CELLAR DARLING – escursione tra musica ed emozione

E chi non vorrebbe ascoltare e sapere qualcosa in più dell’ultimo album tanto atteso dei Cellar Darling? Beh, noi di Metalforce siamo andati da loro, dove ad attenderci c’erano Anna Muprhy e Ivo Henzi, pronti a rispondere alle nostre domande inerenti al loro “The Spell”, album magnifico e pieno di vigore, in uscita con l’etichetta Nuclear Blast! Un’intervista alquanto divertente e allo stesso tempo professionale ci porta a scoprire il profondo mondo della band. A voi la nostra piacevole chiacchierata!

Salve ragazzi e benvenuti su Metalforce! Come state? Se volete possiamo cominciare parlando un po’ del vostro ultimo album “The Spell”; penso che questo album sia un lavoro studiato a tavolino e perfettamente realizzato! Cosa potete dirci della realizzazione?
IVO
: Anna ha avuto l’idea di un concept album subito dopo aver pubblicato “This Is The Sound”, quindi abbiamo iniziato a lavorare sull’album molto presto. Alla fine è stato un processo lungo per ottenere tutto, ed è stata una nuova incredibile esperienza per me, perché questo è il primo concept album a cui ho lavorato.

Ogni titolo di ogni singolo pezzo è il nome di un emozione, sembra che avete voluto creare un percorso introspettivo attraverso la vostra musica e le vostre parole; potete parlarcene un po’?
ANNA
: Alcuni di loro sono emozioni mentre la maggior parte di loro sono in realtà veri e propri verbi, tanto per cominciare ad essere un asino intelligente;) Questa idea ha visto la luce abbastanza presto nel processo di scrittura dell’album. La storia era lì prima della musica, quindi abbiamo scritto secondo il concetto e lasciandoci guidare. I brevi titoli di una sola parola riassumono semplicemente ciò che sta accadendo nella storia e suggeriscono come sarà la musica. La title track era lì molto prima nel processo.

Questo album sembra avere molto più prog metal rispetto al precedente lavoro, ma posso dire che è un prog molto particolare e molto differente rispetto al classico: state esplorando nuovi orizzonti oppure avete una strada precisa da seguire?
IVO
: Penso che come musicista si debba sempre esplorare nuovi modi per creare musica. Non è come stare seduti insieme e discutere ogni passo che cosa dovrebbe accadere dopo (musicalmente). Il Prog non si occupa solo di avere firme temporali complicate o di suonare mille note in un minuto. Per noi, si tratta di espandere il modo in cui esprimere noi stessi e cerchiamo di non attenerci a nessuna regola.

Avete dato vita ad un progetto strabiliante, io stesso adoro i Cellar Darling e ascoltando il vostro ultimo album confesso che avete conquistato un posto nel mio cuore; adoro com’è strutturato e come avete impostato le tracce; state trasmettendo tutto ciò che sentite nei vostri cuori ai vostri fan: come mai avete scelto il tema delle emozioni questa volta? C’era uno scopo preciso?
ANNA
: Grazie, questo significa molto per noi! Il tema questa volta non è necessariamente emozioni di per sé (anche se le emozioni sono sempre coinvolte, ovviamente). È una storia immaginaria di una ragazza che si innamora della morte. È molto astratto e surreale, ma allo stesso tempo poetico e vividamente colorato. Il concetto della storia mi è venuto in mente proprio come fa la musica: un giorno è apparso improvvisamente nella mia testa.

Trovo meraviglioso ma anche molto curioso il finale dell’album: avete ripreso i due temi predominanti nelle emozioni di un uomo (amore e morte) e avete creato una seconda parte per entrambe; c’è dunque un percorso particolare da seguire oppure è stata una scelta ‘casuale’?
ANNA
: Hmm bene, l’album parla delle emozioni di una ragazza; in “Pain” vediamo come è nata in un mondo che sta soffrendo, alla deriva attraverso una vita apparentemente priva di significato. In “Death” incontriamo Death, il nostro protagonista. E poi in “Love”, si innamora della Morte, ci dipingiamo come un personaggio. Ci sono parti seconde per Love & Death perché alla fine si innamora di nuovo, una nuova sensazione dopo un lungo e faticoso viaggio… E “Death PT II”, beh, tutti possono interpretarlo in modo diverso.

Se doveste dare un parere personale, quale credete che possa essere la differenza tra “This Is The Sound” e “The Spell”? Quale preferite tra i due?
IVO
: Nell’album “This Is The Sound” tutte le canzoni non erano collegate direttamente, ogni canzone raccontava una storia diversa. “The Spell” è una storia divisa in 13 canzoni, quindi tutte le tracce sono collegate tra loro. È la prima volta che lavoro su un concept album, ed è un approccio diverso e interessante per scrivere musica. È decisamente più intenso.
ANNA: Penso che musicalmente “The Spell” sia più maturo. Questa volta abbiamo anche incluso altre persone nel processo di songwriting, specialmente il nostro produttore Tommy Vetterli ha avuto molta influenza.

Per il prossimo album, avete in mente di seguire lo stesso percorso che avete seguito per “The Spell”? Oppure volete mettervi alla prova inseguendo altre idee?
IVO
: Non abbiamo ancora discusso nulla. Potrei assolutamente immaginare di fare di nuovo un concept album. Vediamo!

C’è qualcosa che vi sentite di dire ai vostri fan per promuovere il vostro nuovo ultimo lavoro? O se volete, qualche curiosità inerente a quest’ultimo progetto?
ANNA
: Se vi piace la musica non convenzionale combinata con la narrazione poetica, allora questo album sarà per voi. “The Spell” è come un’opera italiana, ma nel set di una rock band!

I vostri suoni hanno letteralmente rapito i cuori dei vostri fan, soprattutto di noi italiani, popolo di romantici e profondi; noi tutti non vediamo l’ora di ascoltarvi in live e prossimamente verrete proprio nel nostro paese: canterete solamente i pezzi dell’ultimo album, o possiamo sperare di ascoltare anche qualcosa del primo?
IVO
: È incredibile sentire questa cosa! Amiamo i nostri fan italiani (e ovviamente il cibo italiano). Suoneremo canzoni dal vecchio e dal nuovo album!

Ripensando a quando facevate parte del nucleo degli Eluveitie, c’è qualcosa che vorreste cambiare del vostro passato? È stata un esperienza che vi ha formato e vi ha insegnato?
IVO
: Non cambierei nulla E ‘stato un grande momento ed una bella esperienza. Direi che mi ha insegnato che la vita cambia nel modo in cui non ti aspetteresti, ed è per questo che cerco di vivere di più nel momento stesso.

Noi tutti sappiamo che con i Cellar Darling aprirete un nuovo mondo musicale; io stesso ho recensito il vostro ultimo album e non ho potuto fare a meno di darvi un 10/10 per la vostra inventiva, il vostro fascino e la vostra bravura, probabilmente non sarò l’unico a pensarla così! Volete dire qualcosa al vostro pubblico per spingerli a venire ai vostri live?
ANNA
: Grazie mille! Bene, testimoniare le storie dal vivo è sempre qualcosa di diverso. Quello che puoi aspettarti dai nostri spettacoli dal vivo è qualcosa di molto autentico e personale. Di solito le persone non se ne pentono…Penso!

Benissimo ragazzi! Vi ringrazio a nome di Metalforce per averci concesso il vostro tempo! Ci vediamo presto in Italia!
IVO
: Grazie per il supporto! E ci vediamo in Italia, non possiamo aspettare!
ANNA: Grazie e a presto!