s not a job, in a way it is, but in a way it’s not. We still have that young kid feeling, some of us are in our fifties. I am still 46. We still love to do it, we appreciate it, we’ve been here for this, it could be taken away any time like that. We just have a good time, you know?

Has your songwriting and recording process been changed through the years?
TED – The songwriting was the same for this album, with the exception that I wrote a song for it and Rob wrote the rest. At the beginning Rob would write a song at home, then send it to Will and they would get together in the studio, put things together and record it. Then they would send it to Mark, so he starts writing lyrics for. For the past four albums it has been the same, the writing and the recording process. Everyone is comfortable, it works along with everyone, you know. So why change it if it’s not broken?

What about the relationship between the five of you?
TED – It’s good, I think we are stronger now. When Will and Damien came in for “Relentless Retribution”, it was something new. Me, Rob and Mark were jamming with Dan and Andy and then they left. So we were starting to get to know each other, but now we know each other, we know which buttons to push, what not to say, get out of the way, you know? We respect each other’s’ space, we have mutual respect as people and musicians. It’s stronger that it has ever been, so..

Do you still enjoy being on tour, life on the road?
TED – It’s a love and hate. I love being on the road, especially in Europe. When you get older, it’s like, when you are on the road you want to go home, when you are at home, you want to go on the road. It’s a lot easier when we play in Europe for me, when we are on a good package, we have a good crew and everyone is getting along, this makes it easier. Speaking about myself, I have a different view of the road. One of these days it could end, I am just enjoying the moment, while I am still young and healthy and still able of course. Because, who knows what happens tomorrow. Look at all the people that passed away, like Lemmy and all the others. So, just take care of yourself, enjoy the moment, don’t get up in any negativity.

Which song do you prefer playing live among all the great Death Angel songs?
TED – Every tour is different, on this one I like “Humanicide”, from the older ones I like “The Moth” and “Thrown To The Wolves”. We change it all the time, but tonight we have a very strong setlist.

You have reached the ninth album with “Humanicide”, which is my favorite, it’s more melodic, how do you think the next album will be?
TED – We are taking it one album at a time, I am glad you like it. I am also glad it’s melodic, I like the melodic parts. I do like the fast, but I like to mix it up, which is not too easy. I would like to go more in that direction, but I can’t predict the future. Right now, I am just going to enjoy this album and the whole touring for it. It could be an inspiration for the next album. I am not going to say the next album is going to be fast, I don’t know that .

Apart from the melodic parts, the other positive thing about “Humanicide” is that the songs are catchy and memorable from the first time you listen to them. That’s what happened to me when the album arrived by email, from the first minute I remembered the lyrics and the melodies.
TED – Thank you, yes that means something. We, all of us, like songs that we could listen and remember. We like that and we want to do that with our solid thrash metal, you know what I mean? We are all fans of KISS, they have songs that you can remember, like “Rock N’ Roll All Nite”, “Detroit Rock City”, “Love Gun”, you listen to them, you remember the melody, the hook and the lyrics. We want to do that with our songs. It’s really hard sometimes, there is a fine line with being too melodic and being too thrash. We want to be right in the middle.

This is a particular thing about Death Angel, not all thrash metal bands like the variety. I also think that “Humanicide” is the best album of the four ones you’ve made you five together.
TED – We are all on the same page, Rob writes most of the songs, but everyone contributes with his personality and Mark’s lyrics are amazing on this record. We did three albums together to arrive to this one, but it’s funny because when I first heard the record, I didn’t know what to think. After a while, I realized I liked the result, I saw where we are going and I like it. I don’t care about what everyone says, I love the album and I am glad you love it too. We have been getting a lot of good reviews and we have climbed up the charts, we can’t wait to tour a lot for this record. It seems everyone is really excited about it.

If Death Angel didn’t exist, which band would you like to join?
TED – I would like to be part of Tom Petty and The Heartbreakers. He is one of my favorites. That’s where the influence for all this catchy stuff and the hooks comes from. We get many influences from old school heavy metal, like Iron Maiden or Metallica, Rob listens to Randy Rhoads and Michael Schenker, but when it comes to songwriting, many arrangements of Rob easily stands more from arrangements of Elton John, Stevie Wonder, Queen. We love metal, we just add sprinkles of these bands. Then you have “Humanicide”.

Thank you so so much Ted! I am waiting for “Humanicide 2”!
TED – Thank you very much, see you later!