CHELSEA GRIN – rinascita e passione

 

CHELSEA GRIN: INTERVISTA A STEPHEN RUTISHAUSER E DAVID FLINN •

I Chelsea Grin tornano in Italia in occasione del tour di “Eternal Nightmare”, il loro ultimo album. Metalforce ha avuto l’opportunità di intervistarli, continua a leggere per scoprire cosa ci hanno rivelato il chitarrista Stephen Rutishauser e il bassista David Flinn.

Ciao ragazzi! Bentornati in Italia. Allora, iniziamo subito. Come sta andando questo tour?
STEPHEN: Benissimo! Ci stiamo divertendo molto. Tanti fantastici amici e fan davvero straordinari.

Come vi godete la vita in tour?
STEPHEN: Io la adoro, personalmente.
DAVID: Credo dipenda, perché ci sono giorni in cui sei felice e ti senti super forte, ma ci sono anche giorni in cui sei nostalgico e senti che ti manca qualcosa. Cambia da giorno a giorno.

Passiamo ad una domanda che sicuramente si staranno facendo molti vostri fan. Come mai avete scelto Tom come nuovo cantante? Come lo avete conosciuto?
DAVID: Abbiamo conosciuto Tom tempo fa perché abbiamo fatto un tour insieme. Quando dovevamo scegliere un nuovo cantante, noi e Tom eravamo già molto amici e lui conosceva la situazione, sapeva dei problemi con Alex. È stato molto felice di poterci aiutare ed era molto carico all’idea di entrare nella band.

E che ne pensate del lavoro che sta facendo Tom?
DAVID: Lo adoro! Purtroppo stavamo vivendo momenti davvero bui e difficili, quando è arrivato Tom la situazione è migliorata molto. È un ragazzo simpatico e divertente, anche molto chiacchierone.

È facilmente intuibile dal suo profilo Instagram!
DAVID: (ride) Esatto!
STEPHEN: Proprio così, lui è esattamente la persona che vedete su Instagram.

Qual è la vostra ispirazione per la scrittura dei testi delle vostre canzoni?
DAVID: La maggior parte dei testi parlano di ciò che stiamo vivendo in quel preciso momento. Le nostre esperienze, sensazioni ed emozioni. Ci sono storie anche più cupe e misteriose, magari ispirateci da film o libri.

Siete una delle più grandi band nel panorama DeathCore. Come e quando avete trovato il vostro stile?
DAVID: Credo sia stato anche un po’ merito della fortuna, poiché siamo stati comunque tra le prime band DeathCore. Non è così difficile trovare il proprio stile quando non c’è molto in giro. Ovviamente anche il tempo ha dato una mano, lavorando insieme si imparano molte cose. Abbiamo capito come unire le esperienze di ognuno e comporre insieme.

Siete orgogliosi del vostro ultimo album?
DAVID: Certo!
STEPHEN: Sì, assolutamente.

Come hanno reagito i vostri fan?
STEPHEN: Sembra che sia piaciuto molto. Abbiamo avuto riscontri positivi sia dai nuovi fan che da quelli più vecchi. Sebbene alcuni siano rimasti un po’ “confusi” dal cambio di vocalist, poi hanno apprezzato l’album. Tom stesso ha ricevuto molti complimenti.

Qual è il significato del titolo “Eternal Nightmare”?
DAVID: Credo sia un concetto che esprime esattamente cosa è la vita. Non voglio fare la persona negativa, ma sappiamo che quotidianamente siamo afflitti da preoccupazioni, pressioni di ogni tipo che ci portano ad essere giù di morale. È come una routine, no? Come qualcosa di cui non ci si può liberare completamente. Ci sembrava un ottimo titolo perché nell’album abbiamo parlato di sentimenti umani, veri e di ogni tipo. È spesso qualcosa di cui la gente non ama parlare.

Parliamo ora della vostra musica. Il MetalCore purtroppo è un genere amato e odiato, e ha ancora una vita abbastanza difficile almeno qui in Europa. Che ne pensate della scena Core odierna? La situazione è la stessa anche da voi in America?
STEPHEN: Credo che la situazione sia sempre diversa e dipenda dal luogo in cui vai. Parlando di Metal in generale, qui in Europa la gente apprezza di più il genere. Mi spiego: molte persone negli Stati Uniti vengono ai concerti pensando di godersi lo show in ogni caso perché dopotutto “anche questa è musica”. Non so esattamente se si tratta di una cosa positiva o negativa. Tuttavia è bello vedere che queste persone prestano molta attenzione anche al modo in cui suoniamo i nostri strumenti.
Alla fine anche nella scena Metal, quindi MetalCore incluso, ci sono momenti e momenti. Magari una band al top finisce nel dimenticatoio dopo pochi anni, per poi ritornare al top successivamente.

Restando sulla scena Metal odierna, quali band ascoltate e quali sono le vostre opinioni su di esse?
STEPHEN: Attualmente ci sono tantissime band valide. Personalmente credo ascoltare davvero tanta roba, in base al periodo mi concentro su determinate band. Ci sono due band che adoro particolarmente, ovvero Dimmu Borgir e Behemoth. Tra l’altro è in uscita il nuovo album che a parer mio è stupendo finora. Mi piacciono molto anche i Fleshgod Apocalypse e gli Aborted, come tante altre band specialmente Death Metal.

Questo sarà per me il primo concerto dei Chelsea Grin. Guardando qualche video su internet ho notato che i vostri live sono davvero spettacolari e carichi, che mi dite a riguardo? Cosa dovremmo aspettarci noi fan italiani stasera?
DAVID: Beh, credo che in un concerto Metal sia fondamentale l’energia. Se un live show è ben fatto i fan apprezzeranno ancora di più la band. Dipende molto anche dall’atmosfera. Quando suoniamo in palazzetti piccoli, con una forte acustica e con i nostri fan che si spingono, saltano e urlano insieme, ci sentiamo molto più carichi. Gran parte di una buona riuscita in un live lo fa il pubblico.

Okay ragazzi, l’intervista finisce qui. Vi ringrazio davvero, è stato un piacere parlare con voi. Volete lasciare un messaggio per i vostri fan e lettori di Metalforce?
DAVID: Piacere nostro! Quello che vogliamo dire ai nostri fan è: ascoltate la nostra musica, venite ai nostri concerti e non perdetevi questo tour con band grandiose come Oceano, Kublai Khan e Enterprise Earth!
STEPHEN: Grazie a te! A presto.