Apocalyptica: confessioni all’ombra del violoncello

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APOCALYPTICA: INTERVISTA ESCLUSIVA AD EICCA TOPPINEN E PAAVO LÖTJÖNEN •

È la sera del 29 ottobre, e mi accingo ad intervistare due membri degli Apocalyptica nell’area fumatori dell’Alcatraz di Milano, adibita per l’occasione a piccolo studio privato. La band è in Italia per promuovere l’album “Shadowmaker”, da poco lanciato sul mercato. L’atmosfera è rilassata, e i due violoncellisti mi accolgono come un vecchio amico. È Eicca, sistemandosi i lunghi capelli biondi, a rispondere a quasi tutte le mie domande, mentre Paavo si limita ad annuire e aggiungere qualcosa di tanto in tanto.

Prima di tutto, grazie per essere qui e concedermi quest’intervista.
EICCA – Nessun problema, è un piacere. E adoro la tua felpa (su cui trionfa la scritta DUFF, la mitica birra dei Simpson, n.d.r.).

Dunque, siete già stati in Italia prima di oggi?
EICCA – Sì, molte volte.

Vi piace l’Italia? E il cibo italiano?
EICCA – Oh, sì. Moltissimo. Adoriamo il cibo italiano, è fra i migliori al mondo. In qualsiasi piccolo paese tu vada, qui in Italia, riesci a trovare delle meravigliose trattorie che servono ottimo cibo, e il miglior caffè che abbia mai bevuto. Avete anche ottimi vini. In Germania e Inghilterra, invece, il cibo è terribile.
PAAVO – Anche io amo l’Italia; l’inverno scorso ho passato le vacanze a Cortina. Le vostre piste da sci sono stupende.

So che avete lavorato con molti artisti in questi anni, e una di essi è stata Cristina Scabbia, dei Lacuna Coil, che è nata proprio qui a Milano. C’è un’artista con il quale vi siete trovati particolarmente bene?
EICCA – È una domanda a cui non so rispondere; ogni artista con cui abbiamo avuto il piacere di lavorare è unico, e ogni esperienza è stata speciale; non si possono comparare.
PAAVO – Non c’è una classifica.

C’è qualche artista con cui non avete mai lavorato, con il quale vorreste collaborare?
EICCA – Non al momento, se escludiamo Elvis (Presley, n.d.r.).

Un bel problema. (risate generali)
PAAVO – È piuttosto difficile reperirlo, così come non si riesce a contattare John Lennon. (ride)
EICCA – Parlando seriamente, va bene così. Siamo impegnati con il tour e siamo molto contenti di avere Franky (Perez, n.d.r.) con noi; ci concentriamo sugli show, siamo troppo impegnati per pensare ad altre collaborazioni.

Parlando della vostra carriera, avete iniziato suonando cover dei Metallica, più di diciassette anni fa: com’è cambiata la vostra musica da quei tempi fino a “Shadowmaker”? In che modo la musica ha cambiato la vostra vita?
EICCA – Uhm, questa è una bella domanda… (indugia, si volta verso Paavo e lo guarda). Tu cosa diresti? (risate generali). Potremmo dire che la musica ha cambiato la nostra vita in modo… alcolico (ancora risate). Seriamente, abbiamo iniziato con le cover, suonando per divertimento perché amavano la musica metal, quindi abbiamo iniziato con alcuni lavori nostri, e la band ha iniziato a prendere forma, anche se abbiamo dovuto faticare per trovare la nostra identità; è stato un percorso emozionante, e le nostre vite sono cambiate completamente, così come il nostro stile. I primi album avevano un sound classico, che è cambiato radicalmente nel corso degli ultimi quindici anni. Anche noi, come persone, siamo cambiati molto: gli Apocalyptica ci hanno portato in giro per il mondo, e quando vedi persone e incontri culture diverse il tuo punto di vista sulla vita cambia. La nostra musica è stata una parte dominante della vita, e ci ha reso ciò che siamo oggi.

Trascorrete molto tempo insieme anche al di fuori dei tour?
EICCA – Sì, facciamo un grande lavoro di squadra, sia in sala di registrazione che nella vita di tutti i giorni.

