Crazy Lixx – Adde Zäta: “Torniamo alle origini”

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CRAZY LIXX: INTERVISTA ESCLUSIVA AD ADDE ZÄTA •

E’ di poche ore fa la notizia che Adde Zäta (Adde Eriksson n.d.r.) ha lasciato i Crazy Lixx. In occasione del Ferrock Festival a Vicenza, lo scorso 15 luglio (il cui report potete leggere qui), il chitarrista svedese si è intrattenuto in un’intervista con Metalrock. Ha parlato di tutto ciò che riguarda la band, dell’ultimo lavoro in studio e di vari retroscena. E’ un momento di transizione per la band, visto che anche l’altro chitarrista Ed Liam li aveva già abbandonati e, come si apprende dal sito ufficiale, nulla ancora è stato deciso sul futuro dei Crazy Lixx. (English version below)

La vostra ultima fatica è uscita il 7 novembre 2014, nuovamente con la Frontiers Records. Si tratta di una sorta di ‘reset’ rispetto ai vostri precedenti lavori. Lo presenterete anche al pubblico italiano. Com’è stato fino ad ora recepito dai vostri fan?
Credo che il feedback sia stato più che positivo. Le persone hanno ritrovato il sound dei Crazy Lixx dei primi lavori, di “Loud Minority” e specialmente di “New Religion”. Quando abbiamo pubblicato il nostro album, abbiamo notato che alcuni erano contrariati, mentre ad altri era piaciuto molto. La cosa più importante è che ci siano stati molti che lo hanno apprezzato, quindi, il feedback è stato buono.

Eccezionalmente, per gli show di Italia e Germania avrete Jens Lundgren dei Bai Bang, Ed Liam non suonerà con voi. C’è una motivazione particolare dietro questa scelta?
Ha suonato con noi anche tre settimane fa, a Malmö. Ha avuto alcuni problemi personali e ha quindi deciso di prendere una piccola pausa dalla band. Ecco perché abbiamo scelto Jens dei Bai Bang. E c’è una storia divertente su come lo abbiamo incontrato. Dimenticò un giorno la sua borsa piena di vestiti sul treno!

Avete autoprodotto il vostro ultimo lavoro in studio come “Riot Avenue”. Rispetto al precedente è stato registrato in vari periodi dell’anno e in studi diversi per ogni strumento, non tutto d’un fiato. Cosa vi ha portato verso questa metodologia di lavoro?
Dovevamo provare alcune cose. Prima di tutto, abbiamo pubblicato una canzone, “Sympathy”, come test, che abbiamo praticamente autoprodotto. La ragione principale era che dovevamo trovare un buono studio, dove poter andare e venire, non molto costoso e che potesse essere adatto a lavori di buona qualità. Sai, alla fine la produzione è andata bene. Come band, ti puoi concentrare molto di più sullo scrivere canzoni, in quel modo. Intendo dire che mettere in pratica l’idea di produrre un album da soli è complicato, perché per intero devi trasformare in canzoni ciò che ti frulla per la testa. Questo lavoro è il risultato di tutto ciò che abbiamo fatto in questi anni.

Una vostra canzone si intitola “Heroes Are Forever” che poi avete riarrangiato nell’attuale album “Crazy Lixx”, in cui appare totalmente diversa. Come ha influenzato e indirizzato il missaggio dei brani Chris Laney? Qual è la storia che si cela dietro al componimento di questa canzone?
Chris ha missato il nostro album, l’ultimo per l’esattezza. Ha influenzato una buona parte del suono ed è un buon produttore e missatore. Volevamo tornare un po’ alle nostre origini, ed ecco perché lo abbiamo chiamato “Crazy Lixx”. Abbiamo pubblicato una versione di “Heroes Are Forever”. Il primo singolo di quella canzone era stato pubblicato nel 2007, prima del nostro disco d’esordio. Ogni volta che lo suoniamo dal vivo, le persone lo apprezzano molto. Lo facciamo per i fan ed abbiamo anche intenzione di farne un video. Quest’anno abbiamo realizzato tre video. Quella che abbiamo pubblicato adesso è un’altra versione della canzone. Intendo dire che è migliore, a livello di qualità e di prestazione della band.

Dieci anni fa circa, suonaste di spalla ai Crashdïet quando ancora c’era Dave Lepard come cantante e quando nella vostra formazione militava Vic Zino come chitarrista, che è attualmente negli Hardcore Superstar. Adesso i Crazy Lixx e i Crashdïet sono i ”due gruppi Principi” dello sleaze svedese moderno. Mettendo a confronto i Crazy Lixx di allora con quelli di oggi, che cosa è cambiato nella band? Quali sono le differenze?
Per essere onesti, i Crazy Lixx non sono cambiati poi molto musicalmente da allora. Facciamo sempre un rock’n’roll matrice old school e in definitiva siamo veramente contenti della riuscita di questo album. Ad alcuni piace, ad altri no. E’ ciò che i Crazy Lixx sono adesso e la nostra musica. Ad oggi abbiamo una gamma più vasta di stili e canzoni. Esso rappresenta come realmente ci si sente quando si registra un album.

Recentemente avete pubblicato il videoclip del remix della canzone vincitrice dell’Eurovision Song Contest, “Heroes”, di Måns Zelmerlöw. State pensando ad un prossimo album in studio?
Sì, stiamo progettando un nuovo album. Oggi suoneremo alcune nuove canzoni ma non “Heroes”, perché si è trattato di una sorta di esperimento che abbiamo realizzato.

Che cosa andrebbe migliorato nel panorama del mercato musicale moderno?
Secondo me, il mercato della musica ultimamente è molto cambiato. E’ complicato, perché è cresciuto in fretta. E’ molto difficile comprenderlo. E’ un mondo molto confuso, ma spero che in futuro possa assumere un aspetto diverso.

E come hai trovato la risposta del pubblico italiano?
Il Frontiers Festival, l’anno scorso, è stato per noi un’ottima vetrina, perché non c’erano ad assistere soltanto fan italiani, ma molti altri provenienti da tutta Europa, come il Ferrock quest’anno. E’ sempre divertente incontrare così tante persone.

State programmando un altro tour in Italia?
No, non adesso, anche se abbiamo ogni volta molte richieste. Ci piace questo paese. Se me lo chiedessi, tornerei anche domani!

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(English version) – CRAZY LYXX – ADDE ZÄTA: “WE CAME BACK TO THE RULES”

We noticed that a few hours ago, Adde Zäta (Adde Eriksson n.d.r.) left Crazy Lixx. The Swedish guitar player made an interview with Metalrock at Ferrock Festival in Vicenza, last 15th July 2015 (click here to read the live report). He spoke about the band, their latest release and more. It’s a difficult position for them, considering that the other guitar player, Ed Liam, had already left the band. They write on their official website that as to the future of the band, nothing has yet been decided.

You released on 7th november 2014 your latest album, another with Frontiers Records. Tonight, you’ll present it to your italian fans. How was the feedback all around Europe?
I think It was a really good feedback. People meet all the Crazy Lixx sound from the first albums, in “Loud Minority” and especially in “New Religion”. When we released it, we realized that also some other people get disappointed, other people love it. The main thing was that a lot of people like the album, so, yes, the feedback has been good.

Edd Liam will not be playing with you on the summer festivals in Italy and Germany. His substitute will be Jens Lundgren of Bai Bang. How was this collaboration born?
He played also with us three weeks ago, in Malmö. He had been some private stuff, so he decided to take a little break from the band, and that’s why we choose Jens from Bai Bang. There’s a funny story about how we knew him. He forgot his bag full of clothes on the train!

You produced by yourself your latest album and it has been mixed by Chris Laney. You made it in different periods during the year and in different studios for each instrument, instead of you did before with Riot Avenue. Why did you choose to work in this way?
We did try a couple of things. First, we released a song called “Sympathy”, as a test that we produced by ourselves. The main reason was that we made is to find a good studio, where we could come and go, not too expensive, having a good quality. You know, the production went well. As a band, you try to focus more on writing the songs in that way. I mean that building up the idea to produce an album by yourslef is complicated, because you have to entirely change into songs the picture you’ve in your head. This album is the result of our work we made these years.

One song you included into your latest work has called “Heroes Are Forever”, totally different from his old version. How has influenced your sound Chris Laney? What’s the story behind the making of this song?
Chris mixed our album, the latest one. He influenced a big part of Crazy Lixx sound and he’s a great producer and mixer. We came back to the rules, that’s why we called this album “Crazy Lixx”. We released one version of “Heroes Are Forever”. The first single of that song was on 2007, before our début album. Every time we played live, people appreciated our song. We did it for the fans, and we also have a plan for a music video. This year we released three videos. For sure, this one it’s a better version. I mean a better quality and a better performance, because everyone in the band has become a better player.

Almost ten years ago, you played in a show with Crashdïet as opening act when they still had Dave Lepard as singer and your band had Vic Zino as guitar player. Now, you began ”the two kings” of modern Swedish sleaze. How has changed into Crazy Lixx compared to the band of 10 years ago? What are the main differences?
Crazy Lixx has changed not too much, to be honest, musically. We made also an old school rock’n’roll influences and we were happy of this album: some people loved it, some people hated it. It’s all our music and Crazy Lixx of today. We’ve now a wide spectrum of styles and songs. It really represents what we feel like when we record an album.

Recently, you released a remix of the Swedish winner of the European Song Contest 2015, “Heroes” by Måns Zelmerlöw. Are you planning a new album?
Yes, we’re planning a new album. Today, we’ll paly some other new songs but we won’t play “Heroes”, because it has been a sort of experiment we did.

What do you think it would be changed into the modern music market world?
In my opinion, music market has moved so fast in the latest years. It’s complicated , because it has grown up fast. It’s very difficult trying to understand it. For sure, it’s very confusing and I hope it would be different in the future.

How did you find the feedback here in Italy?
Frontiers Rock Festival, last year, was a good show for us, because there were not only italian fans, but a lot of people flying from all around Europe, as we find today at Ferrock Festival. It’s always a funny thing to meet such a lot of people.

Are you planning a new tour here in Italy?
Not right now, we’ve suggestions coming it all the time… We love being here. So, if you ask me, I’ll come back tomorrow!

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