Le vostre famiglie, invece? Vi seguono in tour?
EICCA – Non proprio. Paavo ha tre figli, io due, e la vita in tour è faticosa: non ha nessuna attrattiva per i bambini, che devono andare a scuola, studiare e stare con gli amici. Non posso dire a mio figlio: “Hey, stai seduto qui buono nel backstage e aspettami, torno fra cinque ore.” (ride).
PAAVO – Mio figlio, che ha diciassette anni, è stato in tour per tre giorni, poi si è stufato; però è stato bello poter trascorrere un po’ di tempo con lui. I tour ci portano via molti mesi all’anno, e non voglio che si crei troppo distacco fra me e lui.
EICCA – Sono d’accordo: ogni tanto è bello far vedere ai tuoi figli cosa fai davvero nella vita, per stabilire una sorta di connessione, e fargli capire che se trascorri molto tempo lontano da casa lo fai per una cosa importante come la musica, e non per disinteresse nei loro confronti. Portarsi la famiglia in tour è molto costoso, ma ne vale la pena.
PAAVO – (con voce truce) Inoltre, è sempre bene che i bambini ricordino che i loro papà sono delle rockstar! (risate generali). Gli servirà quando dovranno rimorchiare ragazze! (altre risate).

Tornando a parlare degli Apocalyptica: credo che voi abbiate uno stile unico, che nessun altro gruppo metal può vantare. Com’è nato questo stile? Da chi siete stati maggiormente influenzati?
EICCA – Molti artisti ci hanno influenzato; i Metallica sono sempre stati una presenza forte nella nostra vita, così come i Sepultura. Penso anche ad alcune trash band degli anni ’80, come gli Slayer, i System (System Of A Down, n.d.r.), i Rammstein, ma anche la musica classica, o quella elettronica dei Massive Attack. Abbiamo un cuore metal, ma ascoltiamo di tutto, qualsiasi tipo di musica, e cerchiamo di trarre ispirazione da tutto. C’è del buono in ogni genere, così come ci sono pessime canzoni metal, pop, o di qualsiasi altro tipo. Il genere non è strettamente legato alla qualità. Alcuni pezzi del nostro ultimo album, per esempio, hanno forti influenze trance, pur mantenendo una linea melodica classica e molti elementi metal.

Avete citato i Rammstein, e so che avete lavorato con Till Lindermann: che tipo di persona è?
EICCA – È fantastico (ride), molto positivo. È unico (ride ancora). C’è un solo Till Lindermann al mondo.
PAAVO – Molti artisti che sul palco appaiono pazzi, in realtà sono totalmente diversi nella vita reale. Quella che si indossa in scena è una maschera che raramente corrisponde alla verità, anzi: i musicisti più appariscenti e fracassoni sono quelli che nel backstage, solitamente, stanno seduti in disparte, e sono molto timidi. Prendiamo il cantante dei Napalm Death, per esempio, che sul palco si contorce come un indemoniato, nella vita privata è un vero gentleman, è calmo e galante.

Parlando di “Shadowmaker”: qualcuno lo considera il vostro miglior lavoro. Credo che ogni padre abbia un figlio prediletto: qual’è l’album che preferite, fra i molti che avete prodotto?
EICCA – È molto difficile rispondere, perché è da molto tempo che non ascolto qualcosa di nostro (ride). Ogni album porta con sé sensazioni diverse, è stato fatto in un momento particolare della nostra vita e quindi è molto legato a ricordi specifici; solitamente l’ultimo lavoro pubblicato è quello che percepisco più vicino, perché il ricordo delle emozioni che ho provato è più fresco, ma a volte ascolto alcuni vecchi pezzi e mi sorprendo a pensare “Wow, è davvero fantastico!” (risate generali). Se mi concentro e torno con la mente al passato, riesco a sentire l’eccitazione dei primi lavori, e l’entusiasmo provato in sala di registrazione. Abbiamo sempre messo passione nella nostra musica, ed è per questo che ogni album è importante per noi.

Un’ultima domanda per voi: avete già qualche progetto per il futuro?
EICCA – Saremo in tour fino alla fine dell’anno prossimo, attraverseremo la Russia, suoneremo in Giappone e in nord America, e per finire in sud America. Nell’estate saremo a molti festival metal, e forse faremo qualche data in Australia. Cerchiamo di concentrarci soprattutto sui concerti, per assicurare al pubblico grandi show, sera dopo sera. Insomma, siamo molto impegnati, ma abbiamo un paio di idee. Idee segrete (ride).
PAAVO – Di certo celebreremo i vent’anni di attività con qualcosa di speciale.

Potrebbe essere il remake di qualche vecchio album?
PAAVO – Potrebbe essere. Ottima idea! (fa finta di segnarsi qualcosa su un taccuino e ride).

Grazie per questa intervista e per la vostra disponibilità. Vi va di salutare i nostri lettori?
EICCA e PAAVO – Certo! Un saluto a tutti i lettori di Metalrock dagli Apocalyptica!

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elaborazione video Federica Borroni

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